Peonie: visitare i vivai-giardino

La peonia in primavera regala fiori di una bellezza folgorante. Per conoscerla meglio, si suggerisce di visitare quattro luoghi di coltivazione specializzati. Per capire come si sviluppa e che effetto fa l’arbusto in piena fioritura.

Fotografo Dario Fusaro
A cura di Fotografo Dario Fusaro, Elisabetta Pozzetti
Pubblicato il 30/05/2022 Aggiornato il 30/05/2022
peonia Jeanne d'Arc

Terminata la stagione dei tulipani e dei narcisi, ma molto prima che i suoi boccioli si rivelino, la peonia aggiunge un colore vibrante al giardino. Il merito va ai germogli delle sue foglie marrone-rossiccio, che evolvono in sfumature di grigio-rosato, prima di arrivare a un verde intenso. Una volta sbocciata, poi, la pianta non ha eguali. I suoi fiori affascinanti, sontuosi ed eleganti, semplici, doppi o arruffati, si presentano in una serie di sfumature di rosa, magenta, rosso, lavanda, pesca, bianco e giallo: praticamente ogni colore, fatta eccezione del blu. Molti emanano anche dolci fragranze, non a caso in Cina, sua terra d’origine e dove è il fiore nazionale, il nome della peonia è “sho yu”: la più bella. Se si considera che, una volta attecchita, è facile da coltivare e che può vivere per decenni (anche un secolo è più), non c’è da meravigliarsi che la sua popolarità continui a crescere. L’itinerario proposto è un invito a visitare quattro vivai-giardino italiani, luoghi dove le peonie sono coltivate non solo per essere messe in vendita, ma anche per mostrarne il loro sviluppo, i possibili abbinamenti in giardino, per ammirare le vastissime collezioni raccolte in tutto il mondo.

Vivai delle Commande 

vivai delle commande

Aperti dal 1994 nella campagna piemontese, sorgono all’interno di una vasta tenuta di 85 ettari, di cui circa 2 dedicati alla coltivazione delle peonie.L’ampiezza degli spazi, la natura incontaminata intorno, persino un lago di circa 6 ettari, fanno perdere la percezione del luogo e, soprattutto quando le peonie sono in fiore, si può avere l’illusione di trovarsi altrove, forse in un grande giardino botanico. Alle Commande si può osservare l’intero ciclo di coltivazione delle peonie erbacee e degli ibridi intersezionali (o Itoh) in pieno campo e l’evoluzione della loro crescita, che dura 3 anni dalla divisione delle piante in agosto. Da una pianta se ne ottengono 3: una viene immediatamente ricoltivata in un altro campo, una è invasata e coltivata in tunnel per essere veduta la primavera successiva e una è posta in un campo di sabbia e terra per le vendite a radice nuda del prossimo autunno. Durante la visita si possono osservare anche le dimensioni in base all’età della pianta: esiste un campo con le piante di 1 anno, quello con le piante di 2 e quello con le peonie 3 anni. Le peonie erbacee, infatti, si accrescono solo orizzontalmente, laddove la loro altezza rimane invariata. Diverso il caso delle peonie arbustive, di cui esiste un campo di piante madri in cui gli esemplari si ammirano nel loro sviluppo nel tempo e che vengono riprodotte per innesto. La passione dei proprietari delle Commande li ha spinti a ricercare piante negli Stati Uniti, Francia, Olanda, Gran Bretagna e Giappone. La loro collezione vanta circa 150 fra specie e varietà coltivate, in cui la parte del leone è giocata dalle peonie erbacee, con le Itoh che stanno aumentando.

La scelta del vivaista: Peonia Itoh ‘Bartzella’ 

Peonia Itoh Bartzella

Le Commande ci propongono l’ibrido intersezionale più noto, creato nel 1986. I suoi fiori semidoppi sono molto grandi (15-18 cm), perfetti, di un giallo luminoso che brilla alla luce del sole, con venature rosso scarlatto al centro dei petali e gli stami giallo oro che profumano di limone. Sono ben portati al di sopra delle foglie. ‘Bartzella’ ha una capacità di fioritura sopra la media, anche 80 fiori in pochi anni, molto duratura, anche per 3-4 settimane, grazie alle numerose gemme laterali. L’insieme forma un cespuglio eretto, con fusti forti che non richiedono sostegni. Il fogliame svanisce in inverno. 

