Sedum rubrotinctum

Sedum rubrotinctum

Garantire l'esposizione diretta al sedum rubrotinctum è il modo ideale per far sì che le sue foglioline assumano la caratteristica sfumatura rossastra.

  • Garantire l'esposizione diretta al sedum rubrotinctum è il modo ideale per far sì che le sue foglioline assumano la caratteristica sfumatura rossastra.
  • Se le temperature invernali non scendono sotto i 5°C, il sedum rubrotinctum si può coltivare anche in giardino.
  • Il suo fogliame camaleontico ed estremamente particolare è senza dubbio il punto di forza del sedum rubrotinctum.
  • Il sedum rubrotinctum è una succulenta robusta che richiede luce abbondante e poca acqua.
  • Il sedum rubrotinctum sopporta bene le alte temperature estive e la siccità.
  • Garantire l’esposizione diretta al sedum rubrotinctum è il modo ideale per far sì che le sue foglioline assumano la caratteristica sfumatura rossastra.
  • Se le temperature invernali non scendono sotto i 5°C, il sedum rubrotinctum si può coltivare anche in giardino.
  • Il suo fogliame camaleontico ed estremamente particolare è senza dubbio il punto di forza del sedum rubrotinctum.
  • Il sedum rubrotinctum è una succulenta robusta che richiede luce abbondante e poca acqua.
  • Il sedum rubrotinctum sopporta bene le alte temperature estive e la siccità.

Il sedum rubrotinctum è un piccolo sub-arbusto succulento che cresce basso e si espande a formare colonie.

Le foglie rappresentano la sua caratteristica più distintiva: sono piccole, spesse, carnose, di forma oblunga o a fagiolo (per questo, la pianta è conosciuta comunemente come Jelly Bean Plant). Il colore base è verde brillante o verde-giallastro, ma, sotto un’intensa luce solare o con temperature fresche, le punte delle foglie assumono una splendida colorazione che va dal rosso rubino al porpora intenso.

Le foglioline sono fragili e si staccano molto facilmente, ma questa è una strategia di propagazione naturale: ogni foglia caduta ha l’alta probabilità di radicare e dare vita a una nuova pianta.

Gli steli sono carnosi, anch’essi piuttosto fragili, tendono a crescere eretti quando sono giovani, ma possono ricadere leggermente sotto il peso delle foglie man mano che la pianta matura. Il sedum cresce in ciuffi densi e tende a ramificare, riempiendo rapidamente il vaso.

Se la pianta è matura e riceve le cure adeguate (in particolare lo stress da freddo in inverno), può produrre piccoli fiori a forma di stella, di colore giallo brillante.

Esigenze della pianta

Per prima cosa, questo sedum richiede piena luce solare o luce molto intensa per almeno 4-6 ore al giorno. Una luce insufficiente causerà l’eziolamento (allungamento anomalo degli steli che diventano deboli e distanziati) e la perdita della caratteristica colorazione rossa. La luce intensa, quindi, non è solo benefica, ma è essenziale per il suo aspetto.

Per il resto, non ha bisogno di molte cure: non richiede praticamente concimazione e va annaffiato abbondantemente solo quando il terreno è completamente asciutto, per cui, in estate, potrebbe aver bisogno di acqua ogni 1-2 settimane. In inverno, le annaffiature devono essere quasi sospese, specialmente se esposto a basse temperature.

Il terriccio di coltivazione deve essere estremamente drenante: una miscela specifica per cactus e succulente, che spesso include pomice, perlite o sabbia grossolana in aggiunta al terriccio comune, è l’ideale. Il substrato deve asciugare rapidamente per evitare l’accumulo di umidità intorno alle radici.

Sebbene sia più resistente al freddo di molte succulente, ma solo se il terreno è perfettamente asciutto, il sedum rubrotinctum vegeta al meglio con temperature comprese tra 18°C e 30°C durante la crescita. Se coltivata in vaso, è consigliabile ripararla quando le temperature scendono regolarmente sotto i 5°C per evitare danni da congelamento.

Fioritura

InvernoPrimaveraEstateAutunno

Anche se il sedum rubrotinctum viene apprezzato per le sua simpatiche foglioline, produce piccoli fiori a forma di stella (con 5 petali) di colore giallo brillante intenso.

