Potare gli alberi da frutto

Tra luglio e agosto si deve procedere a una leggera potatura su pesco, ciliegio, kiwi e piccoli agrumi: serve a fare ingrossare i frutti presenti, a migliorare la produzione successiva.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 30/07/2013 Aggiornato il 30/07/2013
pesche di sicilia

La potatura verde degli alberi da frutto è una pratica che nei frutteti familiari viene spesso trascurata, non tanto perché sia difficile quanto perché poco conosciuta e non sufficientemente valorizzata. In tutti i casi la potatura verde non è da confondere con quella invernale-primaverile che va ad incidere sulla struttura principale della pianta. Adesso la potatura verde interessa le seguenti specie: pesco, ciliegio, agrumi a frutto piccolo e actinidia.

Il pesco

La potatura verde d’estate deve essere leggera e serve per esporre i frutti ombreggiati al sole così da favorirne la maturazione. È il momento di eliminare anche i succhioni, in particolar modo quelli che si formano sui rami nuovi cresciuti sul tronco.

potatura albero pesco

Il ciliegio

I frutti sono già stati raccolti e i tagli servono a ridurre la chioma così da poter meglio utilizzare le disponibilità idriche del terreno. Si riduce la superficie fogliare traspirante ma si aumenta l’efficienza perché la maggiore idratazione porti all’accumulo di sostanze di riserva nelle gemme e nella struttura, incidendo favorevolmente sulla produzione dell’anno successivo. I rami che vanno tagliati sono solo quelli di diametro inferiore ai 2 cm.

potatura ciliegio

Piccoli agrumi

Negli agrumi a frutto piccolo e maturazione precoce come i mapo, la clementine e i miagawa, la potatura verde serve per ridurre il numero di frutti in anni di produzione eccessiva: ha il compito di ripristinare l’equilibrio della pianta evitando il fenomeno dell’alternanza, cioè dell’alternarsi di anni di forte produzione ad anni di scarsa fruttificazione.

Il kiwi

La potatura verde dell’actinidia, iniziata già nel mese di giugno, serve ad esporre al sole i frutti per favorire un buon accumulo di calcio. La conservabilità di questo frutto, aspetto molto apprezzato e che consente anche a livello famigliare di non sprecare nulla, è influenzato dal tenore di questo minerale. La potatura dovrà eliminare anche i succhioni che si distinguono con facilità dai tralci perché si presentano pelosi e non lisci, fruttificano tardivamente e producono un gran numero di frutti “imperfetti”, piatti o tripli, ma sempre di sapore tipico.

Mai troppo

La potatura verde non deve mai scoprire il tronco ed i grandi rami esponendoli al sole estivo: il sole particolarmente forte potrebbe infatti provocare ustioni e crepe della corteccia. Nel caso si dovesse intervenire in modo drastico, allora bisognerà avere cura di proteggere il tronco e le branche scoperte con pennellature di calce bianca riflettente.

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