Dove si trova

Frazione Tuninetti di Carmagnola (TO), il vivaio è aperto sempre su appuntamento, con ingresso libero. Info sul sito www.peonie.it

Vivaio G&G Buffa

Vivaio G&G Buffa

Circa 4.000 mq di campi di coltivazione e oltre 1,5 ettari lasciati a giardini, con aiuole dimostrative utili per orientare i visitatori nella scelta delle varietà preferite. Osservando il portamento delle piante, la dimensione raggiunta, la forma e il colore dei fiori e il loro profumo, per i visitatori diventa facile scegliere la peonia ideale per il giardino (caratteristiche che si possono comunque evincere anche dal catalogo). Il vivaio è stato aperto nel 2004 da Giusy e Giovanni Buffa (l’unico vivaista ibridatore in Italia, soprattutto di peonie arbustive) già con questa concezione: nel giardino sono piantati gruppi di piante madri di peonie arbustive, mentre nelle bordure dimostrative, lunghe oltre una trentina di metri, sono state messe a dimora peonie erbacee e arbustive alternate a piante erbacee perenni. Questo per suggerire possibili accostamenti secondo i canoni stilistici più moderni, senza trascurare l’importanza della distanza tra una pianta e l’altra. In questo vivaio si può vedere da vicino la tecnica di riproduzione delle peonie arbustive, un po’ più elaborata di quella delle erbacee (comunque effettuata). Avviene a fine agosto – inizio settembre per innesto a spacco su radici di Paeonia lactiflora (erbacea). Quindi il tutto viene trasferito in pieno campo e lì rimane in coltura per due anni. Le piante ottenute sono in parte trasferite in vaso per essere vendute la primavera, in parte trasferite in campo per essere vendute a radice nuda, in autunno. Alcune piante vengono lasciate in coltura per altri 2 anni per poter offrire piante di dimensioni maggiori. Il visitatore può vedere il campo madre di peonie arbustive (che crescono sia in altezza sia in larghezza) e quelli con le peonie innestate di un anno, di 2 anni, quelli di 3 e 4 anni e quindi osservare le fasi di accrescimento. La scelta del vivaio è orientata soprattutto verso gli ibridi di produzione americana per un totale di circa 150 fra specie e varietà.

La scelta del vivaista: Peonia ’La Madonera’

MADONERA-BUFFA

Buffa ci propone uno degli ibridi di peonia arbustiva più belli che abbia ottenuto, la peonia ‘La Madonera’, dedicata alla tenuta. Si tratta di una peonia dalla grande corolla, doppia o semidoppia, di petali rosa chiaro, accartocciati e sfrangiati sul bordo e che recano al centro la caratteristica macchia scura di P. rockii (uno dei genitori), che avvolge un disco centrale color oro scuro. I fiori spiccano numerosi fuori dal fogliame verde chiaro. È una pianta molto vigorosa, che a maturità raggiunge dimensioni notevoli.

Dove si trova

Frazione Cereaglio di Poirino (TO). Il vivaio è aperto su appuntamento, ingresso libero. Info su www.vivaiobuffa.com

La Montà di Susanna Tavallini

La Montà di Susanna Tavallini

È stato il primo vivaio di peonie aperto in Italia, nel 1992, così come la sua proprietaria, è stata la prima persona italiana a scrivere un libro dedicato a queste piante: “Peonie” (Edagricole). Il giardino della sua casa, una dimora della metà del xix secolo, grande circa 1,5 ettari, si sviluppa in tre zone, legate dal filo conduttore dei bossi, piante secolari che da sempre abitano questo luogo e che anche accolgono il visitatore appena varcato il cancello di ingresso e lo accompagnano lungo il percorso. Una parte della tenuta è lasciata a bosco naturale, in cui alla vegetazione spontanea sono state aggiunte specie ornamentali con le stesse esigenze agronomiche e di esposizione. Una parte del giardino è dedicata al vivaio di coltivazione (non solo peonie, anche ellebori) e si sviluppa in grandi terrazze che digradano verso il bosco. Infine c’è un giardino vero e proprio, la parte più scenografica. Qui si possono ammirare le peonie ambientate insieme a erbacee perenni che anticipano la loro fioritura (come ellebori, epimedium, bulbose primaverili, anemoni ed hepatica) o la continuano verso l’estate (come aster, amsonia e Clematis). In più, si trovano arbusti come camelie, ciliegi da fiore, meli ornamentali, spiree, rose, Cornus e cultivar di ortensia. Visitare il vivaio giardino La Montà è poter osservare da vicino (e in qualunque stagione), come in giardino, le peonie arbustive prima (fine aprile) ed erbacee poi (maggio), possano essere protagoniste nell’epoca della fioritura e in seguito ottime comprimarie. Ogni vivaista ha la sua passione: alla Montà si trovano peonie di specie botaniche, erbacee e cultivar francesi storiche di P. lactiflora (erbacee), oltre a ibridi di botaniche e a una piccola collezione di raffinate P. Itoh.