Il periodo di fioritura è la primavera (solitamente tra aprile e maggio/giugno), quando le giornate si allungano e le temperature diventano miti.

I fiori non crescono singolarmente, ma si raggruppano in infiorescenze a ombrello sulla cima degli steli. L’effetto estetico è molto bello perché il giallo vivo dei fiori crea un forte contrasto con il rosso-bruno delle foglie (se la pianta è ben esposta al sole).

Tossicità

GattiCaniBambini

La pianta di sedum rubrotinctum rientra nella categoria delle piante che, sebbene non siano considerate velenose, possono causare lievi disturbi gastrointestinali se ingerite in grandi quantità.

I sintomi in caso di ingestione massiva (o di particolare sensibilità dell’animale) possono includere vomito, diarrea o mal di stomaco.

Questi sintomi sono spesso dovuti alla consistenza carnosa e ricca d’acqua delle foglie, che può irritare lo stomaco, piuttosto che alla presenza di tossine pericolose.

Anche per i bambini, il rischio maggiore è dato dal fatto che le foglie assomigliano a piccole caramelle gommose molto attraenti.
Se ingerite, è probabile che causino gli stessi lievi disturbi gastrointestinali osservati negli animali. In ogni caso, non sono noti casi di avvelenamento grave.

Riproduzione

SemeTaleaDivisioneBulboInnestoMargottaPropaggineTubero

Il sedum rubrotinctum è una delle piante grasse più facili in assoluto da riprodurre. Praticamente si propaga da sola: ogni fogliolina che cade ha il potenziale per creare una nuova pianta.

Propagazione da foglia 

  1. Staccare una foglia carnosa e sana. È fondamentale che la foglia si stacchi in modo netto dallo stelo; la base della foglia deve essere intatta, perché è da lì che nascerà la nuova pianta
  2. Lasciare cicatrizzare, appoggiando le foglie su un tovagliolo di carta in un luogo asciutto e ombreggiato per 2-3 giorni. La piccola ferita alla base della foglia deve asciugarsi e formare un callo, così che non marcisca
  3. Prendere un vassoio o un vaso basso con terriccio per cactus (molto drenante) e appoggiarvi semplicemente le foglie sopra. Non interrarle
  4. Mettere il vassoio in un luogo con luce brillante ma indiretta (il sole diretto brucerebbe le foglie)e, dopo circa una settimana, iniziare a nebulizzare leggermente il terriccio ogni pochi giorni, solo per mantenerlo appena umido. Dopo qualche settimana, spunteranno minuscole radici rosa e, poco dopo, una nuova piantina alla base della foglia

Propagazione da talea di fusto 

Si tratta del metodo più rapido, ideale se il sedum è diventato troppo alto e filato.

  1. Tagliare uno stelo: una talea di 5-7 cm è perfetta
  2. Esattamente come per la foglia, lasciare la talea in un luogo asciutto e ombreggiato per 3-5 giorni. Il taglio sul fondo dello stelo deve asciugarsi e cicatrizzare
  3. Infilare l’estremità cicatrizzata dello stelo in un vaso con terriccio per cactus asciutto
  4. Non annaffiare subito, ma aspettare come minimo una settimana, o anche due. Questo incoraggia lo stelo a produrre nuove radici alla ricerca di acqua

Il periodo migliore per ottenere la tale è la primavera o l’inizio dell’estate, perché la pianta è in piena fase di crescita attiva.

Semi

Come la maggior parte delle piante appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae e dei sedum, i semi di sedum rubrotinctum sono minuscoli, quasi come polvere fine, e molto leggeri. Generalmente appaiono allungati o leggermente ovoidali, e sono di colore marrone chiaro o nero quando sono maturi.

I semi si formano all’interno dei piccoli fiori gialli una volta che questi sono stati impollinati e sono appassiti.

Poiché questo sedum è un ibrido, sebbene produca fiori, i semi che ne derivano potrebbero essere sterili o dare vita a piante che non hanno le stesse identiche caratteristiche della pianta madre.

Informazioni e curiosità

La caratteristica più distintiva del sedum rubrotinctum è la sua capacità di cambiare colore in modo spettacolare: le foglie sono tipicamente di un colore verde brillante.

Quando vengono esposte a luce solare intensa (soprattutto in estate) o a basse temperature (in inverno), le punte delle foglie si tingono di un rosso scarlatto, porpora o bordeaux intenso.

