- Fioritura
- Tossicità
- Riproduzione
- Semi
- Informazioni e curiosità
- Coltivazione
- Collocazione
- Concimazione
- Esposizione e luce
- Annaffiatura
- Potatura
- Rinvaso e trapianto
- Ubicazione stagionale
- Malattia e cure

- Il bucaneve si può coltivare anche in vasi e ciotole da spostare strategicamente a seconda dell’esposizione e del clima differenti durante l’anno.
- I fiori di bucaneve sono solitari e penduli, dal caratteristico colore bianco candido.
- I bucaneve si moltiplicano facilmente da soli e sbocciano per anni senza cure se le foglie vengono lasciate appassire da sole.
- Il bucaneve fiorisce tipicamente nel periodo invernale, tra gennaio e marzo.
- Il bucaneve preferisce luoghi moderatamente umidi e terreni ricchi di sostanze nutritive e humus.
- Il bucaneve cresce preferibilmente sotto gli alberi caducifoglie, o comunque in mezz’ombra.
Il bucaneve è una pianta bulbosa perenne di dimensioni contenute (solitamente non supera i 10-15 cm). Se cresce nel posto giusto, si naturalizza facilmente, creando coltri bianche che tornano fedelmente ogni anno, moltiplicandosi da solo.
Il bulbo è piccolo, sferico e ricoperto da una tunica scura, mentre le foglie (ne spuntano solitamente due o tre per ogni bulbo) sono strette, lunghe e di un bel colore verde-azzurro (glauco). Hanno una consistenza carnosa per resistere al peso della neve.
Il fiore è bianco e pendulo (a forma di goccia o campana) e si compone di 3 petali esterni, lunghi, ovali e candidi, e 3 petali interni (più corti, disposti a cerchio, che presentano una caratteristica macchia verde a forma di “V” rovesciata sulla punta. Emana un profumo leggerissimo e dolce, che serve ad attirare i primissimi insetti impollinatori.
Il nome bucaneve deriva dalla sua capacità di forare la coltre nevosa. La punta delle foglie è, infatti, rinforzata per agire come un piccolo punteruolo.
Per quanto riguarda le esigenze di coltivazione, questa pianta ha poco pretese. Si coltiva solo all’esterno, in mezz’ombra: l’ideale è sotto alberi o arbusti che perdono le foglie in inverno (così riceve luce quando fiorisce e ombra fresca quando va in riposo).
Il terreno deve essere umido, ma ben drenato. Predilige terreni ricchi di sostanza organica (foglie decomposte, compost) e leggermente pesanti, che non secchino mai completamente.
Inoltre, ha bisogno del freddo invernale per attivare la fioritura. Non tollera il caldo secco: in estate, il bulbo deve restare al fresco sotto terra.
Il bucaneve va annaffiato regolarmente durante la crescita e la fioritura se non piove. Una volta che le foglie appassiscono (in estate), si possono sospendere le bagnature.
Fioritura
In linea generale, il bucaneve fiorisce tra gennaio e marzo, anche se la finestra temporale esatta dipende molto dal clima e dall’altitudine:
- In pianura e zone miti, può fare capolino già a metà gennaio, specialmente dopo i primi giorni di sole che scaldano minimamente il suolo
- In montagna o zone fredde, la fioritura slitta verso febbraio o l’inizio di marzo, spesso “bucando” letteralmente il manto nevoso (da cui il nome comune)
Altri fattori che influenzano la fioritura sono l’andamento stagionale (un gelo prolungato può ritardare l’uscita dei boccioli) e l’esposizione (i fiori piantati in zone che ricevono il sole mattutino sbocceranno con qualche giorno di anticipo rispetto a quelli situati in zone costantemente all’ombra e più fredde).
Una volta sbocciato, il fiore rimane aperto per diverse settimane (solitamente 2 o 3), a patto che le temperature restino basse. Se arriva un caldo improvviso e anomalo, purtroppo appassisce molto più in fretta.
Tossicità
Nonostante il suo aspetto delicato, il bucaneve contiene diversi alcaloidi, tra cui la galantamina e la licorina, che fungono da meccanismo di difesa naturale contro gli erbivori.
Tutta la pianta è tossica (come l’elleboro), ma la concentrazione massima di sostanze nocive si trova nel bulbo.
