Elicriso

Helichrysum

Elicriso

  • L'elicriso è una tipica pianta da esterno che può crescere sia in vaso, sia in piena terra.
  • L'elicriso è una pianta annuale che cresce spontaneamente nell'area mediterranea, anche nei terreni più aridi, poveri e soleggiati.
  • L'elicriso ha una fioritura tipicamente estiva.
  • L'elicriso ha foglioline allungate e strette, mentre i fiorellini hanno un tipico colore giallo intenso.
  • L'elicriso possiede fusticini esili, eretti, cilindrici, glabri e lucidi.
  • L’elicriso è una tipica pianta da esterno che può crescere sia in vaso, sia in piena terra.
  • L’elicriso è una pianta annuale che cresce spontaneamente nell’area mediterranea, anche nei terreni più aridi, poveri e soleggiati.
  • L’elicriso ha una fioritura tipicamente estiva.
  • L’elicriso ha foglioline allungate e strette, mentre i fiorellini hanno un tipico colore giallo intenso.
  • L’elicriso possiede fusticini esili, eretti, cilindrici, glabri e lucidi.

L’elicriso, helichrysum, appartiene alla famiglia delle asteraceae ed è una pianta arbustiva perenne e suffruticosa, ossia ha ramificazioni legnose alla base e consistenza erbacea in alto che si rinnova ogni anno.

Le regole di coltivazione della pianta sono piuttosto semplici, data la sua natura rustica: l’elicriso è, infatti, una pianta povera da esterno coltivabile sia in vaso sia in piena terra, che necessita di pieno sole e annaffiature regolari solo in caso di prolungata siccità e terreno asciutto; le concimazioni non sono obbligatorie, la potatura va limitata alla sola pulizia, mentre il terreno per il trapianto deve essere essenzialmente ben drenato, anche sassoso o sabbioso. La pianta si riproduce per talea o divisione dei cespi e va adeguatamente protetta in inverno con pacciamatura o, se in contenitore, teli traspiranti. Se rispettate queste poche indicazioni, l’elicriso difficilmente si ammalerà.

La pianta di elicriso ha portamento cespuglioso ramificato e viene coltivata in giardino per costituire aiuole e/o siepi basse (raggiunge un’altezza dai 25 ai 70 cm). Questa pianta ha due caratteristiche che la rendono unica: la fioritura di colore giallo estremamente duratura e l’intenso aroma con note di liquirizia e di curry: sfiorando il fogliame con le mani, il suo profumo rimane a lungo sulla pelle. Le ramificazioni sono di forma arcuata con colorazione grigio/cenerino. I rami più giovani sono ricoperti di peluria liscia a formare un sottile strato protettivo il quale, con il tempo, tende a distaccarsi. I fiori sono piccolissime corolle, di 3-3,5 mm, hanno un colore giallo dorato e una forma a trombetta che si allarga all’apice. La fioritura è copiosa e si mantiene per circa 25 giorni. I fiori vengono chiamati “perpetuini” perché hanno una durata molto lunga e, anche una volta essiccati, non perdono la loro forma. Una peculiarità dei fiori d’elicriso è che, una volta colti, si conservano a lungo, dando l’impressione di non seccarsi mai.

Fioritura

InvernoPrimaveraEstateAutunno

La fioritura dell’elicriso inizia in giugno-luglio.

Commestibilità

SemiFoglieFioriFustoFruttiRadici

Riproduzione

SemeTaleaDivisioneBulboInnestoMargottaPropaggine

L’elicriso si moltiplica per via vegetativa, in due modi: per talea e per suddivisione dei cespi. Le talee si prelevano dai rami apicali e devono essere tagliate a una lunghezza di circa 6 cm. Il periodo migliore per effettuare questa operazione è la fine dell’inverno. Le giovani talee vanno tenute in un luogo protetto, come ad esempio una piccola serra; la radicazione avviene in 30/40 giorni. Con la suddivisione dei cespi, da effettuare in primavera, si producono piantine già dotate di apparato radicale. Questa tecnica è consigliabile per chi ha già delle piante in vaso e vuole duplicarle.

Semi

I semi di elicriso sono piccoli come chicchi di riso di colore scuro.

Informazioni e curiosità

L’elicriso è una pianta dai molteplici usi, sia in erboristeria (come aiuto in caso di bronchiti e tosse, come digestivo e antinfiammatorio, come rimedio per irritazioni cutanee e infiammazioni della pelle) sia in profumeria. Della pianta si utilizzano i capolini fioriti, raccolti all’inizio della fioritura, e da questi si estrae un preziosissimo olio essenziale dal costo piuttosto alto. In cucina le foglie di elicriso, speziate e dal sapore che ricorda quello della liquirizia, vengono impiegate nei triti di erbe aromatiche ad esempio per condire le carni.

Coltivazione

VasoPiena Terra

L’elicriso può crescere sia in vaso sia in giardino in piena terra, ad esempio per realizzare una bordura.

Collocazione

InternoEsterno

L’elicriso è una pianta rustica da esterno.

Concimazione

Essendo una pianta povera, l’elicriso non ha bisogno di concimazione, o almeno ne ha bisogno in modo molto rado e sporadico. Chi volesse favorirne la fioritura, può eventualmente somministrare, una volta all’anno all’inizio della primavera, un concime per piante da fiore. Anche al momento del trapianto o del rinvaso si può arricchire il terriccio con del concime organico.

Esposizione

SoleMezz’ombraOmbra

L’elicriso deve essere coltivato in pieno sole; in condizioni di scarsa luminosità, infatti, i suoi internodi si allungano troppo e la fioritura è più stentata.

Annaffiatura

GiornalieraFrequenteRegolareOccasionale

L’elicriso va annaffiato con regolarità solo quando il terreno è ben asciutto; le piante giovani sono più suscettibili e richiedono annaffiature più frequenti. Attenzione però al ristagno, che provoca con facilità marcescenza radicale e rappresenta per questo il problema maggiore riscontrabile nella coltivazione.

Potatura

L’elicriso vuole una manutenzione ridotta: non occorre potatura, solo una pulizia periodica per mantenere la forma della pianta.

Trapianto

Per il trapianto dell’elicriso, preferire un terreno povero e drenato, anche sassoso o sabbioso. Non coltivare su substrati argillosi, asfittici, paludosi, che creano ristagni d’acqua e limitano la crescita dell’apparato radicale. Il rinvaso, invece, va effettuato ogni 2/3 anni.

Ubicazione stagionale

L’elicriso può stare all’esterno tutto l’anno, con delle precauzioni. Durante i mesi invernali la pianta deve essere protetta dal gelo con un’adeguata pacciamatura. Se in vaso, meglio se di terracotta, bisogna ripararla dal gelo avvolgendo il contenitore con teli traspiranti o collocandolo in una serretta da balcone.

Raccolta

In qualità di pianta dalle proprietà officinali, ottima per preparare infusi e decotti, l’elicriso è stato fatto oggetto negli anni di una raccolta indiscriminata che in alcune aree (ad esempio in Sardegna e Corsica) ha portato delle varietà sull’orlo dell’estinzione. Per questa ragione sarebbe opportuno evitare la raccolta amatoriale.

Malattia e cure

L’elicriso difficilmente si ammala se viene coltivato in maniera corretta. Il problema principale è rappresentato, infatti, dal marciume radicale e dal mal bianco, causati entrambi da eccessive annaffiature.

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