Questo arrossamento è dovuto alla produzione di antociani, pigmenti che agiscono come uno scudo protettivo per la pianta contro i raggi UV eccessivi o lo stress termico. Non è un segno di sofferenza, ma una reazione di difesa naturale che la rende altamente decorativa; se riportata in penombra, la pianta tornerà gradualmente verde.

Coltivazione

VasoPiena Terra

Sedum rubrotinctum può crescere sia in vaso sia in piena terra.

La coltivazione in vaso è, però, la soluzione più sicura e consigliata per chi vive in zone dove le temperature invernali scendono regolarmente sotto i 5°C, dato che la pianta teme moltissimo il freddo umido.

Collocazione

InternoEsterno

La scelta di collocare il sedum rubrotinctum all’interno o all’esterno dipende unicamente dal clima: soltanto nelle zone climatiche più miti d’Italia (tipicamente Sud, Isole e fasce costiere dove il gelo è raro o assente) la pianta può vivere all’esterno.

Inoltre, in piena terra, assicurarsi che il punto di impianto sia su una leggera pendenza o in un giardino roccioso rialzato, così da garantire che l’acqua piovana scorra via e non ristagni mai attorno alle radici.

Concimazione

Il sedum rubrotinctum non è una pianta avida di nutrienti, anzi, nel suo habitat naturale cresce spesso in terreni rocciosi e poveri, quindi non ha grandi esigenze nutritive.

In genere, non è strettamente necessario concimare, specialmente se la pianta viene rinvasata ogni 2-3 anni con terriccio fresco.

Chi volesse dare un aiuto extra alla crescita del sedum, tenga presente che si può concimare una sola volta all’anno e solo durante la stagione di crescita attiva, ovvero in primavera e al massimo all’inizio dell’estate.

Il prodotto giusto è un concime liquido specifico per piante grasse o cactusa basso contenuto di azoto (N), diluito almeno della metà rispetto alla dose consigliata.

Attenzione all’eccesso di azoto

Un errore comune è usare un concime universale (ricco di azoto). L’eccesso di azoto su un sedum causa una crescita innaturale, rapida e debole. La pianta si allunga, le foglie diventano gonfie ma fragili, e perde la sua bella colorazione rossa (diventando verde pallido).

Esposizione e luce

SoleMezz’ombraOmbraLuce indiretta

Il sedum rubrotinctum ama il pieno sole.

L’esposizione diretta ai raggi solari è ciò che stimola la pianta a produrre le sue iconiche sfumature rosse e rubine (il nome rubrotinctum significa proprio “tinto di rosso”).

Al contrario, se tenuto in un’area ombreggiata o con luce insufficiente (come all’interno di casa, lontano da una finestra), questo sedum rimarrà completamente verde. Inoltre, tenderà a “filare” o soffrire di eziolamento: gli steli si allungheranno in modo debole e diradato nel tentativo di cercare la luce.

In casa, deve essere collocato nel punto più luminoso in assoluto, tipicamente davanti a una finestra esposta a Sud.

Annaffiatura

GiornalieraFrequenteRegolareOccasionale

Essendo una pianta succulenta, il sedum rubrotinctum immagazzina acqua nelle sue foglie carnose ed è estremamente resistente alla siccità. Il suo nemico numero uno è l’eccesso d’acqua, che porta rapidamente al marciume radicale.

Quando è il momento di annaffiare, farlo abbondantemente, bagnando tutto il terriccio in modo uniforme finché l’acqua non inizia a defluire liberamente dai fori di drenaggio sul fondo del vaso. Questo assicura che tutte le radici abbiano accesso all’umidità.

Dopo aver bagnato, lasciare che il terriccio si asciughi completamente. Non solo la superficie, ma tutto il terriccio nel vaso deve essere asciutto prima di pensare di annaffiare di nuovo.

Con quale frequenza annaffiare

La frequenza dipende interamente dalla stagione, dalla temperatura, dall’esposizione al sole e dalle dimensioni del vaso. 