L’ingestione, sia nell’uomo che negli animali domestici, provoca solitamente una reazione gastrointestinale, ma nei casi più gravi può colpire il sistema nervoso. Per questo, è opportuno piantarli in zone poco accessibili o protette da piccole recinzioni specialmente se si hanno cuccioli che amano scavare.
Inoltre, usare sempre i guanti quando si maneggiano i bulbi o li si pianta, poiché la linfa può causare dermatiti da contatto in persone sensibili.
Riproduzione
Il metodo principale per riprodurre la pianta del bucaneve è la divisione dei bulbi, da effettuare quando la pianta ha finito di fiorire ma presenta ancora le foglie verdi e attive, ossia tra marzo e aprile.
Si proceda in questo modo:
- Sollevare delicatamente un intero cespo con una vanga, cercando di non danneggiare le radici
- Separare i bulbi con le mani
- Dividere il cespo in gruppi più piccoli di 3-5 bulbi
- Reinterrare immediatamente alla stessa profondità in cui erano prima e annaffiare bene.
In alternativa, si può provare con la semina, avendo cura di interrare i semi subito dopo averli raccolti (i semi di bucaneve perdono vitalità se si seccano). Metterli in un vassoio con terriccio umido e lasciarli all’esterno (hanno bisogno del freddo invernale per germogliare): spunteranno delle “foglioline” simili a fili d’erba l’anno successivo, ma per vedere il primo fiore occorrerà aspettare dai 3 ai 5 anni.
In realtà, il bucaneve si riproduce facilmente da solo a patto che non si disturbi il terreno. Una volta piantati sotto un albero, ogni anno i bulbi si moltiplicheranno sottoterra e le formiche sposteranno i semi, creando in pochi anni una macchia naturale bellissima.
Semi
I semi di bucaneve sono grandi pochi millimetri (circa 2-3 mm), hanno una forma ovoidale e un colore che va dal marrone chiaro al crema. Si trovano all’interno di una capsula verde e carnosa che si sviluppa alla base del fiore dopo che i petali sono caduti: quando la capsula matura, diventa giallastra, si secca e si apre, lasciando cadere i semi a terra.
Un aspetto affascinante è che questi semi presentano una piccola appendice bianca e carnosa attaccata a un’estremità chiamata elaisoma (o corpo fruttifero). Si tratta di un’escrescenza ricca di grassi e proteine che serve ad attirare le formiche e agevolare così la riproduzione della pianta stessa.
Informazioni e curiosità
Come fa un fiore così delicato a non congelare sotto la neve? I bucaneve producono delle proteine antigelo che impediscono ai cristalli di ghiaccio di formarsi e distruggere le pareti cellulari della pianta: in pratica, hanno un “sistema di riscaldamento” chimico interno.
Inoltre, presentano un fenomeno chiamato nictinastia: i fiori si aprono durante il giorno per invitare i pochi insetti impollinatori disponibili mentre di notte, o quando fa troppo freddo, si chiudono ermeticamente per proteggere il polline e le parti riproduttive interne.
Coltivazione
Il bucaneve si può coltivare anche in vaso con ottimi risultati, a patto di non dimenticare che è una pianta che ama il freddo e non si adatta alla vita in appartamento.
Non serve un vaso profondo, ne basta uno di circa 15-20 cm, dotato di fori di drenaggio efficienti. Va usato un terriccio universale di buona qualità e soffice, a cui aggiungere una manciata di sabbia o perlite e un po’ di terriccio di foglie.
I bulbi vanno interrati a circa 5-10 cm di profondità.
Collocazione
Anche se coltivato in vaso, il bucaneve va posizionato sempre e solo all’esterno: il gelo gli serve per fiorire bene.
Concimazione
Il bucaneve è una pianta piuttosto rustica e dal ciclo vitale molto rapido, la cui concimazione non è obbligatoria, ma, se fatta nei tempi giusti, può agevolare una fioritura più abbondante.
- In autunno (fase di impianto): se si piantano i bulbi per la prima volta, è possibile arricchire il terreno con del compost ben maturo o del letame pellettato per migliorare la struttura del suolo e fornire nutrienti a lento rilascio
- A fine inverno: appena spuntano i germogli, si può somministrare un concime liquido bilanciato o granulare a lenta cessione
- Dopo la fioritura: una volta che i fiori appassiscono, un concime ad alto contenuto di potassio aiuta il bulbo a immagazzinare energia.
Il bucaneve ama i terreni ricchi di humus, per cui l’ideale sarebbe aggiungere ogni anno uno strato di pacciame di foglie (foglie decomposte) per imitare il suo habitat naturale sotto gli alberi decidui.
