- Fioritura
- Riproduzione
- Semi
- Informazioni e curiosità
- Coltivazione
- Collocazione
- Concimazione
- Esposizione e luce
- Annaffiatura
- Potatura
- Rinvaso e trapianto
- Ubicazione stagionale
- Malattia e cure

- L’esposizione diretta è una condizione imprescindibile per far crescere in salute la zinnia.
- Un bellissimo esemplare di zinnia elegans Queen Lime Orange.
- Colori vivaci e accesi e forme insolite rendono la zinnia una delle piante fiorite da esterno più amate.
- La zinnia è un fiore molto amato dalle farfalle e dagli insetti impollinatori dell’orto.
- La fioritura della zinnia è tipicamente estiva e si protrae fino all’arrivo del freddo autunnale.
Appartenente alla famiglia delle Asteraceae (la stessa di margherite e girasoli), la zinnia è una pianta erbacea annuale.
Presenta un fusto rigido, eretto e ricoperto da una sottile peluria ispida. Le dimensioni variano molto in base alla specie: le varietà “nane” arrivano a 20-30 cm, mentre quelle giganti possono superare il metro d’altezza.
Le foglie sono di un verde intenso, di forma lanceolata o ovale, disposte in modo opposto lungo il fusto. Hanno una consistenza leggermente ruvida al tatto.
I fiori sono, ovviamente, il punto di forza della pianta: possono essere semplici (simili a margherite), semidoppi o doppi (quasi delle peonie). I colori spaziano dal bianco al giallo, dall’arancione al rosso fuoco, fino al rosa e al lilla. I fiori di zinnia sono molto attrattivi per farfalle e api.
Nonostante sia una pianta di facile coltivazione, occorre rispettare alcune esigenze fondamentali per vedere crescere la zinnia sana e rigogliosa.
Prima di tutto, il pieno sole è fondamentale: la zinnia ha bisogno di almeno 6-8 ore di sole diretto al giorno. All’ombra, produrrà pochi fiori e diventerà preda dei funghi. Analogamente, ama il caldo e teme il gelo, per cui si pianta o si trasferisce all’aperto solo quando le temperature notturne sono stabilmente sopra i 10-15°C.
L’irrigazione deve essere costante ma mirata, con un terreno umido ma mai inzuppato. È importante annaffiare sempre alla base della pianta e mai sulle foglie. Le foglie bagnate agevolano la comparsa dell’oidio, il nemico principale della zinnia.
Il terreno deve essere fertile ma ben drenato. Se coltivata in vaso, usare un mix di terriccio universale e una manciata di sabbia o perlite. Durante la fioritura, un concime liquido per piante da fiore ogni 15 giorni aiuterà la pianta a produrre boccioli senza sosta.
Per far sì che la zinnia fiorisca fino ai primi freddi, si consiglia di tagliare i fiori appassiti appena sotto la testa del fiore. Questo impedisce alla pianta di sprecare energia per produrre semi e la “costringe” a generare nuovi fiori.
Fioritura
La zinnia fiorisce tipicamente da giugno fino ai primi freddi di ottobre o novembre.
I primi fiori sbocciano circa 60-70 giorni dopo la semina (quindi, se si semina a metà aprile, a giugno compariranno i primi colori), ma il picco della fioritura si raggiunge a luglio e agosto. Più fa caldo e c’è sole, più la zinnia produce fiori grandi e dai colori vibranti.
La pianta continua poi a fiorire instancabilmente fino a quando le temperature notturne non scendono stabilmente sotto i 10°C. La prima vera gelata autunnale segna solitamente la fine del suo ciclo.
Riproduzione
Il metodo principale e più efficace per riprodurre la pianta di zinnia è la semina (anche se non è l’unico).
Le zinnie, infatti, non amano molto essere spostate perché hanno radici piuttosto sensibili. Per questo, seminarle direttamente nella loro sede definitiva è spesso la scelta migliore.
Si semina in primavera inoltrata (aprile o maggio), quando il rischio di gelate è ormai scongiurato e il terreno è tiepido:
- Scegliere una posizione in pieno sole
- Interrare i semi a circa 1 cm di profondità
- Mantenere il terreno umido (ma non allagato) fino alla germinazione, che di solito avviene in 5-10 giorni
- Eseguire il diradamento se necessario: se le piantine nascono troppo vicine tra loro, lasciare circa 20-30 cm tra una pianta e l’altra per farle respirare.
Per anticipare la fioritura, è possibile iniziare a seminare al chiuso circa 4-6 settimane prima dell’ultimo gelo. I questo caso si consiglia di usare vasi biodegradabili (quelli in torba o fibra di cocco) così che, quando sarà il momento di piantarle in giardino, basterà interrare tutto il vasetto senza disturbare le radici.
