Sedum spectabile

Hylotelephium spectabile

Il sedum spectabile è una pianta eccezionale, molto amata per la sua facilità di coltivazione e per la sua fioritura tardiva.

  • Il sedum spectabile è una pianta eccezionale, molto amata per la sua facilità di coltivazione e per la sua fioritura tardiva.
  • Il sedum spectabile ha bisogno di molte ore di luce solare diretta al giorno per crescere sano e fiorire.
  • Anche in assenza di fiori, il sedum spectabile non perde la sua bellezza grazie alle foglioline carnose e ovali verde brillante.
  • In un periodo in cui la maggior parte della piante ha concluso il suo ciclo di fioritura, sedum spectabile colora i giardini durante l'autunno.
  • Anche se spesso i fiori di sedum spectabile hanno una bellissima colorazione rosata, non mancano le varietà dalla candida fioritura come la "Stardust".
  • Il sedum spectabile è una pianta eccezionale, molto amata per la sua facilità di coltivazione e per la sua fioritura tardiva.
  • Il sedum spectabile ha bisogno di molte ore di luce solare diretta al giorno per crescere sano e fiorire.
  • Anche in assenza di fiori, il sedum spectabile non perde la sua bellezza grazie alle foglioline carnose e ovali verde brillante.
  • In un periodo in cui la maggior parte della piante ha concluso il suo ciclo di fioritura, sedum spectabile colora i giardini durante l’autunno.
  • Anche se spesso i fiori di sedum spectabile hanno una bellissima colorazione rosata, non mancano le varietà dalla candida fioritura come la “Stardust”.

All’interno delle variegatissima famiglia dei sedum, il sedum spectabile è una pianta perenne erbacea che cresce in cespi compatti ed eretti, raggiungendo in genere i 40-60 cm di altezza. Più precisamente, è decidua (perenne ma spogliante) e in inverno la parte aerea (fusti e foglie) secca e scompare, ma la pianta non muore.

Le foglie sono carnose, spesse e di forma ovale, spesso di colore verde-glauco (tendente al grigio-bluastro). Questa consistenza serve alla pianta per immagazzinare l’acqua, rendendola resistente alla siccità.

I fusti sono robusti e non ramificati. A fine inverno o inizio primavera, spuntano direttamente dal terreno.

I fiori sono raggruppati in grandi corimbi piatti e a cupola, che possono misurare fino a 15 cm di diametro. Il colore più comune è il rosa brillante o il rosso carminio, ma esistono varietà con fiori bianchi o rosso scuro.

Esigenze di coltivazione

Le esigenze del sedum spectabile sono minimali, il che la rende una pianta a bassa manutenzione. Il pieno sole (6-8 ore al giorno) è essenziale per una crescita compatta e una fioritura abbondante (tollera al massimo una mezz’ombra leggera), così come un terreno estremamente drenante (sabbioso, ghiaioso o un mix per succulente se in vaso).

Per il resto non necessita quasi di concimazione e va annaffiata solo quando il terriccio è completamente asciutto. Resiste bene sia alla siccità e al cado intenso, sia al freddo sotto lo zero termico e si adatta perfettamente sia alla coltivazione in piena terra (giardini rocciosi, bordure) che in vaso su balconi e terrazzi.

Fioritura

InvernoPrimaveraEstateAutunno

Il sedum spectabile fiorisce a fine estate e autunno (tipicamente da agosto fino a settembre e, a seconda del clima, anche ottobre).

I fiori sono riuniti in grandi infiorescenze piatte (corimbi), tipicamente di colore rosa, ma esistono varietà con fiori che vanno dal bianco al rosa intenso/magenta o al rosso scuro.

Sono fiori molto importanti per gli insetti, poiché rappresentano una fonte di nettare abbondante per api e farfalle in un periodo dell’anno in cui il cibo inizia a scarseggiare.

Inoltre, anche quando i fiori appassiscono, i capolini secchi rimangono eretti e possono aggiungere un bel tocco decorativo al giardino durante l’inverno.

Riproduzione

SemeTaleaDivisioneBulboInnestoMargottaPropaggineTubero

Il sedum spectabile ha una capacità di radicazione eccezionale, per cui la sua moltiplicazione è un’operazione piuttosto semplice.

Talea di fusto 

È la tecnica che garantisce il successo maggiore ed è anche la più semplice e veloce. Il periodo migliore va dalla tarda primavera all’inizio dell’estate (maggio-giugno), quando la pianta è in piena vegetazione ma non ha ancora i fiori formati.

