L’insalata soncino si semina a luglio

Durante i mesi estivi è possibile seminare in piena terra il soncino, conosciuto anche come songino, valerianella, dolcetto o lattughella, il cui nome botanico è Valerianella locusta.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 24/07/2013 Aggiornato il 24/07/2013
L’insalata soncino si semina a luglio

Si tratta di un’insalata molto delicata, che si presenta come una rosetta di foglie tenere alta circa 10 cm, ricca di acqua, priva di parti dure, con sottilissime radichette, che viene colta con tutto il cespo perché non ricaccia. È considerata una specie rustica perché una forma simile si trova anche selvatica, è adattabile a diversi tipi di terreno, anche pesanti, purché ben drenati e dotati di sostanza organica. Il clima più adatto è quello temperato. Ha un breve ciclo colturale: si semina scalarmene,  circa e si raccoglie dopo due, al massimo tre mesi. Ha quindi esigenze nutritive limitate: è necessaria una concimazione di base all’impianto con concimi complessi.

Come procedere
1. Effettuare una vangatura al terreno ad una profondità di almeno 20 cm. In concomitanza di questa operazione incorporare nel terreno concime organico (stallatico).

1. Effettuare una vangatura al terreno ad una profondità di almeno 20 cm. In concomitanza di questa operazione incorporare nel terreno concime organico (stallatico).

2. Successivamente sminuzzare le zolle più grosse e poi effettuare una rastrellatura per preparare il letto di semina.

2. Successivamente sminuzzare le zolle più grosse e poi effettuare una rastrellatura per preparare il letto di semina.

 

3. Seminare in file distanti 20 cm una dall’altra.

3. Seminare in file distanti 20 cm una dall’altra.

4. Terminata questa operazione coprire la semente con uno strato di terriccio di 1 cm. Pressare i semi battendo la superficie seminata con il badile.

4. Terminata questa operazione coprire la semente con uno strato di terriccio di 1 cm. Pressare i semi battendo la superficie seminata con il badile.

 

5. Annaffiare con un getto nebulizzato. Con temperature del terreno di 15-20 °C la germinazione avviene in 10-15 giorni e la crescita è rapida.

5. Annaffiare con un getto nebulizzato. Con temperature del terreno di 15-20 °C la germinazione avviene in 10-15 giorni e la crescita è rapida.

6. Quando le piantine hanno 4-5 foglie vanno diradate in modo da lasciare tra una pianta e l’altra 20 cm di distanza.

6. Quando le piantine hanno 4-5 foglie vanno diradate in modo da lasciare tra una pianta e l’altra 20 cm di distanza.

La raccolta

I cespi sono pronti per la raccolta dopo 60-90 giorni. Quando le foglie hanno raggiunto la loro massima lunghezza si recidono le piantine sotto il colletto lasciando 0,5 cm di radice. Vanno raccolte per essere consumate quando ancora sono riunite in rosette prima che emettano lo scapo fiorale.

Due cultivar

Sono diffuse in coltura due cultivar di valerianella, una con seme grosso e foglie più allungate denominata “D’Olanda a seme grosso”, l’altra a seme più piccolo è denominata “Verde cuore pieno”. La prima è più adatta alle colture in serra, la seconda a quelle in pieno campo perché più resistente al freddo.

Le cure estive

L’irrigazione è necessaria per le colture impiantate in estate e nelle colture in serra. Importante anche il diserbo nelle prime fasi della coltura. Durante i mesi di luglio e agosto è consigliabile ombreggiare la coltura nelle ore centrali delle giornata.

Gli attacchi parassitari

La valerianella è esposta agli attacchi parassitari comuni a tutte le insalate. Nelle colture di serra è soggetta soprattutto ai marciumi delle radici e del colletto provocati da Sclerotinia minor, Pythium spp., Phoma valerianellae, mentre sulle foglie sono possibili attacchi di Peronospora valerianellae e di Aecidium valerianellae.

Una parente prossima: Valeriana officinalis

Alla stessa famiglia dell’insalata valerianella, la Valerianacee, appartiene anche il genere Valeriana, originaria delle regioni boscose dell’Europa Occidentale, costituito da più di 150 specie, di cui la rappresentante più nota è V. officinalis. Si tratta di arbusti perenni, completamente rustici, che crescono a cespuglio, fino a raggiungere i 50-80 cm di diametro. Le foglie sono di colore verde smeraldo e hanno forma lanceolata; i fiori sono piccoli, di colore bianco o rosa. La fioritura avviene durante il periodo estivo. La valeriana nelle regioni dal clima temperato caldo, cresce in modo selvatico e del tutto naturale.
 Come tutte le piante rustiche, resiste anche a temperature rigide fino a -10/-15 °C. Posizionare la pianta in pieno sole o in ombra parziale, coltivare in terreno umido. La riproduzione a propagazione della pianta avviene per divisione durante la primavera o l’autunno oppure tramite semina in primavera. Valeriana officinalis è nota soprattutto per le proprietà curative dei rizomi e delle radici, utilizzate in medicina e fitoterapia per le proprietà calmanti, rilassanti e lenitive.

 

 

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