Poche cure per la ginestra fiorita in giardino

La ginestra fiorita in giardino si apprezza sia per la macchia giallo oro di fiori estivi che si fanno notare anche da lontano, sia per la quasi totale necessità di cure: le servono solo le potature.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 16/06/2018 Aggiornato il 05/08/2018
Poche cure per la ginestra fiorita in giardino

Da giugno e per tutta l’estate la ginestra fiorita si fa notare in giardino per due caratteristiche principali: il colore giallo oro delle corolle e la quasi totale assenza di cure che richiede.

Spartium junceum (famiglia delle Fabaceae), la ginestra comune, cresce spontaneamente in molte zone dell’Europa centrale e meridionale, con clima tipicamente mediterraneo. È una pianta molto resistente, che sopporta temperature prossime ai 40°C, pur tollerando anche il freddo (pochi gradi sotto lo zero).

L’arbusto ha sottili rami verdi eretti, simili a quelli del giunco (da cui il nome della specie, junceum) che, in media, raggiungono un’altezza di 2 m. Le foglie sono piccole (un paio di cm), lineari e allungate; sono molto rade e cadono presto dai rami. Eccezionale il fascino della ginestra fiorita : i fiori hanno la tipica forma “papilionacea”, sono vivacemente colorati di giallo e profumati. Si formano all’apice dei rami e abbelliscono la pianta da maggio a luglio. Una volta sfioriti, lasciano il posto ai frutti, piccoli baccelli verdi contenenti i semi.

Niente acqua né concime

Le ginestre fiorite sono piante molto rustiche e semplici, che crescono in ambienti caldi e secchi e amano il sole: posizionate all’ombra o in mezz’ombra, le piante cresceranno stentate e fioriranno poco. Si accontentano di terreni poveri, aridi e sabbiosi, raramente si ammalano e richiedono pochissime cure. Essendo dotate di un apparato radicale molto sviluppato e profondo, non richiedono interventi d’irrigazione, se non subito dopo la loro messa a dimora e nei periodi più caldi durante il primo anno d’impianto: le loro radici sono, infatti, in grado di assorbire la poca acqua presente in profondità. Non è necessario nemmeno concimarle, poiché sono piante poco esigenti anche dal punto di vista nutrizionale, inoltre, come tutte le leguminose, sono in grado di fissare l’azoto presente nel terreno, grazie alla presenza in prossimità delle loro radici di batteri “azotofissatori”.

Serve solo la potatura

Per avere una ginestra fiorita a lungo, sempre in ordine e sana, gli unici interventi necessari sono quelli di potatura (da eseguire sempre con attrezzi in perfetto ordine). La ginestra, infatti, è un arbusto estremamente vigoroso, dalla crescita molto disordinata, proprio per questo motivo è consigliabile intervenire frequentemente con le cesoie.

Una volta ogni 3-4 anni è consigliabile eseguire un taglio drastico della pianta, a 50 cm dal suolo: in questo modo viene ringiovanita e rinvigorita una pianta adulta. Meglio eseguire questo taglio in autunno (settembre-ottobre).

Una volta ogni 3-4 anni è consigliabile eseguire un taglio drastico della pianta, a 50 cm dal suolo: in questo modo viene ringiovanita e rinvigorita una pianta adulta. Meglio eseguire questo taglio in autunno (settembre-ottobre).

Una lieve potatura primaverile viene, invece, eseguita ogni anno per ripulire la pianta da rami secchi, deboli o lesionati. Con questo intervento, inoltre, si mantiene la pianta nella forma voluta, evitando che si allarghi troppo.

Una lieve potatura primaverile viene, invece, eseguita ogni anno per ripulire la pianta da rami secchi, deboli o lesionati. Con questo intervento, inoltre, si mantiene la pianta nella forma voluta, evitando che si allarghi troppo.

Sempre ogni anno, è importante una potatura dopo la fioritura, a settembre od ottobre, quando i fiori sono tutti appassiti: quest’intervento viene fatto al fine di evitare lo sviluppo dei frutti, e quindi dei semi, che, una volta maturi, vengono scagliati all’apertura del baccello andando a disseminarsi tutt’intorno. Tutti i rami che hanno fiorito vengono quindi raccorciati asportando i fiori secchi. In questo modo, inoltre, viene favorito l’infoltimento della chioma nelle piante più giovani e viene diradata, invece, la chioma di quelle più vecchie e disordinate.

Sempre ogni anno, è importante una potatura dopo la fioritura, a settembre od ottobre, quando i fiori sono tutti appassiti: quest’intervento viene fatto al fine di evitare lo sviluppo dei frutti, e quindi dei semi, che, una volta maturi, vengono scagliati all’apertura del baccello andando a disseminarsi tutt’intorno. Tutti i rami che hanno fiorito vengono quindi raccorciati asportando i fiori secchi. In questo modo, inoltre, viene favorito l’infoltimento della chioma nelle piante più giovani e viene diradata, invece, la chioma di quelle più vecchie e disordinate.

Se si ammala

Tra gli insetti che colpiscono la ginestra fiorita, i più frequenti sono gli afidi, trasportati il più delle volte dalle formiche: questi minuscoli insetti, di colore nero o verde, si ammassano solitamente in colonie consistenti, imbrattando i fusticini e i fiori della pianta. Tra le malattie fungine, invece, il cui sviluppo è favorito da condizioni climatiche umide, la più diffusa è l’oidio, o malbianco, che provoca la comparsa di un sottile feltro biancastro a ricoprire i rametti della pianta. In ogni caso, la pianta colpita va incontro ad indebolimento; è necessario intervenire con opportuni prodotti insetticidi e fungicidi, per tenere lontani gli insetti e prevenire lo sviluppo di malattie, così da avere ginestre sane e vigorose

 

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