  • Periodo di crescita (primavera ed estate): la pianta cresce attivamente e utilizza più acqua, per cui andrà bagnata più spesso, ma sempre e solo quando il terriccio è completamente asciutto. A seconda del clima, potrebbe significare ogni 7-14 giorni
  • Periodo di riposo (autunno e inverno): la pianta entra in dormienza e il suo fabbisogno d’acqua crolla. In questo periodo, le annaffiature devono essere drasticamente ridotte e spesso è sufficiente annaffiare molto leggermente una volta al mese, o anche meno se l’ambiente è umido e fresco

In caso di dubbio, infilare un dito nel terriccio per almeno 2-3 cm: se si percepisce anche solo una minima traccia di umidità, non annaffiare e aspettare ancora qualche giorno.

Potatura

Il sedum rubrotinctum non necessita di una potatura vera e propria.

La potatura, in questo caso, è più che altro una manutenzione mirata o un modo per propagare la pianta.

  • Rimuovere le parti morte o danneggiate: l’operazione più comune è la rimozione di foglie ingiallite, secche o danneggiate, che aiuta a mantenere la pianta sana e previene l’insorgenza di malattie
  • Contenere la forma: se la pianta diventa troppo lunga, sfilacciata (per scarsa luce) o fuori forma, è possibile tagliare gli steli più lunghi per ricompattare la crescita e stimolare la formazione di nuovi germogli dalla base. Questo è particolarmente utile per gli steli eziolati (allungati e deboli a causa della carenza di luce)
  • Dopo la fioritura: se il sedum fiorisce, si possono tagliare gli steli fiorali secchi per ragioni estetiche e per indirizzare le energie della pianta verso la nuova crescita vegetativa
  • Come già descritto, il sedum rubrotinctum si presta benissimo alla potatura per ottenere talee a fine riproduttivo

Rinvaso e trapianto

Il momento migliore per rinvasare il sedum rubrotinctum è durante la sua stagione di crescita attiva, idealmente in primavera (anche l’inizio dell’autunno può andare bene). Evitare di farlo in pieno inverno (periodo di riposo) o durante le ondate di caldo estivo.

Il rinvaso è necessario quando:

  • La pianta è diventata troppo grande per il vaso attuale
  • Le radici fuoriescono dai fori di drenaggio
  • Il terriccio è vecchio, compattato e non drena più bene

Rinvaso step by step

  1. Smettere di annaffiare la pianta qualche giorno prima del rinvaso: un terriccio asciutto si stacca più facilmente dalle radici e dal vaso, riducendo il rischio di danneggiarle
  2. Estrarre la pianta maneggiandola con delicatezza, poiché le foglie si staccano molto facilmente. Inclinare il vaso e fare una leggera pressione sui lati per allentare il pane di terra, quindi cercare di afferrare la base del sedum. Se delle foglie cadono nel processo, si possono semplicemente appoggiare sul nuovo terriccio: radicheranno e creeranno nuove piantine
  3. Ispezionare le radici dopo averle delicatamente liberata dal vecchio terriccio in eccesso. Se qualcuna appare scura, molle o marcia, tagliarla via con una forbice pulita
  4. Scegliere un vaso leggermente più grande (circa 2-3 cm di diametro in più) rispetto al precedente, dotato di uno o più fori di drenaggio sul fondo. Usare un terriccio specifico per piante grasse e cactus molto drenante: un mix ottimale è composto da terriccio universale (circa 50%) con inerti come pomice, perlite o sabbia grossolana (il restante 50%).
  5. Collocare la pianta al centro del nuovo vaso, alla stessa profondità in cui si trovava prima.
  6. Aggiungere il nuovo terriccio tutto intorno alla pianta, riempiendo gli spazi vuoti e premendo leggermente per stabilizzare la pianta, ma senza compattare eccessivamente

Cure dopo il rinvaso

  • Non annaffiare subito, ma aspettare almeno 5-7 giorni prima di dare acqua alla pianta in modo che le eventuali piccole ferite sulle radici, create durante il rinvaso, abbiano tempo di cicatrizzarsi
  • Per la prima settimana, posizionare il vaso in un luogo luminoso ma lontano dalla luce solare diretta. Il sole forte potrebbe stressare eccessivamente la pianta mentre si sta adattando al nuovo ambiente
  • Dopo la prima settimana, è possibile iniziare ad annaffiare (sempre aspettando che il terriccio sia completamente asciutto tra un’irrigazione e l’altra) e reintrodurre gradualmente il sedum rubrotinctum alla sua posizione soleggiata abituale, che le permetterà di mantenere la sua tipica colorazione rossastra

Ubicazione stagionale

Il sedum rubrotinctum è una pianta succulenta molto resiliente, ma per mantenerla al meglio e stimolare la sua caratteristica colorazione rossa, è bene rispettare le sue esigenze in fatto di clima.

