Calla

Zantedeschia

La calla può crescere in piena terra solo nelle regioni a clima mite.

  • La calla può crescere in piena terra solo nelle regioni a clima mite.
  • La calla viene spesso immaginata di colore completamente bianco, ma esistono varietà colorate molto decorative.
  • Zantedeschia aethiopica, o calla colorata rosa.
  • La calla è un fiore piuttosto esigente in fatto di esposizione: vuole sì la luce ma non i raggi diretti del sole.
  • Calla rosa Lily Trumpet.
  • La calla può crescere in piena terra solo nelle regioni a clima mite.
  • La calla viene spesso immaginata di colore completamente bianco, ma esistono varietà colorate molto decorative.
  • Zantedeschia aethiopica, o calla colorata rosa.
  • La calla è un fiore piuttosto esigente in fatto di esposizione: vuole sì la luce ma non i raggi diretti del sole.
  • Calla rosa Lily Trumpet.

La calla è una pianta perenne di origine africana appartenente alla famiglia delle araceae. Va coltivata preferibilmente in vaso, almeno nelle regioni a clima freddo, dato che la pianta non sopporta le basse temperature; per questo va tenuta in casa o all’aperto a seconda della regione in cui ci si trova. La calla ama le esposizioni luminose ma non il sole diretto e va mantenuta in un terreno fresco, fertile e umido ma non zuppo d’acqua. La concimazione va effettuata regolarmente, con un fertilizzante specifico per piante da fiore, mentre la potatura non è necessaria (se non la rimozione delle infiorescenze sfiorite). Queste regole, se ben seguite, determinano la stato di salute della pianta, la cui sopravvivenza viene messa a repentaglio più frequentemente proprio dagli errori di coltivazione che non dalla presenza di parassiti.

La calla si riconosce immediatamente per il lungo stelo (fino a 50 cm), le foglie grandi, cerose e piacevoli al tatto, di colore verde ma con screziature bianche o argento e dalla forma a imbuto, e la spata evidente e pronunciata. L’infiorescenza è infatti formata da spate avvolgenti che racchiudono uno spadice dorato. Nella forma classica le spate sono bianche, ma oggi sono disponibili in commercio molte varietà (come zantedeschia aethiopica) di calla a fiori colorati (dal porpora intenso al giallo), spesso con variegature a contrasto particolarmente decorative.

 

Fioritura

InvernoPrimaveraEstateAutunno

La pianta della calla fiorisce principalmente da inizio primavera fino a metà estate (all’incirca da aprile-maggio fino a luglio).

Il periodo esatto di fioritura comunque varia leggermente in base alla tipologia di calla e al clima:

  • Calle bianche classiche (Zantedeschia aethiopica): fioriscono da metà primavera fino all’inizio dell’estate (aprile-giugno). Nelle regioni del Sud o dove il clima è molto mite, la fioritura può iniziare anche verso la fine dell’inverno
  • Calle colorate (gialle, rosa, rosse, viola): preferiscono temperature più calde e fioriscono leggermente più tardi, da maggio fino a estate inoltrata (luglio-agosto).

Tossicità

GattiCaniBambini

La calla è considerata una pianta tossica per cani, gatti e anche per i bambini. Il motivo risiede nei cristalli di ossalato di calcio insolubili presenti in tutta la pianta (foglie, fiori e stelo).

Quando la pianta viene masticata, questi microscopici cristalli agiscono come dei piccoli aghi che penetrano nei tessuti della bocca e della gola, causando una reazione immediata:

  • Bruciore intenso e dolore alle labbra, alla lingua e al cavo orale
  • Eccessiva salivazione (scialorrea)
  • Gonfiore della gola e della lingua, che in casi rari può rendere difficile la respirazione o la deglutizione
  • Vomito (più comune negli animali)

In caso di contatto con la pianta, rimuovere i residui dalla bocca con acqua fresca (o un panno umido per i bambini). Se compare gonfiore evidente o difficoltà respiratorie, è necessario intervenire subito, chiamando il pediatra o un centro antiveleni oppure contattando immediatamente il veterinario.

Riproduzione

SemeTaleaDivisioneBulboInnestoMargottaPropaggineTubero

La calla si riproduce principalmente in due modi: tramite divisione dei rizomi (o tuberi) – il metodo più rapido, sicuro ed efficace – oppure per semina, una tecnica più lenta usata principalmente per ottenere nuove varianti di colore.

1. Divisione dei rizomi o tuberi 

È il metodo vegetativo ideale perché garantisce piante identiche alla pianta madre e fioriture già a partire dalla stagione successiva.