In alternativa alla semina, si può effettuare la talea, partendo da un rametto di circa 10 cm che non abbia fiori (o rimuovendo il bocciolo). Una volta tolte le foglie basali, metterlo in un vasetto con terriccio e sabbia, mantenendolo all’ombra e umido: radicherà in un paio di settimane.
Semi
I semi di zinnia sono davvero particolari perché, a differenza di molti altri fiori che hanno semi tutti uguali, quelli della zinnia cambiano forma a seconda della posizione che occupano nel fiore.
All’interno di un singolo capolino (il disco del fiore), è possibile trovare due tipi di semi:
- I semi esterni sono quelli attaccati ai petali colorati. Hanno una forma a cuore allungato o a scudo, sono più piatti, larghi e spesso più scuri. Sono generalmente i più fertili e robusti
- Man mano che ci si sposta verso il centro del fiore, i semi diventano più stretti, lunghi e appuntiti, simili a minuscole schegge di legno
I semi di zinnia hanno un colore variabile dal grigio scuro al marrone opaco, a volte con sfumature verdastre. Appaiono leggeri ma rigidi al tatto.
Informazioni e curiosità
A testimonianza della grandissima resistenza della pianta, nel 2016, una zinnia è stata la prima pianta da fiore a sbocciare nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), servendo da “test” per future coltivazioni su Marte. L’astronauta Scott Kelly pubblicò la foto del fiore arancione spiegando che, nonostante le muffe e le difficoltà della microgravità, la zinnia era riuscita a fiorire.
Coltivazione
La zinnia è una pianta estremamente versatile, quindi si adatta con facilità sia alla vita in vaso sia in giardino.
In piena terra o in un’aiuola, la zinnia darà il meglio di sé in termini di dimensioni: le radici, infatti, possono scendere in profondità, rendendo la pianta più resistente ai periodi di siccità e al vento. Spesso, quindi, diventa più alta e robusta rispetto a quella in vaso.
Per chi prediligesse la coltivazione in vaso, tenga presente che quest’ultimo deve avere un diametro di almeno 20-25 cm e garantire un ottimo drenaggio (si consiglia di disporre uno strato di argilla espansa o ghiaia sul fondo per evitare che l’acqua ristagni). Il contenitore è indicato per le varietà nane o compatte (come le serie Profusion, Zahara o Thumbelina), che restano basse (20-30 cm) e creano dei bellissimi cuscini di colore.
Collocazione
La zinnia non sopravvive a lungo in casa, poiché richiede luce solare diretta per molte ore al giorno e soffre la mancanza di ricircolo d’aria.
In compenso, si può coltivare sia in piena terra in giardino, per creare bordure coloratissime, oppure in vasi e fioriere su balconi, terrazzi o davanzali esterni, purché esposti in pieno sole.
Concimazione
La zinnia è una pianta piuttosto vorace dal punto di vista nutritivo, tuttavia, non bisogna esagerare con l’azoto, per non favorire la crescita delle foglie a discapito dei fiori.
Già al momento di preparare il terreno o il vaso, è buona norma mescolare al terriccio del compost ben maturo o dello stallatico sfarinato. Questo ammendante organico fornisce una base di nutrimento a lento rilascio che le radici apprezzeranno fin dal primo giorno.
Una volta, poi, che la pianta ha raggiunto circa 10-15 cm di altezza, si può iniziare con la concimazione regolare. Durante la crescita iniziale, fertilizzare ogni 4 settimane utilizzando un concime granulare bilanciato (come NPK 10-10-10) a lento rilascio. In fase di fioritura estiva, passare concimare ogni 2 settimane optando per un concime liquido per piante fiorite (più ricco di potassio e fosforo) sciolto nell’acqua delle annaffiature.
Se la zinnia viene coltivata in vaso, avrà bisogno di concime più spesso (ogni 15 giorni) rispetto a quella in piena terra, perché l’acqua delle annaffiature frequenti lava via i nutrienti più velocemente.
La concimazione va interrotta verso la fine di agosto o inizio settembre. In questo modo la pianta inizierà il suo naturale declino stagionale senza essere forzata a produrre nuovi getti teneri che non sopravviverebbero ai primi freddi.
Esposizione e luce
Il pieno sole è fondamentale per la zinnia, che necessita di almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Più sole riceve, più i fiori saranno grandi, colorati e numerosi.
Oltre alla luce, la pianta ama i posti ben ventilati e non teme l’afa estiva.
L’esposizione ideale, quindi, è a Sud o Sud-Ovest; in balcone, assicurarsi che la posizione non sia troppo riparata da tende o tettoie.