Procedura step by step

  • Prelevare un rametto sano lungo circa 10-15 cm (che non abbia fiori), usando una lama pulita e affilata
  • Eliminare le foglie dalla parte inferiore del rametto (gli ultimi 3-4 cm), lasciando nudo il gambo che andrà interrato
  • Lasciare riposare la talea all’aria aperta, in un luogo ombreggiato e asciutto, per 24-48 ore. Questo permette al taglio di asciugarsi e formare un callo, evitando che marcisca una volta messo nel terreno
  • Inserire il rametto in un vasetto con un mix di terriccio universale e sabbia (o perlite) per garantire il drenaggio
  • Mantenere il terriccio appena umido (mai zuppo) e tenere il vaso in una zona luminosa ma senza sole diretto. Dopo poche settimane (in genere 2 o 3) la piantina avrà radicato

Divisione dei cespi 

Il momento migliore per eseguirla è l’autunno (dopo la fioritura) o l’inizio della primavera (marzo), appena spuntano i nuovi germogli da terra.

Procedimento step by step

  • Estrarre l’intera pianta dal vaso o dalla terra con delicatezza
  • Se la pianta è matura, le radici avranno formato diversi blocchi naturali. Questi ultimi si possono separare delicatamente con le mani o ricorrendo a un coltello seghettato per dividere il pane di terra in 2 o 3 porzioni. Assicurarsi che ogni porzione abbia sia radici che gemme/germogli
  • Piantare subito le nuove porzioni in piena terra o in nuovi vasi. Annaffiare leggermente

Talea in acqua

Il sedum spectabile è talmente robusto che spesso radica anche in acqua: mettere il rametto (senza foglie alla base) in un bicchiere con due dita d’acqua, quindi, una volta spuntate le radici bianche (circa 2 cm di lunghezza), spostarlo delicatamente in terra. 

Semi

Dopo che i fiori del sedum spectabile appassiscono e si seccano, ogni fiorellino stellato si trasforma in un piccolo frutto secco chiamato follicolo o capsula.

Questi follicoli sono molto piccoli e raggruppati fittamente, mantenendo la forma a corimbo che aveva l’infiorescenza originale.

Con il passare dell’autunno e dell’inverno, queste strutture secche diventano di colore marrone o bruno-rossastro e spesso sono considerate decorative in giardino.

All’interno di ciascuno di questi piccoli follicoli si trovano i semi veri e propri. Questi ultimi sono minuscoli ed estremamente piccoli e leggeri, spesso quasi come polvere, il che ne facilita la dispersione dal vento quando i baccelli si aprono.

Sono generalmente di forma allungata/ovale o a mezzaluna, e hanno un colore che può variare dal marrone chiaro al marrone scuro.

Informazioni e curiosità

L’epiteto specifico di questa pianta in latino, spectabile, significa notevole o spettacolare, un chiaro riferimento alla sua fioritura di grande impatto.

È anche una pianta mellifera che fornisce una fonte di nettare abbondante ad api, farfalle e bombi in tarda stagione.

Coltivazione

VasoPiena Terra

Il sedum spectabile è una pianta estremamente versatile che si adatta benissimo sia alla vita in vaso sia in piena terra.

In giardino, il sedum spectabile è una perenne robusta e a bassissima manutenzione dato che diventa completamente autonoma una volta che ha attecchito. È ideale per bordure, giardini rocciosi, aiuole o come tappezzante in pieno sole. 

Collocazione

InternoEsterno

Il sedum spectabile è una pianta tipicamente da esterno estremamente rustica capace di tollerare temperature rigide, arrivando fino a circa -15°C o -20°C a seconda della varietà.

Concimazione

Generalmente, il sedum spectabile non ha bisogno di essere concimato dato che si tratta di una succulenta molto rustica, abituata a crescere in terreni poveri, sassosi e ben drenati.

Sedum in piena terra

Se è piantato in giardino, è quasi certo che non abbia bisogno di alcun concime.

Infatti, un terreno troppo ricco o una concimazione eccessiva possono risultare dannosi poiché provocano una crescita debole e filata (gli steli si allungano e si piegano), rendendo la pianta più vulnerabile a malattie e piogge forti.

Solo se il terreno è estremamente povero e sabbioso, è possibile aggiungere un po’ di compost organico o un leggerissimo strato di concime granulare a lenta cessione in primavera, ma non è quasi mai necessario.

Sedum in vaso

La coltivazione in vaso è leggermente diversa, poiché le sostanze nutritive nel terriccio si esauriscono con il tempo. Di conseguenza, se coltivato in vaso, il sedum può beneficiare di una concimazione molto leggera, ma solo durante la stagione di crescita (da primavera a fine estate).

Allo scopo, si consiglia di usare un concime liquido specifico per piante grasse o succulente, povero di azoto e più ricco di potassio e fosforo, il che favorisce una crescita compatta e una buona fioritura.