Si esegue a fine estate – inizio autunno (settembre/ottobre), quando la pianta entra in riposo vegetativo e le foglie ingialliscono, oppure a inizio primavera prima della ripresa vegetativa.

  1. Estrarre delicatamente la pianta dal vaso o dal terreno, quindi pulire i rizomi dalla terra in eccesso per individuare chiaramente i punti di giunzione e le radici
  2. Con un coltello ben affilato e sterilizzato, separare il rizoma principale in più porzioni assicurandosi che ogni singola porzione mantenga almeno 1 o 2 gemme vigorose e un fascetto di radici sane
  3. Spolverizzare le ferite da taglio con polvere di carbone di legna o rameico per evitare infezioni fungine, quindi lasciare asciugare le porzioni in un luogo all’ombra e ben ventilato per 24-48 ore, finché il taglio non si cicatrizza
  4. Piantare i nuovi rizomi a circa 5-10 cm di profondità, con le gemme rivolte verso l’alto. Allo scopo, usare un terriccio leggero, ricco di sostanza organica e ben drenato (mescolato a sabbia o perlite)
  5. Innaffiare leggermente e mantenere il substrato umido ma mai inzuppato.

2. Riproduzione per seme

Con questo metodo le piantine impiegheranno dai 2 ai 3 anni prima di produrre i primi fiori e si effettua in primavera.

  1. Attendere che la spata appassisca sulla pianta e che si formino le bacche verdi/gialle contenenti i semi: una volta mature e morbide, estrarne i semi e pulirli dalla polpa
  2. Lasciare i semi a bagno in acqua tiepida per 24 ore
  3. Disporli in una vaschetta con terriccio da semina umido, coprendoli appena con un sottile strato di terra
  4. Coprire il contenitore con una pellicola trasparente per mantenere costante l’umidità (a 20-22°C). Le prime piantine spunteranno dopo circa 3-4 settimane.

Semi

I semi della calla si generano all’interno dello spadice (ossia il fiore). Inizialmente verdi, man mano che maturano diventano grigio scuro, si separano e sono pronti per essere interrati, ma la moltiplicazione tramite semina non viene quasi mai praticata perché richiede tempi lunghissimi di germinazione.

Informazioni e curiosità

Il nome calla deriva dal greco antico kalós (καλός), che significa letteralmente bello. Nella mitologia greca e romana si narrava che la pianta fosse spuntata da alcune gocce di latte materno cadute al suolo mentre la dea Eracle/Giunone allattava Ercole. La dea Venere, invidiosa della bellezza immacolata del fiore, gli avrebbe scagliato contro una maledizione facendo spuntare al centro il rigido spadice giallo.

Un’altra curiosità interessante è che nelle giornate molto umide, o dopo un’abbondante annaffiatura, è facile notare delle goccioline d’acqua che trasudano dalla punta delle foglie. Questo fenomeno fisico si chiama guttazione: quando il terreno è saturo d’acqua e l’aria è umida, la pianta elimina la pressione idrica in eccesso spingendo l’acqua fuori da piccoli pori speciali (idatodi) posti sulle foglie.

Coltivazione

VasoPiena Terra

La calla è una pianta che cresce più facilmente in vaso: non è adatta, infatti, per essere coltivata tutto l’anno in piena terra in climi freddi mentre resta in vegetazione per gran parte dell’anno nelle zone più miti.

Collocazione

InternoEsterno

La calla è una pianta sia da esterno che da interno ma affinché viva bene all’esterno occorrono condizioni climatiche miti.

Concimazione

Per ottenere fioriture abbondanti e steli robusti, le esigenze nutrizionali della calla cambiano leggermente prima e durante il periodo di fioritura.

1. Prima della fioritura 

Al sopraggiungere della primavera, quando spuntano i primi germogli e si sviluppano le foglie, la pianta ha bisogno di energia per crescere.

Per questo, occorre fornirle un fertilizzante equilibrato, o con una quota di azoto leggermente presente (ad esempio con titolazione NPK 10-10-10 o 20-20-20) ogni 2-3 settimane insieme all’acqua d’irrigazione.

In alternativa, a inizio stagione e se la calla è piantata in giardino o durante il rinvaso, è ottimo incorporare nel terreno dello stallatico sfarinato o pellettato o del compost maturo.

Si ricorda di non esagerare mai con l’azoto: un eccesso farà sviluppare foglie enormi e bellissime, ma inibirà completamente la produzione dei fiori e renderà i tuberi più soggetti al marciume.

2. Durante la fioritura 

Quando spuntano i primi boccioli fiorali e per tutta la durata delle fioriture (fino a metà estate), la pianta richiede alti livelli di potassio e fosforo. Il fosforo stimola la formazione dei fiori, mentre il potassio dona brillantezza ai colori e rinforza gli steli.