L’intervallo ideale per la crescita del sedum è compreso tra 5°C e 35°C, ma può tollerare un ampio range.

Sopporta bene le alte temperature estive, anche superiori a 38°C, a patto che sia garantita una buona ventilazione e che non si ecceda con le annaffiature.

Malattia e cure

Il sedum rubrotinctum è una pianta molto resistente, ma come tutte le succulente, è sensibile a problemi specifici, quasi tutti legati a un unico fattore: l’eccessiva umidità.

Le malattie si dividono principalmente in problemi fungini e attacchi di insetti.

Problemi fungini

Il principale problema che colpisce il sedum è il marciume, causato da funghi che proliferano in condizioni di umidità e scarso drenaggio.

Marciume radicale e del fusto

I sintomi tipici sono: foglie che ingialliscono, diventano mollicce e acquose e cadono facilmente; fusto che si ammorbidisce e annerisce alla base; odore di marcio nel terreno.

Viene causato da eccesso di acqua, terriccio poco drenante, vaso senza fori o troppo grande ed elevata umidità ambientale.

Per curare la pianta, per prima cosa estrarla dal vaso, eliminare il terriccio bagnato e tagliare tutte le radici e le parti mollicce/marce con un attrezzo sterilizzato. Lasciare la pianta (o le talee sane) ad asciugare all’aria per 24-48 ore, quindi rinvasare in terriccio nuovo ed estremamente drenante (con molta pomice/perlite). Sospendere subito le annaffiature.

Macchie marroni

Sono piccole macchie brune, impregnate d’acqua, che compaiono sulle foglie e sugli steli, spesso seguite da appassimento. Sono causate da funghi come Bipolaris sorokiniana o specie affini, favoriti dall’alta umidità e scarsa circolazione d’aria.

Come intervento, rimuovere e distruggere immediatamente le parti infette e migliorare la circolazione dell’aria. Nei casi gravi, applicare un fungicida ad ampio spettro.

Parassiti

Gli attacchi di insetti sono meno frequenti se la pianta è sana, ma possono verificarsi soprattutto in ambienti interni.

  • Cocciniglia: si riconosce per la presenza di “batuffoli” bianchi cotonosi, soprattutto negli angoli e tra le foglie. Causa foglie appiccicose (per via della melata) o ingiallite e crescita rallentata. Per prima cosa, bisogna isolare la pianta, quindi rimuovere i batuffoli con un cotton-fioc imbevuto di alcol denaturato (alcol rosa) o di alcol isopropilico
  • Afidi: sono piccoli insetti verdi, neri o rossi che si concentrano sui germogli più teneri. Le foglie si deformano o ingialliscono. Come trattamento naturale, sciacquare i fusti con un getto d’acqua tiepida per rimuovere fisicamente gli insetti, quindi applicare una soluzione di sapone molle (che soffoca i parassiti) o olio di Neem, ripetendo il trattamento ogni 7 giorni fino alla scomparsa del problema
  • Ragnetto rosso: forma sottili ragnatele sul retro delle foglie, che appaiono giallastre o secche. Si consiglia di aumentare l’umidità ambientale e trattare il sedum con sapone molle o insetticidi/acaricidi specifici

In generale, per il sedum rubrotinctum, la prevenzione è il trattamento più efficace.

  1. Annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto (sia in superficie che in profondità). In inverno, ridurre drasticamente o sospendere
  2. Garantire un drenaggio eccellente, utilizzando un terriccio specifico per cactus e succulente, con molta pomice, perlite o sabbia grossolana. Il vaso deve avere fori adeguati
  3. Assicurarsi che la pianta riceva molta luce e che ci sia una buona circolazione d’aria intorno ad essa. Questo aiuta il terreno ad asciugare e scoraggia la crescita dei funghi
  4. Controllare regolarmente la pianta e rimuovere foglie e detriti caduti dal terriccio, poiché possono trattenere umidità e favorire l’insorgenza di muffe

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