Annaffiatura
La regola più importante è non bagnare mai le foglie o i fiori della zinnia, ma dirigere il getto dell’acqua direttamente sul terreno, vicino al fusto. Se le foglie rimangono asciutte, la pianta resta sana molto più a lungo: le zinnie hanno, infatti, foglie rugose che trattengono l’umidità, creando l’ambiente perfetto per lo sviluppo di funghi come l’oidio.
Le zinnie preferiscono un’annaffiatura profonda che raggiunga bene le radici, aspettando però che i primi 2-3 cm di terreno siano asciutti prima di annaffiare di nuovo. Questo spinge le radici a scendere in profondità in cerca di umidità, rendendo la pianta più robusta e resistente anche ai periodi di siccità.
La frequenza varia a seconda della coltivazione in giardino o in contenitore.
- In giardino 1-2 volte a settimana. In piena estate, aumentare la frequenza se il terreno è molto sabbioso
- In contenitore ogni 1-2 giorni poiché il terriccio nei vasi si scalda e si asciuga molto più in fretta.
Un piccolo trucco: stendendo uno strato di paglia, corteccia o anche erba secca intorno alla base delle zinnie, il terreno resterà fresco e umido più a lungo.
Potatura
La zinnia non ha bisogno di una potatura strutturale, ma trae un beneficio enorme da due tecniche specifiche: la cimatura e la rimozione dei fiori appassiti.
Cimatura
Lasciata crescere da sola, la zinnia spesso produrrà un unico fusto alto e sottile con un solo fiore in cima. Attraverso la cimatura, invece, la si costringe a ramificarsi.
Questa si esegue quando la piantina è alta circa 15-20 cm e ha sviluppato almeno due o tre paia di foglie vere. Con le dita o delle forbicine pulite, si taglia la punta del fusto centrale appena sopra l’ultimo nodo (dove spuntano le foglie): in questo modo, la pianta smetterà di crescere solo in altezza e farà spuntare due nuovi rami laterali. Il risultato è una pianta più bassa, più robusta e, soprattutto, con molti più fiori.
Pulizia dei fiori secchi
Durante l’estate, appena un fiore inizia a sbiadire o a seccarsi, occorre tagliarlo. Non si taglia solo la testa del fiore, ma bisogna scendere lungo lo stelo fino a incontrare il primo paio di foglie o un nuovo germoglio laterale.
Questa operazione spinge la zinnia a fiorire ininterrottamente fino ai primi freddi d’autunno.
Inoltre, dato che la zinnia soffre spesso di oidio (il mal bianco), le foglie che appaiono gialle, marroni o si coprono di una polverina bianca vanno rimosse subito per evitare che il fungo si diffonda.
Rinvaso e trapianto
Come anticipato, le radici della zinna non amano essere disturbate e soffrono molto se vengono manipolate troppo o danneggiate.
In ogni caso, il momento perfetto per eseguire il trapianto è la tarda primavera (maggio o giugno), quando il rischio di gelate è terminato e le temperature notturne non scendono più sotto i 10-12°C. La zinnia odia il freddo: un trapianto anticipato potrebbe bloccarne la crescita.
Procedura passo-passo
- Assicurarsi che il vaso abbia dei fori di drenaggio generosi, quindi stendere uno strato di 2-3 cm di argilla espansa sul fondo. Usare un terriccio universale di buona qualità mescolato a un po’ di sabbia. In giardino, scavare una buca che sia grande il doppio del pane di terra attuale. Se il terreno è molto argilloso, aggiungere un po’ di compost o terriccio più sciolto
- Annaffiare leggermente la piantina circa un’ora prima del trapianto: la terra umida tiene insieme le radici e previene rotture. Estrarre la pianta capovolgendo il vasetto originale e tenendo la pianta tra le dita. Dare colpetti leggeri al fondo finché la pianta non scivola fuori con tutto il suo pane di terra, non tirarla mai per il fusto e non cercare di “aprire” le radici con le mani
- Posizionare la zinnia nella nuova dimora facendo attenzione alla profondità. La pianta deve essere interrata alla stessa identica profondità a cui si trovava nel vaso precedente. Se la si interra troppo, il colletto (la base del fusto) potrebbe marcire; se troppo poco, le radici si seccheranno
- Riempire i vuoti con il terriccio e premere molto delicatamente con le dita per eliminare eventuali sacche d’aria. Se ne si piantano più di una, mantenere circa 20-30 cm di distanza tra le varietà nane e anche 40-50 cm per quelle giganti. L’aria deve poter circolare senza problemi tra le foglie.
Dopo il trapianto, annaffiare subito e abbondantemente, ma sempre direttamente sul terreno. Per i primi 2-3 giorni, se il sole è troppo forte, cercare di riparare le piantine nelle ore di punta per evitare lo stress da trapianto.