La scelta del vivaista: ’Claire de Lune’

peonia Claire de Lune

Susanna Tavallini propone questa erbacea, ibrido di botaniche, una rarità ricercata dai collezionisti. Molto raffinata, dai fiori seducenti e profumati, grandi circa 15 cm, giallo pallido (talmente pallido da sembrare quasi bianco) con sottili sfumature rosate; i suoi petali carnosi, increspati e con bordi arrotondati, si dispongono ordinatamente intorno a un centro di stami giallo dorato che si protendono verso l’alto con l’avanzare della fioritura. Gli steli rossastri che portano i fiori emergono da grandi foglie verde scuro brillante, molto decorative. Fiorisce da inizio maggio.

Dove si trova

Frazione Sant’Eusebio, Roasio (VC). Il vivaio è aperto su appuntamento, a ingresso libero. Tel. 338 9379094, susanna.tavallini@alice.it

Centro Botanico Moutan

centro-botanico-moutan

È prima di tutto un parco di 15 ettari dove ammirare la più estesa collezione privata di peonie cinesi al mondo. In totale, ci sono circa 250.000 grandi piante che, nei mesi di aprile e maggio, danno vita a uno spettacolo che lascia incantati: le pennellate di colore che adornano le dolci colline della campagna viterbese sono visibili, anche a distanza. Al Centro Botanico Moutan sono presenti tutte le specie e cultivar di peonie arbustive cinesi (che in cinese si chiamano “Mu Dan”) e i loro ibridi, oltre a molte varietà di erbacee, per un totale di circa 600 tra specie, ibridi naturali e cultivar. Sentieri a volte ombreggiati da lecci, tipici della macchia mediterranea, conducono a scorci paesaggistici, in cui le peonie sono abbinate a glicini e rose banksiae (non a caso piante di origine cinese) che fioriscono nel medesimo periodo, per potenziare l’effetto della fioritura, se mai ce ne fosse bisogno. Altri percorsi punteggiati da meli da fiore conducono all’esplorazione dei vasti giardini. Il Parco è stato aperto al pubblico nel 2003, ma l’attività vivaistica di riproduzione e selezione delle peonie da porre in vendita (solo una parte dell’intera collezione), è iniziata nel 1996; quella di ricerca delle peonie in Cina è ancora precedente, quando far uscire una pianta dal Paese era ancora un’impresa rocambolesca. Uno dei fiori all’occhiello del parco è la grande quantità di Paeonia rockii, migliaia di esemplari che hanno raggiunto una dimensione ragguardevole da quando, oltre 30 anni fa, sono stati acquistate dai contadini cinesi che le coltivavano nei loro giardini e che in seguito sono state moltiplicate e ibridate. Alcune P. rockii sono state ibridate con P. ostii, unica peonia a portare il nome di un italiano, Gianlupo Osti che, verso la fine degli anni ’80, la scoprì in Cina: sono nate delle cultivar con fiori dall’aspetto molto romantico e delicato, ma estremamente resistenti. Al pari di tutte le peonie cinesi, hanno nomi fuori dal comune, ovviamente tradotti, quali ‘Loto di fronte al Sole’ o ‘Fenice Bianca’, giusto per citare qualche esempio.

La scelta del vivaista: Paeonia rockii ‘Loto Bianco e porpora’

Paeonia rockii ‘Loto Bianco e porpora’

P.  rockii è una specie di peonia arbustiva scoperta nel secolo scorso dall’esploratore di piante Joseph Rock nel cortile di un monastero buddista della Cina occidentale, a oltre 2.500 metri di altitudine. I semi raccolti da questa pianta vennero inviati all’Arnold Arboretum dell’università di Harvard (USA) e da qui ai giardini botanici di tutto il mondo. La prima fioritura di questi semi avvenne nel 1938 in vari luoghi e la bellezza del fiore creò ovunque scalpore. ‘Loto Bianco e Porpora’ è la  varietà più simile alla specie: i suoi fiori, infatti, sono enormi (circa 20 cm), semplici o semidoppi, profumatissimi, di colore bianco puro che presentano caratteristiche macchie porpora scurissimo alla base dei petali che racchiudono un disco centrale dorato. I fiori sono portati al di sopra del fogliame verde intenso che la ricopre fino a terra. Fiorisce più tardi rispetto alle altre arbustive (il periodo dipende dal luogo di coltivazione, ma comunque indicativamente dopo la seconda metà di aprile). La pianta è molto vigorosa e rustica; può crescere fino a quasi 3 metri in altezza, per altrettanto in larghezza.

Dove si trova

Località Il Pallone, Vitorchiano (VT). Il vivaio è aperto previa prenotazione, ingresso 5 €. Info su www.centrobotanicomoutan.it

Per saperne di più sulle peonie 

Mettere a dimora le peonie arbustive 

Moltiplicare le peonie 

Mettere a dimora le peonie 

Prolungare la fioritura delle peonie 

Mettere a dimora le peonie a radice nuda 

Ringiovanire le peonie erbacee

 

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 3.75 / 5, basato su 4 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!