Mettere a dimora il broccolo in seconda coltivazione

Nello spazio che si è liberato dalle coltivazioni estive, è possibile impiantare subito il broccolo, ortaggio della famiglia dei cavoli, dal sapore deciso e gustoso, ricco di nutrienti preziosi per la salute. Attenzione solo al drenaggio, che deve essere perfetto.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 17/08/2021 Aggiornato il 17/08/2021
broccolo

Alcune colture dell’orto, in agosto, sono già giunte a fine ciclo: è il caso di alcune insalate, cipolle, zucchine e fagiolini. Dal momento che si è liberato dello spazio, si può pensare alla messa a dimora di altre colture che saranno pronte da consumare in autunno per esempio alcune varietà di cavolo, come il broccolo.

Il broccolo (Brassica oleracea, varietà ‘Italica’) fa parte della famiglia delle Brassicaceae, come il cavolfiore. La parte che viene consumata è l’intera infiorescenza, quando è ancora chiusa, ovvero quando i boccioli che la compongono non si sono ancora aperti a mostrare i fiori. Questa viene recisa alla base, lasciando integre le foglie della pianta. In seguito si svilupperanno altre infiorescenze, ma più piccole e laterali, che verranno man mano raccolte e che andranno a formare i cosiddetti broccoletti.

Tre tipologie

Tra i tipi più diffusi di cavolo broccolo, vi è il ‘Calabrese’, di colore verde scuro-grigio, tondeggiante e compatto;

il ‘Romanesco’, affine al cavolfiore, con infiorescenza di colore verde chiaro, appuntita e di forma elicoidale;

il ‘Veronese’, invece, più indicato per la coltivazione al Nord, è caratterizzato da infiorescenze di colore più chiaro.

Preparazione del terreno

La prima cosa da fare è ripulire il terreno dai residui della coltura precedente e lavorarlo in modo tale da accogliere la nuova, fino a una profondità di 30 cm circa. In questo modo si rompono le zolle compattate di terra e la crosta superficiale indurita, rendendo il terreno più morbido e sminuzzato. Il suolo deve essere sempre ben drenato, poiché questa coltura soffre i ristagni idrici. Si eliminano tutte le malerbe presenti e i residui rimasti dalla precedente coltivazione. Si allontanano i sassi e altre impurità. Il terreno, probabilmente impoverito, deve essere arricchito di elementi nutritivi: è bene incorporare un po’ di concime, per esempio stallatico o letame maturo in pellet, o anche un concime granulare a lenta cessione. Una volta rastrellata la superficie del suolo, così da renderla omogenea, il terreno è pronto per la messa a dimora della nuova coltura. Si consiglia di creare dei dossi rialzati paralleli, distanti 70-80 cm l’un dall’altro, sui quali coltivare le piantine, per facilitare lo sgrondo dell’acqua in eccesso.

Metterlo a dimora 

broccolo distanza a dimora

È preferibile iniziare la coltivazione con giovani piantine acquistate presso un vivaista o un centro di giardinaggio che vanno messe a dimora lungo file, sui dossi rialzati eventualmente creati nel terreno, a una distanza di circa 60 cm l’una dall’altra, per permettere loro di avere lo spazio sufficiente a svilupparsi correttamente. Appena messa a dimora, innaffiare bene ogni piantina, così da facilitarne l’attecchimento.

Le cure 

broccolo raccoltaNel primo periodo di sviluppo delle piantine, a partire dalla messa a dimora, considerate le temperature elevate, è necessario bagnare spesso, anche se non abbondantemente. L’ideale sarebbe allestire un impianto d’irrigazione a goccia che fornisca acqua in maniera costante e controllata, ogni giorno. Gli apporti idrici non devono essere eccessivi, ma eseguiti con moderazione, ripetendoli
quando il terreno si è asciugato. Il broccolo sarà pronto per essere raccolto in media 9-10 settimane
dopo la messa a dimora, in funzione dalla varietà coltivata e delle condizioni climatiche.

Si può piantare anche quello ornamentale

In commercio esiste anche il cavolo ornamentale, Brassica oleracea var. achepala f. viridis, che non si mangia ma si utilizza solo a scopo decorativo per avere cassette e vasi ornamentali in tutta la stagione autunnale.