Esposizione e luce
Per il bucaneve, l’esposizione ideale deve imitare il sottobosco, ossia essere luminosa in inverno e inizio primavera e trasformarsi in ombra fresca durante l’estate.
La collocazione migliore è, quindi, sotto alberi o arbusti a foglie caduche. Questo perché in inverno gli alberi si spogliano, permettendo ai raggi del sole di raggiungere il suolo e dare al bucaneve l’energia per fiorire.
In estate, invece, gli alberi mettono le foglie, creando un ombrello naturale che mantiene il terreno fresco e protegge i bulbi dormienti dal calore eccessivo.
In giardino, andrebbe esposto a Est (dove riceve il sole dolce del mattino ma rimane riparato durante le ore più calde del pomeriggio) oppure a Nord (garantisce quell’ambiente fresco e umido che il bucaneve adora).
Da evitare assolutamente sono il pieno sole costante e i terreni aridi derivanti da una posizione troppo esposta.
Annaffiatura
L’annaffiatura del bucaneve è un gioco di equilibrio: questa pianta ama l’umidità costante ma detesta i ristagni d’acqua, che sono la causa principale del marciume dei bulbi.
Le esigenze idriche vanno quindi adattate alla stagionalità.
Durante la fioritura
In questo periodo la pianta del bucaneve ha bisogno di energia e di un terreno che non si asciughi mai completamente.
- In giardino, di solito le piogge invernali e l’umidità notturna sono sufficienti. Se però l’inverno è particolarmente secco (senza pioggia o neve per più di due settimane), dare una leggera annaffiata nelle ore centrali della giornata, quando le temperature sono sopra lo zero
- In vaso, il terriccio si asciuga molto più in fretta ma, prima di bagnare, toccare la terra: se i primi 2 cm sono asciutti, annaffiare moderatamente.
Dopo la fioritura
Anche quando i fiori sono ormai appassiti, mantenere il terreno umido finché le foglie non diventano completamente gialle e secche. Dopodiché, ridurre gradualmente la frequenza man mano che le foglie appassiscono.
Durante il riposo estivo
Anche se la pianta è dormiente, il bulbo non deve disidratarsi completamente. Se l’estate è torrida e il terreno si spacca per la siccità, una spruzzata d’acqua ogni tanto (senza mai inzuppare) aiuta a mantenere il bulbo vitale.
Se i bucaneve sono posizionati sotto alberi o arbusti, la loro ombra aiuterà a mantenere l’umidità naturale del suolo senza bisogno di interventi costanti.
Alcune regole generali da seguire sono:
- Drenaggio fondamentale: se l’acqua ristagna in superficie per più di qualche minuto, il terreno è troppo compatto. In questo caso, meglio annaffiare meno e intervenire aggiungendo sabbia o ghiaia fine
- Attenzione alla temperatura: non annaffiare mai se è prevista una gelata intensa nelle ore successive. L’acqua nel terreno potrebbe ghiacciare attorno alle radici o al colletto, danneggiando i tessuti della pianta
- Annaffiare dal basso: se possibile, evitare di bagnare i fiori e le foglie (soprattutto in vaso). L’umidità stagnante tra le foglie strette può favorire la muffa grigia
- Usare sempre acqua a temperatura ambiente per non causare uno shock termico alle radici.
Potatura
La pianta del bucaneve non va potata ma solo pulita.
Bisogna aspettare che le foglie diventino completamente gialle o marroni e si secchino da sole prima di rimuoverle. Allo stesso modo, rimuovere i fiori appassiti per evitare che la pianta sprechi energia per produrre semi, concentrandola tutta sul bulbo.
Rinvaso e trapianto
Il bucaneve va trapiantato subito dopo la fioritura, quando le foglie sono ancora verdi e attive, solitamente tra fine febbraio e marzo.
Trapianto step by step
- Sollevare l’intero bucaneve con una vanga, andando abbastanza in profondità per non danneggiare le radici
- Separare delicatamente i piccoli bulbi a mano. Non è necessario isolarli uno ad uno; dei piccoli gruppi di 3-5 bulbi daranno un effetto più pieno
- Scavare buche profonde circa 10-15 cm. Il terreno deve essere ricco di humus e ben drenato
- Lasciare circa 10 cm tra un gruppetto e l’altro.