Se si parte dai semi, il modo migliore per evitare lo shock da trapianto è usare i vasetti di torba o di carta biodegradabile, interrandoli completamente nel terreno.
Ubicazione stagionale
La zinnia prospera quando le temperature diurne oscillano tra i 23°C e i 29°C. Sopra i 32-35°C la pianta non muore, ma potrebbe rallentare la produzione di nuovi boccioli per risparmiare energia. In questi picchi di calore, un po’ di pacciamatura alla base aiuta a tenere le radici al fresco.
Di contro, la zinnia non tollera assolutamente il gelo: sotto i 10°C la crescita si blocca quasi del tutto, mentre sotto i 4°C la pianta inizia a dare segni di sofferenza visibili (foglie che scuriscono o appassiscono).
All’arrivo dell’autunno, quando le temperature notturne scenderanno stabilmente sotto i 10°C, il ciclo vitale della zinnia si concluderà. È quello il momento perfetto per smettere di annaffiare e raccogliere i semi per far rinascere la pianta la prossima primavera.
Malattia e cure
Le zinnie sono piante robuste, ma temono molto l’umidità eccessiva. Essendo amanti del caldo secco, la maggior parte dei loro problemi deriva da funghi che approfittano di foglie bagnate o scarsa circolazione dell’aria per proliferare.
Oidio o mal bianco
Si manifesta in caso di umidità elevata, temperature calde e scarsa ventilazione.
Per risolvere il problema, rimuovere le foglie più colpite e trattare la pianta con zolfo, in polvere o liquido.
Alternaria
Si riconosce per le macchioline brune o rossastre con un centro grigio sulle foglie. Se trascurata, le macchie si allargano e la foglia secca. Le cause sono le spore fungine che si attivano con l’acqua che ristagna sulle foglie.
Si intervenga eliminando immediatamente le parti infette, usando un fungicida a base di rame (ossicloruro di rame) se l’infestazione è estesa.
Muffa grigia (Botrytis)
I fiori iniziano a marcire e si coprono di una peluria grigiastra, di solito a seguito di un clima molto umido e piovoso per diversi giorni.
Per prevenire, migliorare la circolazione d’aria distanziando le piante e pulire accuratamente la base della zinnia dai residui di fiori vecchi.
Marciume radicale
La pianta appassisce improvvisamente anche se il terreno è bagnato, e la base del fusto diventa nera e molliccia.
La causa è un terreno troppo compatto che non drena l’acqua.
Purtroppo, una volta che il marciume colpisce le radici, la pianta è quasi impossibile da salvare. La prevenzione è l’unica arma: usare sempre del terriccio drenante e vasi con fori liberi per lo sgrondo.
Oltre alle malattie fungine, la zinnia può essere colpita da parassiti.
Afidi
Sono piccoli insetti verdi o neri che si radunano in colonie sui germogli teneri e sotto le foglie. Succhiano la linfa e rendono le foglie appiccicose (la cosiddetta melata).
Come rimedio, spruzzare una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia (un cucchiaio di sapone liquido in un litro d’acqua) la sera, così che il sole non bruci le foglie bagnate.
Ragnetto rosso
È quasi invisibile a occhio nudo, ama il caldo torrido e l’aria secca. In caso di infestazione, le foglie diventano puntinate di giallo/bronzo e, nei casi gravi, compaiono delle sottilissime ragnatele tra i fusti.
Si intervenga con olio di Neem: è un insetticida naturale formidabile che interrompe il ciclo vitale degli insetti senza uccidere le api.
Lumache e chiocciole
Colpiscono le zinnie appena nate causando grandi buchi irregolari sulle foglie. Barriere di gusci d’uovo tritati o fondi di caffè intorno alla base della pianta aiuta a tenere lontano lumache e chiocciole.
Popillia Japonica (coleottero giapponese)
Si tratta di un insetto verde e bronzo molto vorace che sta diventando comune in molte zone d’Italia. Causa foglie “scheletrizzate” poiché mangia la parte verde lasciando solo le venature, come un pizzo).
Il metodo più efficace per contrastarlo è la raccolta manuale al mattino presto, quando è ancora lento per via del fresco.
In generale, il modo migliore per non avere problemi di insetti è attirare i loro predatori naturali. Piantando vicino alle zinnie delle erbe aromatiche come il timo o l’aneto, o dei fiori come il tagete, si attireranno coccinelle e sirfidi, capaci di nutrirsi di centinaia di afidi al giorno.














































