Piantare un noce per creare una zona ombreggiata

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 20/11/2017 Aggiornato il 17/08/2018

Il noce è un albero rustico, che tollera il freddo, perfetto come protagonista in un grande prato, dove la sua chioma fitta si può allargare anche fino a dieci metri.

piantare un noce

Piantare un noce (Juglans regia, famiglia delle Juglandaceae) richiede spazio: raggiunge altezze fino a 30 metri e offre una chioma folta e rigogliosa, che si sviluppa a coprire una superficie del diametro di oltre 10 metri, creando un’ampia zona d’ombra in giardino. Il noce è un albero longevo (vive oltre 50 anni), con fusto robusto ed eretto, ricoperto da una corteccia di colore marrone chiaro; ha foglie caduche ovali, di colore verde chiaro brillante, riunite in gruppi di 5-7, che germogliano in primavera subito dopo la fioritura. I fiori bianco-crema sono riuniti in gruppi di 2-3 (fiori femminili) o in lunghe infiorescenze pendule, chiamate “amenti” (fiori maschili). Dai fiori femminili si sviluppano i frutti, le noci. Quella che viene comunemente chiamata “noce”, è, in realtà, solo una parte del frutto, cioè la parte più interna (“endocarpo”) legnosa, contenente il seme commestibile (o “gheriglio”). Nella realtà, il frutto del noce è una drupa, composta anche da un involucro più esterno (“mesocarpo”) carnoso, di colore verde tendente al marrone verso la maturità, chiamato “mallo”.

Le noci maturano a fine estate e vengono raccolte previa battitura: con una lunga pertica si scrollano i rami provocando il distacco dei frutti, che cadono a terra. Questi si raccolgono da terra e si tengono in un locale fresco e aerato ad asciugare, così da permettere il distacco del mallo dalla noce; le noci vengono infine ripulite dai residui di mallo e lasciate essiccare, pronte per il consumo fresco.

Le noci maturano a fine estate e vengono raccolte previa battitura: con una lunga pertica si scrollano i rami provocando il distacco dei frutti, che cadono a terra. Questi si raccolgono da terra e si tengono in un locale fresco e aerato ad asciugare, così da permettere il distacco del mallo dalla noce; le noci vengono infine ripulite dai residui di mallo e lasciate essiccare, pronte per il consumo fresco.

Clima e terreno

Il noce è una pianta abbastanza rustica e resistente, tollera il freddo invernale ma non le gelate né, d’altro canto, le temperature troppo alte estive.
Il terreno deve essere fertile e ben drenato, profondo, considerato l’apparato radicale fittonante della pianta. Proprio per questo motivo, la buca d’impianto deve essere abbastanza profonda, di almeno 50 cm, in modo tale da permettere all’apparato radicale della pianta di alloggiare nella sua nuova dimora e di attecchire. Sul fondo della buca è buona norma mettere uno strato di concime organico (letame o stallatico, 3 o 4 manciate) così da fornire alla pianta la giusta energia iniziale per attecchire. Utile è anche l’ausilio di un tutore da interrare accanto alla pianta per sostenerla dritta nei primi anni.

Come scegliere la pianta

Chi decide di piantare un noce per avere un angolo d’ombra in giardino e per raccogliere i frutti, deve procurarsi adesso una giovane pianta presso un vivaio.
Si scelga preferibilmente un individuo che abbia almeno un paio di anni, già formato e strutturato, considerando che il noce inizia a produrre dall’ottavo anno circa e la quantità di noci prodotte aumenta di anno in anno.
È molto importante scegliere anche la posizione giusta: la pianta isolata in mezzo ad un grande prato, ad esempio, può mostrare tutta la sua maestosità e offrire ombra dove non ci sono altri ripari.

Poche cure

Un noce in giardino non avrà mai bisogno di molte cure, è una pianta vigorosa, resistente e poco esigente; si ammala raramente e la sua potatura non è necessaria, se non per eliminare eventuali rami secchi, lesionati o troppo fitti.