Le protezioni invernali nell’orto

Nel mese di novembre è possibile coltivare qualche ortaggio in piena terra oppure in contenitore. L’importante è realizzare un’idonea protezione da freddo, gelo e neve. Ecco tre sistemi validi.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/11/2015 Aggiornato il 15/11/2015
Le protezioni invernali nell’orto

Alcuni ortaggi protetti da piccole serre crescono in fretta. Per esempio la misticanza (rucola, lattuga, radicchi, cicoria e valerianella) oppure i ravanelli che crescono in soli 20-30 giorni e non richiedono molto spazio. Ecco tre soluzioni per raccogliere anche col freddo.

1- Realizzare un tunnel
In commercio si possono acquistare tunnel di tessuto non tessuto già pronti, della lunghezza e dell’altezza desiderata. In alternativa è possibile farselo da soli piantando nell’orto dei tubi flessibili da idraulica e stendendoci sopra un foglio di nylon o un telo traspirante di tessuto non tessuto.
Nelle ore più calde della giornata, è necessario aprire il tunnel per far asciugare gli ortaggi. In caso di nevicate sgomberare la neve accumulata sulla plastica o sul telo perché ostacola il passaggio della luce e può distruggere le strutture di sostegno.

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2- Prode rialzate
Un altro sistema per proteggere le piante dal freddo sono le prode rialzate cioè parcelle di terreno rialzate rispetto al livello di campagna di circa 20 cm e contenute con assi di legno. La proda rialzata può essere protetta con telo di nylon o di tessuto non tessuto steso e fissato con pinze alle sponde di legno in caso di freddo intenso, pioggia o neve. Con questo sistema il terreno, nelle regioni dove gli inverni sono rigidi, si scalda più velocemente a tutto vantaggio degli ortaggi seminati.

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3- La serra da balcone
Chi ha poco spazio può acquistare una struttura prefabbricata con il telaio in alluminio e copertura in pvc (le stesse strutture che si utilizzano per proteggere i vasi con le piante ornamentali). È opportuno addossarla al muro della casa per sfruttare al meglio il calore che proviene dall’interno. Chi ha un balcone grande può adibire una parte di esso a serra utilizzando un telo di polietilene. Il telo in questo caso deve essere steso sopra i vasi (facendo attenzione che non tocchi direttamente le piante) e fissato alla ringhiera. Lasciare sempre un lembo di telo libero, in modo da poterlo sollevare con facilità: è essenziale assicurare un ricambio d’aria nella serra per evitare la muffa. La serra da balcone può essere usata sia per gli ortaggi che per le piante ornamentali da proteggere dal freddo.

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Anche il semenzaio: per preparare le piantine

Nei mesi invernali si può costruire un semenzaio, un piccolo manufatto coperto (cassone) dedicato alla germinazione dei semi e alla preparazione delle piantine da trapianto. La struttura si compone di un telaio su cui sono fissati dei pannelli trasparenti che possono essere in materiale plastico, meglio se rigido come pvc. La struttura deve essere dotata di un’agevole apertura. Il semenzaio costruito in questo modo mantiene anche il calore dei raggi del sole ed è protetto dai cali di temperatura.

Che cosa piantare
Tra le semine da eseguire adesso troviamo lattughe, rucola, valerianella, prezzemolo, cipolla, cicoria, radicchio, ravanello, sedano, crescione e cavolo cappuccio. Ad inverno inoltrato: pomodoro, basilico e peperoncino.

Il terreno
All’interno del semenzaio deve essere posto terriccio fresco ed esente da parassiti: utilizzare una miscela di terreno agricolo concimato ed alleggerito con sabbia da favorire un buon drenaggio. L’irrigazione va eseguita a pioggia.

In piccoli spazi
È possibile utilizzare come semenzaio un vaso grande o una cassetta riempiti con terreno sterilizzato. Anche le cassette o i vasi vanno coperti per garantire una buona protezione dei semi. Quando germineranno, diradare le piantine.

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