È sufficiente intervenire una volta al mese, o anche meno, sempre a dosi dimezzate rispetto a quanto indicato sulla confezione.

Sospendere completamente qualsiasi concimazione dall’autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo.

Esposizione e luce

SoleMezz’ombraOmbraLuce indiretta

L’esposizione ideale per il sedum spectabile è il pieno sole. La pianta ha bisogno di almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno per crescere vigoroso e fiorire abbondantemente.

Un corretto irraggiamento è fondamentale non solo per la salute generale della pianta (che accumula energia nelle foglie carnose), ma soprattutto per la fioritura. I fiori grandi e colorati di fine estate si sviluppano al meglio solo con molta luce.

Annaffiatura

GiornalieraFrequenteRegolareOccasionale

Essendo una succulenta (anche se perde le foglie in inverno), il sedum spectabile teme di più l’eccesso d’acqua che la carenza.

Per non sbagliare, bisogna distinguere tra coltivazione in vaso e in piena terra.

In vaso 

Le radici in vaso non possono andare a cercare l’acqua in profondità, quindi dipendono dalle annaffiature periodiche.

  • In primavera ed estate, annaffiare solo quando il terriccio è completamente secco, indicativamente una volta ogni 7-10 giorni (a seconda del caldo)
  • All’arrivo dell’autunno, quando le temperature scendono e la fioritura termina, ridurre drasticamente poiché la pianta si prepara al riposo
  • In inverno, se il vaso è all’aperto e prende la pioggia, non annaffiare mai, mentre, se la pianta è al riparo (come sotto un portico o una tettoia), dare un goccio d’acqua una volta al mese, giusto per non far seccare del tutto le radici (ma spesso non è nemmeno necessario perché la pianta perde la parte aerea)

In piena terra 

Una volta che si è affrancato (cioè dopo il primo anno dall’impianto), il sedum spectabile è incredibilmente autonomo.

  • Primavera/estate: spesso si accontenta delle piogge. Intervenire solo se non piove da molto tempo (2-3 settimane) e il terriccio risulta arido
  • Autunno/inverno: le piogge stagionali sono più che sufficienti e non occorre annaffiare

La pianta comunica attraverso le foglie il suo fabbisogno d’acqua:

  • Foglie raggrinzite: il sedum ha sete e deve essere annaffiato
  • Foglie molli, gialle o traslucide: è stata data troppa acqua. Smettere subito di annaffiare e lasciare asciugare la terra il più possibile

Potatura

Più che di potatura vera e propria, nel caso del sedum spectabile è più corretto parlare di un taglio di pulizia a fine stagione.

Dato che tutta la parte aerea (steli, foglie e fiori) muore in inverno per poi ricrescere completamente dalla base in primavera, il taglio serve a rimuovere i vecchi steli secchi a fine inverno/inizio primavera.

In particolare, tra febbraio e marzo, prima che le nuove rosette verdi alla base inizino a crescere troppo, tagliare tutti i vecchi steli secchi il più vicino possibile al terreno, facendo attenzione a non danneggiare i nuovi germogli.

Oltre al taglio di pulizia invernale, esiste una tecnica di potatura facoltativa da fare in tarda primavera. Infatti, il sedum spectabile a volte (specialmente se concimato o in terreno ricco) tende a crescere troppo, con steli deboli che si “aprono” al centro sotto il peso dei fiori o dopo una forte pioggia.

Per cui, a fine maggio/inizio giugno, quando la pianta è alta circa 20-30 cm, si cimano tutti gli steli a metà o di un terzo per ottenere diversi risultati:

  • la pianta rimarrà più bassa e compatta
  • produrrà più steli e più fiori, anche se le singole infiorescenze saranno leggermente più piccole
  • gli steli saranno più robusti e non si piegheranno
  • la fioritura sarà leggermente ritardata (di un paio di settimane), prolungando la stagione

Rinvaso e trapianto

Il rinvaso o il trapianto del sedum spectabile sono operazioni semplici, ma vanno fatte nel momento giusto per non stressare la pianta. 

Il momento ideale è l’inizio della primavera (marzo-aprile), appena spuntano le prime rosette basali, oppure l’autunno (settembre-ottobre), dopo che la fioritura è terminata.

Per la coltivazione in contenitore, è sufficiente rinvasare ogni 2-3 anni, o quando le radici hanno riempito completamente il vaso.

