Piante grasse: le cure estive

Con l'arrivo del caldo, le piante grasse possono essere spostate all'aperto. Ma se restano in appartamento hanno bisogno di alcune cure, per esempio delle annaffiature.

Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 08/06/2018 Aggiornato il 05/08/2018
Piante grasse: le cure estive

Le piante grasse sono molto gradite per le dimensioni, le forme particolari, la varietà immensa disponibile sul mercato e, soprattutto, per la estrema facilità di manutenzione. Infatti, richiedono pochissime cure: solo qualche annaffiatura durante la stagione più calda e un po’ di pulizia. Questo perché sono dotate di particolari tessuti in grado di trattenere grandi quantitativi di acqua che poi viene utilizzata durante i periodi di siccità, migrando a ogni distretto dell’organismo della pianta che la richieda. Le piante grasse, chiamate anche succulente, possono restare in casa per tutto l’anno, oppure essere spostate all’aperto, anche in posizione soleggiata, durante l’estate.

La polvere

Le piante grasse devono essere spolverate spesso, soprattutto se si tratta di esemplari coltivati in composizione. La polvere, se stratificata, oltre a nascondere il colore della pianta potrebbe ostacolare il normale processo della fotosintesi clorofilliana.

Se non sono provviste di peli, spolverarle utilizzando un pennello morbido anche nelle cavità. Se le piante hanno spine e peluria, utilizzare un phon con il getto dell’aria fredda mantenendo una distanza dai fusti di almeno 15 cm, inoltre il getto d’aria non deve essere regolato troppo forte.

Togliere i fiori appassiti
Per garantire una fioritura prolungata e per conservare la salute delle piante grasse è necessario eliminare i fiori via via che sfioriscono: bisogna afferrare la corolla appassita tra il pollice e l’indice e staccarla delicatamente. Ripetere questa operazione ogni volta che termina la fioritura.

Per garantire una fioritura prolungata e per conservare la salute delle piante grasse è necessario eliminare i fiori via via che sfioriscono: bisogna afferrare la corolla appassita tra il pollice e l’indice e staccarla delicatamente. Ripetere questa operazione ogni volta che termina la fioritura.

Le parti malate
Se la pianta è stata colpita da funghi o malattie, tutte le parti possono essere danneggiate, fusto compreso. Occorre intervenire prima che il problema si diffonda. Le foglie e i fusti danneggiati che diventano scuri, vanno rimossi con un paio di cesoie ben affilate se si vuole far sopravvivere il resto della pianta.

Se la pianta è stata colpita da funghi o malattie, tutte le parti possono essere danneggiate, fusto compreso. Occorre intervenire prima che il problema si diffonda. Le foglie e i fusti danneggiati che diventano scuri, vanno rimossi con un paio di cesoie ben affilate se si vuole far sopravvivere il resto della pianta.

Come si bagnano

Durante tutto il periodo estivo, le piante grasse richiedono almeno una somministrazione di acqua settimanale. Talvolta, durante le giornate più calde, può essere necessario intervenire con maggiore frequenza. Si bagna solo il substrato di coltivazione, intervenendo successivamente quando il terriccio è perfettamente asciutto. Nei momenti di caldo inteso si possono anche nebulizzare le piante (senza bagnare i fiori) con acqua non calcarea, nelle prime ore del mattino oppure la sera.

 

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