Tralicci per ortaggi rampicanti nell’orto e sul balcone: come procedere

Oltre a sostenere la crescita e il peso dei frutti, migliorano la circolazione dell’aria, l’esposizione al sole e l’utilizzo dello spazio verticale, trasformando anche i piccoli ambienti in oasi verdi produttive. Che si scelgano strutture pronte all’uso o sostegni costruiti in autonomia, ciò che conta è adattarle alle esigenze delle diverse piante.

A cura di Francesca La Rana, Francesca Meinardi
Pubblicato il 29/01/2026Aggiornato il 29/01/2026
Tralicci per ortaggi rampicanti nell’orto e sul balcone: come procedere

Tra fine gennaio e febbraio è tempo di rimettere mano all’orto e prepararlo alla nuova stagione. In questa fase si lavora il terreno, si distribuiscono concimi naturali per arricchirlo e si montano i sostegni per le piante rampicanti che si pianteranno a breve.

I tralicci non sono solo un aiuto per mantenere in ordine l’orto, ma anche fondamentali per la salute e la produttività delle piante. I sostegni servono infatti a:

  1. Favorire una corretta aerazione della vegetazione, evitando ristagni di umidità e marciumi
  2. Garantire un’esposizione uniforme al sole, così che ogni parte della pianta possa crescere vigorosa e produrre frutti di qualità
  3. Sostenere i rami e gli steli, soprattutto quando i frutti diventano grandi e pesanti
  4. Ottimizzare lo spazio disponibile, una soluzione ideale per chi coltiva in un piccolo orto o su un balcone

In commercio si trovano molti tipi di tralicci e supporti, ma chi ama il fai da te può costruirli facilmente utilizzando canne di bambù, bastoni di legno o reti metalliche riciclate.

Alcune specie, come fagioli e piselli rampicanti, si sviluppano naturalmente verso l’alto grazie ai loro viticci e cirri, mentre altre — come pomodori e melanzane — hanno bisogno di legature manuali per crescere dritte e ben sostenute, garantendo una produzione sana e abbondante.

Traliccio per fagioli e fagiolini

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I fagioli e i fagiolini rampicanti si sviluppano verso l’alto avvolgendosi a spirale, quindi il sostegno ideale è una struttura a capanna realizzata con pali o canne. Questa forma è la più stabile, soprattutto in zone soggette a vento.
Ai piedi di ciascun palo si possono interrare 4 semi a circa 15 cm di distanza e a una profondità di 5 cm. Quando le piantine spunteranno, inizieranno naturalmente ad arrampicarsi lungo i tutori, garantendo una crescita uniforme e un raccolto abbondante.

Traliccio per piselli

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I piselli sono dotati di cirri, piccoli filamenti che si avvolgono spontaneamente attorno a qualsiasi sostegno. Per loro, il supporto migliore è costituito da reti metalliche, griglie o tiranti fissati a una cornice di legno. Si consiglia di seminare i piselli su due file parallele e poi tendere una rete per polli o cavetti metallici tra i due lati, così da offrire un appiglio resistente alla crescita dei tralci.

Traliccio per cetrioli

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I cetrioli possono essere coltivati utilizzando una gabbia cilindrica metallica, che sostiene la parte aerea della pianta. Tuttavia, per creare una zona d’ombra utile ad altre colture — come le erbe aromatiche più sensibili al sole diretto — si può optare per una struttura inclinata a 45°. Le piantine andranno messe a dimora ai piedi del traliccio, distanti 25 cm l’una dall’altra, e gli steli dovranno essere guidati manualmente lungo la rete man mano che crescono, per evitare intrecci o danni ai frutti.

Guida alla semina dei cetrioli (e non solo)

Traliccio per pomodori

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Per i pomodori è indispensabile un tutore robusto. Le canne di bambù, alte almeno 180 cm, sono perfette. Ogni piantina richiede la sua canna, infissa nel terreno per 10 cm di profondità.
Man mano che la pianta cresce, il fusto va legato delicatamente con fili di lana, rafia o strisce di stoffa, a circa 10 cm da terra, e successivamente in vari punti lungo lo stelo. È importante non stringere troppo la legatura per evitare di strozzare il fusto in fase di crescita. Lo spazio tra tutore e pianta deve essere minimo per prevenire piegature o rotture quando i frutti maturano.

Approfondimento su come coltivare i pomodori nell’orto

Sul balcone 

Gli ortaggi rampicanti sono perfetti anche per decorare terrazze e balconi, trasformandoli in spazi verdi ombreggiati e produttivi.

Esigenze

Coltivati in vasi capienti, possono arrampicarsi su graticci o reti fissate alle ringhiere, creando un effetto estetico piacevole e naturale. Attenzione però all’irrigazione: i vasi tendono a seccarsi rapidamente, quindi occorre annaffiare spesso o predisporre un impianto a goccia, soprattutto se si è fuori casa per vacanze o lavoro.

Quali scegliere

Chi vuole cimentarsi nella coltivazione può scegliere tra diverse opzioni:

  • Piselli rampicanti, veloci nella crescita e ideali per creare zone ombreggiate
  • Fagioli, perfetti da far arrampicare su tralicci a parete o canne
  • Pomodori a crescita indeterminata, che producono continuamente e decorano il terrazzo
  • Zucchine a tromboncino, velocissime nella crescita e molto produttive

In ogni caso, i tralicci per ortaggi rampicanti rappresentano una soluzione funzionale e estetica per chi desidera massimizzare lo spazio e la produttività del proprio orto, anche in piccoli ambienti urbani.

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