Rinvaso step by step

  1. Scegliere un vaso leggermente più grande del precedente (2-3 cm in più di diametro bastano) che abbia i fori sul fondo
  2. Mettere uno strato di 1-2 cm di argilla espansa o ghiaia sul fondo del vaso
  3. Sfilare la pianta dal vecchio vaso e, se le radici sono molto aggrovigliate, districarle leggermente con le dita
  4. Mettere un po’ di terriccio nuovo sul fondo, quindi posizionare la pianta in modo che il colletto (dove finiscono le radici e iniziano i fusti) sia a livello del bordo del vaso, non troppo affossato. Si consiglia di usare un terriccio specifico per piante grasse o cactacee, oppure, per una versione fai da te, mescolare terriccio universale con materiali inerti (sabbia grossolana, perlite, pomice o lapillo) in proporzione 50/50
  5. Riempire gli spazi vuoti con il terriccio, premere leggermente e non annaffiare subito, ma aspettare un paio di giorni per permettere alle radici di cicatrizzare

Trapianto in piena terra step by step

  1. Scavare una buca profonda quanto il vaso di provenienza e larga il doppio
  2. Se la terra del giardino è argillosa (pesante, che trattiene acqua), mischiare alla terra di scavo molta sabbia o ghiaietto fine
  3. Interrare la pianta mantenendo lo stesso livello che aveva nel vaso
  4. Annaffiare subito dopo il trapianto per compattare il suolo ed eliminare le bolle d’aria

Ubicazione stagionale

Il sedum spectabile è noto per essere una pianta da esterno estremamente robusta e tollerante. Preferisce temperature comprese tra i 20°C e i 35°C, ma può sopportare temperature fino a 38°C. Quando fa molto caldo, però, è fondamentale garantire un buon drenaggio e, in climi particolarmente torridi, un po’ di ombra nelle ore centrali del giorno può prevenirne lo stress.

Anche d’inverno si dimostra incredibilmente resistente, perdendo la parte aerea e svernando a livello del suolo.

Le varietà più comuni resistono a temperature fino a -15°C, ma molte varietà e ibridi (come Autumn Joy o Brilliant) possono tollerare anche -20°C o meno.

Malattia e cure

Il sedum spectabile, come tutte le succulente, teme l’eccesso di umidità. La stragrande maggioranza dei suoi problemi è causata da errori di coltivazione, in particolare l’eccessiva irrigazione e il terreno poco drenante, che favoriscono l’attacco di funghi.

Malattie fungine

I funghi prosperano in condizioni di umidità e scarsa aerazione.

Marciume radicale e del colletto

È di gran lunga il problema più comune e letale, causato da funghi del suolo come Pythium o Fusarium.

Si riconosce per le foglie alla base ingiallite e molli (spesso traslucide) e in generale tutta la pianta perde turgore. L’eccesso d’acqua e lo scarso drenaggio fanno sì che le radici marciscano e non assorbano più i nutrienti.

Per prevenire il problema, annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto e, in caso si osservino i sintomi del marciume, sospendere subito l’irrigazione. Se in vaso, estrarre la pianta, eliminare le radici marce (scure e mollicce), lasciare asciugare la zolla all’aria per 24 ore e rinvasare con terriccio nuovo e molto drenante.

Macchie nere o maculatura fogliare

Piccole macchie scure, nere o marroni si espandono sulle foglie e talvolta sui fusti, per via di eccessiva umidità sulle foglie, scarsa circolazione dell’aria, alta umidità ambientale. Si consiglia di rimuovere e distruggere immediatamente le foglie colpite e, se l’infezione è estesa, si può ricorrere a un fungicida a base di rame (da usare con cautela).

A livello preventivo, evitare di bagnare le foglie quando si annaffia e assicurare una buona aerazione, specialmente in vaso.

Parassiti

I parassiti tendono ad attaccare i sedum in condizioni di stress (ad esempio troppo caldo, mancanza d’acqua) o se le piante vicine sono già infestate.

Afidi

Sono piccoli insetti, spesso verdi o neri, che si raggruppano sui germogli più giovani e sulle infiorescenze. Compaiono in primavera-estate, succhiando la linfa, e causano deformazione e appiccicosità dei boccioli e delle foglie più tenere.

Per piccole infestazioni, rimuovere i parassiti con un getto d’acqua o con un panno imbevuto di alcool denaturato diluito.

Come trattamento, usare del sapone molle di potassio (insetticida naturale) o olio di Neem spruzzato sulla pianta, specialmente sotto le foglie, ripetendo ogni 7 giorni fino alla scomparsa del problema.

Cocciniglia cotonosa

Queste cocciniglie si manifestano con fiocchi bianchi e cerosi sugli steli e alla base delle foglie. La pianta può risultare appiccicosa per la melata prodotta. In caso di clima caldo e asciutto, spesso si annidano in angoli riparati.

Come cura, rimuovere manualmente i fiocchi con un cotton-fioc imbevuto di alcool denaturato diluito, quindi applicare olio di Neem o olio minerale bianco (efficace contro i parassiti con corazza), coprendo bene la pianta e ripetendo il trattamento fino a risolvere il problema.

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