Orto autunnale: cosa piantare

Preparando adesso un piccolo orto autunnale, si potranno raccogliere i frutti tra dicembre e gennaio. È facile, ma bisogna scegliere bene che cosa piantare.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/09/2014 Aggiornato il 29/09/2014
Orto autunnale: cosa piantare

Per chi vuole cimentarsi nell’hobby nuovo e affascinante della coltivazione di un orto, ne proponiamo una piccola versione, adatta a questo periodo di fine estate, che potrà dare i suoi gustosi prodotti nel periodo natalizio. Tra le verdure proposte mancano le classiche specie che vanno seminate in primavera come pomodori e zucchine. Però si tratta del momento migliore per fare una prima esperienza perché le verdure autunnali sono meno soggette agli attacchi delle malattie e dei parassiti, quindi assicurano una percentuale di successo molto elevata.

1. La scelta iniziale

Dovete scegliere se seminare voi stessi le piantine, oppure acquistarle nei garden center già cresciute e pronte per il trapianto. Nel primo caso potete iniziare dai primi giorni di settembre a fare le semine in appositi contenitori: mentre le piantine cresceranno, potrete dedicarvi alla preparazione del terreno. Se non avete esperienza di semine, verso fine agosto potete acquistare le piantine. In alternativa potete seminare voi stessi le più “facili” come gli spinaci e la lattuga, e acquistare le altre.

2. La preparazione del terreno

Anzitutto delimitate una parcella di terreno di 5 metri x 3,30; liberatela da sassi e arbusti e spargete 5 kg di stallatico pellettato disponibile in sacchetti di 5-10 kg.
Dovete vangare il terreno a una profondità di 30 cm circa, interrando il concime. Al termine livellate la superficie con il rastrello.
Tracciate poi i sentieri e le aiuole con queste misure:

  • un sentiero centrale largo un metro, che divide in due parti uguali l’orto;
  • su ciascuna delle due parti si ricavano tre prode (il terreno di coltivazione) larghe 70 cm. Ciascuna è compresa tra due sentierini larghi 30 cm che serviranno sia per il passaggio tra i filari che per l’irrigazione;
  • per evitare ristagni d’acqua attorno alle piante le prode devono essere rialzate almeno 10 cm; questo si ottiene facilmente nel momento stesso in cui si traccia l’orto: con una pala togliete uno strato di terra di 10 cm circa dai sentierini laterali e accumulatelo sulle prode.

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3. Disporre secondo un progetto

Avrete a disposizione sei prode larghe 70 cm e lunghe 2 metri, nelle quali seminerete o trapianterete rispettivamente:

  • proda 1: 4 piante di cavolfiore precoce;
  • proda 2: 4 piante di cavolo broccolo o cavolo cappuccio;
  • proda 3: 14 piante di indivia riccia o scarola, disposte su 2 file;
  • proda 4: 14 piante di lattuga cappuccina o romana, su due file;
  • proda 5: 18 piante di spinacio, su due file;
  • proda 6: dividetela in due parti; su una seminate 16 piantine di prezzemolo, sull’altra 16 di cipolla, sempre su due file.

Del prezzemolo e della cipolla, è vivamente consigliabile acquistare le piantine già pronte.

4. Il trapianto

Sia che abbiate acquistato piantine pronte o che le abbiate prodotte voi, potrete procedere al trapianto dalla metà di settembre in poi. Alcuni consigli:

  • le piantine di cavoli e di cipolla si interrano coprendo almeno la metà del fusto; per la cipolla si intende per fusto la parte bianca dal colletto all’inizio del verde;
  • quelle di lattuga e indivia si interrano lasciando sporgere il colletto sopra terra per 2-3 mm;
  • il prezzemolo e gli spinaci si interrano esattamente al colletto.