In questa fase, usare un concime liquido specifico per piante da fiore (o anche per piante da frutto/pomodori), con valori sbilanciati a favore di P e K (ad esempio NPK 10-15-20 o simile).

La somministrazione ve eseguita una volta ogni 10-14 giorni, diluendo il fertilizzante nell’acqua dell’annaffiatura. Inoltre, fornire il concime sempre su terriccio già leggermente umido, mai a terreno completamente secco, per evitare di bruciare le radici.

Quando sospendere la concimazione

A fine estate/inizio autunno, quando i fiori appassiscono e le foglie iniziano a ingiallire naturalmente, interrompere completamente qualsiasi concimazione: la calla deve prepararsi al riposo vegetativo invernale e continuare a nutrirla impedirebbe al tubero di entrare in dormienza.

Esposizione e luce

SoleMezz’ombraOmbraLuce indiretta

L’esposizione ideale per la calla dipende dal clima della zona di appartenenza e dalla varietà (bianca o colorata), ma la regola d’oro e la mezz’ombra luminosa.

1. Regole generali in base al clima

  • Al Nord o in zone dal clima fresco: tollerano bene il sole diretto, purché le radici abbiano sempre il terreno sufficientemente umido
  • Al Centro-Sud o in zone molto calde: la posizione migliore è la mezz’ombra (sole al mattino presto e ombra nelle ore centrali e più calde del pomeriggio). Il sole troppo intenso rischia di bruciare le foglie e far appassire rapidamente i fiori.

2. Differenza tra calle Bianche e calle colorate

  • Calla bianca: optare per la mezz’ombra/ombra luminosa. La calla soffre il calore eccessivo: prediligere ambienti freschi e umidi
  • Calle colorate (gialle, rosa, viola, rosse): sole del mattino e luce intensa. Amano temperature più calde e richiedono più luce per intensificare il colore dei fiori.

Posizionamento in casa o sul balcone

  • In casa: collocarla vicino a una finestra orientata a Est oppure Ovest, ben luminosa ma schermata da una tenda leggera per evitare che i raggi diretti filtrino attraverso il vetro facendo da lente
  • In giardino o sul terrazzo: l’esposizione a Est è in assoluto la migliore perché la calla può ricevere il sole delicato del mattino e rimanere riparata dal caldo torrido del pomeriggio.

Annaffiatura

GiornalieraFrequenteRegolareOccasionale

La calla ama l’acqua: per avere piante sane mantenere il terriccio leggermente umido bagnandole poco e spesso così che non si crei una situazione di ristagno d’acqua nel sottovaso. Durante l’inverno, ridurre la frequenza delle bagnature.

Potatura

La calla non richiede potatura, ma vanno sempre eliminati i fiori sciupati.

Rinvaso e trapianto

Il terreno ideale per il rinvaso (o il trapianto laddove possibile) della calla è dato da un mix di terriccio universale e terriccio da orto in parti uguali. Fondamentale è che sia fertile perché si tratta di piante esigenti in fatto di nutrienti.

Il periodo idoneo per il rinvaso varia a seconda della varietà: le specie a fioritura tardiva si rinvasano a febbraio, mentre quelle a fioritura precoce si rinvasano ad agosto o a settembre.

Ubicazione stagionale

Come detto, la calla può crescere sia in piena terra sia in vaso. La crescita in vaso consente però di poterla spostare comodamente quando si avvicina l’inverno e il freddo, letale per la pianta.

Autunno/inverno: la temperatura ideale per la crescita della pianta è compresa tra 18 e 25°C, con una minima di 12-15°C; al di sotto di questa temperatura è opportuno spostare la pianta all’interno.

Primavera/estate: durante la bella stagione, la calla può essere spostata all’esterno in posizione parzialmente ombreggiata (o all’ombra durante le ore più calde delle giornate estive). La calla resiste bene anche a temperature di 27- 28°C purché non vi sia ristagno d’umidità nell’aria.

Malattia e cure

La calla è soggetta ad attacchi parassitari (cocciniglia cotonosa, afidi e ragnetto rosso). Se l’infestazione è poco estesa si può semplicemente lavare le foglie con acqua e sapone, oppure passandovi un batuffolo di cotone imbevuto di alcool; in caso contrario occorrerà ricorrere a insetticidi specifici.

La calla è poi molto esigente: errori nella sua gestione (come eccessiva scarsità di acqua, oppure esposizione solare troppo o troppo poco intensa) ne mettono a repentaglio la sopravvivenza.

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