Orto: 10 regole per avere successo

Scelto un terreno esposto al sole e verificata la presenza di un punto di prelievo dell’acqua, si può procedere alla messa a dimora. Ecco 10 suggerimenti da non dimenticare per avere ortaggi favolosi.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/04/2016 Aggiornato il 13/04/2016
mani lavorano terra orto

Prima di procedere alla realizzazione di un orto, occorre verificare che l’appezzamento di terreno sia in posizione soleggiata e ventilata. Attenzione alla presenza di ostacoli naturali come siepi, alberi e abitazioni e prefabbricati che possono gettare ombra sulle coltivazioni. Altra condizione indispensabile è la presenza di un punto di prelievo dell’acqua meglio se di pozzo perché rappresenta la scelta più sostenibile. È inoltre consigliabile procurarsi grandi contenitori (fusti o cisternette) dove raccogliere l’acqua piovana che sarà distribuita al momento delle irrigazioni. Per non sbagliare, soprattutto se siete alle prime armi, vi diamo 10 suggerimenti da tenere in considerazione. 

  1. Il terreno deve essere adatto. Durante le lavorazioni preliminari (vangatura profonda), incorporare al terreno un buon quantitativo di sostanza organica come compost o letame entrambi ben maturi.
  2. Coltivare preferibilmente ortaggi di stagione. Per sapere quando e cosa mettere a dimora è utile dotarsi di un calendario delle semine con indicate le fasi lunari.
  3. Al momento della semina prestare attenzione alle indicazioni riportate sulla confezione della semente per quanto riguarda la distanza e la profondità. Anche in caso di trapianto, oltre a rispettare la distanza tra le piante, fare attenzione a non metterle troppo in profondità poiché gli steli potrebbero marcire.
  4. Per una corretta crescita il terreno deve essere mantenuto umido, le annaffiature vanno regolate a seconda della temperatura, del contenitore (materiale) e dello sviluppo delle piante. In linea generale è bene annaffiare abbondantemente poi fare asciugare il terreno prima di irrigare nuovamente. Fare attenzione all’andamento del tempo e non irrigare se è prevista pioggia. È sempre consigliato installare un sistema automatico d’irrigazione in grado di mantenere un costante grado di umidità.
  5. Le piante che durante l’intero ciclo vegetativo sviluppano una parte aerea particolarmente alta, devono essere aiutate con sostegni. Tutte le altre piante rampicanti vanno fissate con legacci su graticci o fili tesi, per evitare un contatto con il terreno ed eventuali marciumi.
  6. Chi vuole anticipare i lavori tra marzo e aprile, tenga presente che il rischio di gelate notturne è ancora alto: è bene quindi proteggere le piantine con teli isolanti.
  7. Le piante infestanti devono essere eliminate regolarmente perché entrano in competizione con gli ortaggi coltivati riducendo l’apporto di acqua, di nutrienti, luce e dello spazio vitale. È consigliabile operare manualmente, con una zappetta, solo quando il germoglio è già evidente e ben saldo nel terreno (per evitare di sradicare i giovani ortaggi strappando le erbe infestanti). Non utilizzare prodotti chimici.
  8. Molti ortaggi (come fagioli, zucchini, peperoni e cetrioli), rallentano la produzione se non si provvede a raccogliere il frutto maturo a intervalli di pochi giorni.
  9. Per gli orticoltori principianti è consigliabile non coltivare troppi ortaggi, incominciare con poche e facili colture con le quali fare
    le prime esperienze per poi introdurre gradualmente altri ortaggi.
  10. Si suggerisce di mettere a dimora gli ortaggi sempre in modo scalare per prolungarne la raccolta nel tempo.

Tutori e sostegni per l’orto

Durante l’intero ciclo vegetativo le piante devono essere sempre seguite. Alcune di esse sviluppano una parte aerea particolarmente alta e occorre aiutarle con sostegni. I fagioli, i cetrioli e tutte le altre piante rampicanti vanno fissate con legacci su graticci o fili tesi, per evitare un contatto col terreno che creerebbe marciumi ai fusti ed ai frutti. Le piante a crescita rapida vanno sottoposte a cimatura del fusto principale per favorire l’emissione di nuove ramificazioni laterali; nei pomodori, invece, s’interviene con l’eliminazione dei germogli laterali.

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