Rinvaso
Scegliere un vaso di terracotta (che traspira meglio) non troppo profondo e porre uno strato di argilla espansa o ghiaia sul fondo. Il bucaneve ama l’umidità, ma odia i ristagni che fanno marcire il bulbo.
Usare, inoltre, un mix di terriccio universale di qualità e una manciata di sabbia o perlite per alleggerire la struttura.
Regole per il post-trapianto
- Non tagliare le foglie: anche se sembrano disordinate, lasciarle ingiallire e appassire naturalmente. È attraverso le foglie che il bulbo immagazzina l’energia per fiorire l’anno successivo
- L’importanza dell’ombra: si ricordi sempre che la posizione ideale per il bucaneve è sotto alberi decidui che in inverno lasciano passare la luce e in estate offrono fresco
- Umidità costante: dopo il trapianto, annaffiare bene. Il terreno deve restare fresco, specialmente durante la fase di assestamento.
Ubicazione stagionale
A differenza della maggior parte delle piante che vanno protette dal gelo, il bucaneve ha bisogno del freddo per attivare il suo ciclo vitale. Se le temperature sono troppo alte, la pianta semplicemente non fiorisce o appassisce precocemente.
Durante la fase di crescita e fioritura, la temperatura ideale dovrebbe essere compresa tra -5°C e +10°C, ma la pianta può sopportare senza problemi diversi gradi sotto lo zero.
Se invece le temperature superano costantemente i 12-15°C durante la fioritura, il fiore durerà pochissimi giorni.
Anche nella fase di riposo estivo, la temperatura del suolo non dovrebbe superare i 20-25°C. Infatti, quando il bulbo è a riposo sottoterra, teme il calore eccessivo del terreno. Temperature del terreno che superano i 28-30°C per lunghi periodi possono letteralmente “cuocere” il bulbo o farlo seccare troppo, impedendogli di risvegliarsi l’anno successivo. Ecco perché è fondamentale la posizione all’ombra in estate.
Vernalizzazione
Il bucaneve, come molti bulbi a fioritura precoce, deve passare un certo numero di ore a temperature vicine allo zero (tra 0°C e 5°C) per poter indurre la fioritura.
Se si coltivano i bucaneve in vaso e si prevede un inverno insolitamente caldo, spostare il contenitore nell’angolo più ombreggiato e freddo del balcone, magari a contatto con il pavimento che trattiene meno il calore solare.
Malattia e cure
La maggior parte dei problemi deriva da un eccesso di umidità o da funghi specifici che amano il clima freddo e bagnato in cui questa pianta vive.
Muffa grigia del bucaneve (Botrytis galanthina)
È la malattia più specifica e temuta. Si manifesta con una polverina grigiastra e vellutata che copre le foglie e i fiori, facendoli marcire rapidamente. Inoltre, i bulbi diventano molli.
Purtroppo, una volta che la pianta è colpita pesantemente, non c’è cura. Bisogna rimuovere immediatamente le piante infette e bruciarle (o buttarle nel secco, mai nel compost) e non piantare nuovi bucaneve nello stesso punto per almeno un paio d’anni, perché le spore restano nel terreno.
Macchia rossa (Stagonospora curtisii)
Questo fungo colpisce spesso le bulbose (come bucaneve e narcisi) e si manifesta con piccole macchie marroni o rossastre sulle punte delle foglie che si estendono verso il basso.
Rimuovere le parti colpite ed evitare di bagnare le foglie quando si innaffia.
Virus del mosaico
I virus vengono spesso trasmessi da afidi o attrezzi da giardino non sterilizzati. I sintomi comprendono striature giallastre o verde chiaro sulle foglie, fiori deformi o con colori “sbiaditi” a chiazze.
Non esistono cure. L’unica soluzione è estirpare e distruggere la pianta per evitare che il virus si diffonda alle vicine.
Marciume e parassiti
Il marciume del bulbo si manifesta se il terreno è troppo compatto e l’acqua ristagna. La pianta non spunta affatto o i germogli sono gialli e fragili.
Per evitare il problema, migliorare il drenaggio aggiungendo sabbia o ghiaia fine nella buca d’impianto.
La larva della mosca del narciso è una grossa larva che scava all’interno del bulbo mangiandolo dall’interno. Per cui, se si trovano bulbi danneggiati durante la divisione estiva, scartarli.





