Il colletto è il punto in cui il fusto si immerge nel terreno. Per trapiantare praticate un foro nel terreno e infilate la piantina in modo che risulti interrata come detto; pressate bene la terra attorno al fusto praticando così una piccola conca, che userete per innaffiare abbondantemente, in modo che l’acqua faccia aderire bene la terra alle radici. I trapianti andrebbero fatti sempre al tramonto e comunque non sotto il sole.

5. Poche cure

Una volta trapiantate, le piantine cresceranno senza richiedere cure particolari, se non in occasioni eccezionali per la stagione. In particolare:

  • in caso di periodi molto caldi annaffiate, facendo scorrere l’acqua nei sentieri tra le prode, una volta ogni due giorni;
  • dopo una ventina di giorni dal trapianto eliminate le erbe spontanee nate tra le piante;
  • in caso di periodi molto freddi, con possibili gelate notturne, al tramonto allargate sull’orto un telo di tessuto non tessuto. Se sono previste piogge o neve non stendete il telo perché schiaccerebbe le piante.
  • Se nella vostra zona il freddo è molto probabile, potete predisporre un sistema di archetti metallici su ogni proda (un archetto ogni 50 cm) sui quali stenderete il telo.
6. Raccolta

Tutte le verdure piantate saranno pronte per la raccolta più o meno dall’inizio di dicembre alla fine di gennaio. Cipolle, lattuga, cavoli e indivia si raccolgono una pianta intera alla volta, secondo il bisogno. Del prezzemolo si raccolgono le foglie necessarie. Gli spinaci si possono raccogliere sia recidendo la pianta intera che staccando le foglie più basse, in modo che la pianta ne possa emettere altre.

Come seminare

Se volete seminare voi stessi le verdure, procedete seguendo questi passaggi:

  1. procuratevi le bustine di sementi. Ne troverete molte varietà per ogni ortaggio. Prima dell’acquisto verificate sulla bustina che il periodo di semina indicato comprenda il mese di settembre; ci sono ortaggi della stessa specie, per esempio la lattuga e il cavolfiore, adatti alle diverse stagioni. Verificate anche la data di scadenza;
  2. sempre presso un garden center potete acquistare dei vasetti di torba; se volete risparmiare usate bicchierini di plastica da caffè, praticando un foro sul fondo di ciascuno;
  3. riempite i vasetti con una miscela composta al 50% da terriccio da giardino e al 50% da terra normale; innaffiate moderatamente e lasciate risposare un giorno;
  4. tutti i semi di indivia, lattuga, prezzemolo e cipolla sono minuti: per la semina spargetene una decina in superficie sul vasetto e copriteli spolverando un paio di millimetri di terra, pressate e innaffiate con uno spruzzatore finissimo;
  5. i semi di cavolo e spinacio sono leggermente più grandi, praticate al centro del vasetto un foro profondo 5 mm e deponetevi 3-5 semi poi coprite con terra, pressate e innaffiate come sopra.
  6. quando le piantine saranno emerse e alte almeno 4 cm dovete diradare, cioè lasciare per ciascun vasetto solo la piantina più forte;
  7. potrete trapiantare quando saranno alte 7-10 cm;

Se il progetto colturale prevede 4 piantine seminate almeno 8 vasetti: spesso non tutte germinano e comunque avrete la possibilità di trapiantare solo le più belle; le piantine piccole e sofferenti restano sempre tali. Se seminate il prezzemolo sappiate che ha tempi di emersione lunghissimi: almeno 30 giorni. Per i cavoli e le cipolle una decina di giorni, per le insalate circa 5 giorni.

Per la semina seguite le fasi lunari. Tutti gli ortaggi indicati vanno seminati e trapiantati in luna calante, eccetto i cavolfiori che si seminano in luna crescente. Per il prezzemolo invece è indifferente.

Costi
  • Bustine di semi vari, costano 1-2 euro ciascuna
  • Piantine da orto: cavoli e prezzemolo costano 0,20-0,40 euro l’una; insalate, cipolle e spinaci costano 0,05-0,10 euro l’una.
  • Stallatico pellettato in sacchetti da 10 kg, costa 6-8 euro

 

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