Le migliori varietà di pomodoro da coltivare

In questo periodo si trovano in vendita le piantine di pomodoro in moltissime varietà, da scegliere soprattutto in base all'utilizzo finale: da sugo, da pelati, da insalata, da snack e molto altro.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 07/05/2022 Aggiornato il 07/05/2022
pomodori

Pomodori, zucchini, prezzemolo e basilico, questi sono i quattro “big” che non mancano in nessun orto, perché sono i cardini della cucina nazionale, quelli che tutti sanno utilizzare e che usano ogni giorno. Mentre per zucchini, basilico e prezzemolo la scelta della varietà è semplice (zucchino chiaro o scuro, tondo o lungo), per i pomodori le proposte sono tantissime: ce n’è uno adatto per il sugo, un altro per il pinzimonio, uno da gratinare e uno da insalata... Tutti buoni. Vediamo quali acquistare e come piantarli nel nostro orto di maggio, sapendo che le regole di coltivazione sono valide per tutti.

Le varietà più buone

Il pomodoro San Marzano

pomodoro san marzanoÈ pianta a maturazione medio-precoce, impiega poco più di 80 giorni, con frutti allungati di colore rosso vivo e polpa soda. La buccia è spessa, il sapore ottimo. Viene utilizzato sia per produrre salsa sia per produrre pelati. La pianta è di tipo indeterminato, in altre parole continua crescere nel tempo, sviluppando sempre nuovi palchi, e ha bisogno di essere coltivata con l’ausilio di tutori. Ne esistono diverse tipologie, ma il loro impiego è ormai limitato agli orti familiari perché richiedono tempo e lavoro. Non sono adatti a essere coltivati in orti di seconde case, a frequentazione saltuaria e dove l’acqua scarseggi perché bagnature irregolari esaltano la loro predisposizione al marciume apicale.

Il pomodoro Costoluto di Parma

pomodoro costoluto di ParmaVarietà a diffusione locale, piuttosto tardiva, nel tempo ha trovato un sempre maggior numero di estimatori. Produce frutti grandi, schiacciati, con evidenti costolature, di consistenza elevata già solo al vederli. Pomodoro ottimo anche da insalata se consumato a maturazione parziale, fra il rosso e il verde, ha un costo maggiore e non sempre si trova sui banchi del mercato a piena maturazione. Come tutti i pomodori costoluti è ottimo per la salsa perché poco acquoso, saporito e con pochi semi. La buccia è spessa.         

Il pomodoro Costoluto Fiorentino

pomodoro costoluto fiorentinoAi più può ricordare un “cuore di bue” per la polpa consistente e piacevole al palato. Si tratta di una varietà antica che però ha saputo conquistarsi ovunque nel nostro Paese un mercato. Le bacche sono schiacciate e allargate, con costolature che durante lo sviluppo si accrescono e si approfondiscono. Il colore è rosso intenso e la pezzatura è media arrivando intorno ai 200 grammi. Pianta produttiva deve essere diradata per ottenere una pezzatura maggiore lasciando solo cinque bacche per palco. Unico difetto i frutti malformati con buccia interclusa nella polpa non sono rari e devono essere eliminati subito.

Il pomodoro Riccio di Parma

pomodoro riccio di parmaSi tratta di una varietà storica, oggi disponibile in diversi ecotipi selezionatisi nel tempo, caratterizzati tutti dal colore rosso intenso e brillante, e dalla forma con solchi profondi e costolature che solo a piena maturazione diventano rosse. Utilizzato inizialmente per la produzione di salsa industriale fu abbandonato negli anni ’50 sopravvivendo negli orti familiari della zona. Ha frutti medio grandi, 300-400 grammi, elevata dolcezza che contrasta con una nota acidula di fondo, buccia sottile, media consistenza.

Il pomodoro Canestrino di Lucca

pomodoro canestrino di luccaÈ un pomodoro che riempie la vista perché grande, ben formato e di colore vivido. Si raccoglie a piena maturazione e data la sua capacità di mantenere inalterati per più giorni dopo la raccolta gusto e consistenza è molto apprezzato. Versatile in cucina, con polpa spiccatamente dolce, non acquosa, e buccia sottile, forma piante molto alte, con palchi distanti fra loro, e frutti di forma diversa secondo l’altezza. Quelli sui rami bassi sono piriformi e con solchi appena accennati, quelli sui rami alti presentano costolatura più evidente. Riesce meglio in pianura in terreni limoso-sabbiosi, e vuole abbondanti fertilizzazioni organiche.

Pomodoro Dunne

pomodoro dunneÈ una nuova varietà che pur avendo una forma classica, del tutto simile ad un pomodorino a grappolo leggermente allungato, ripropone le caratteristiche del datterino che ne è il capostipite, a quelle di un sanmarzano. La polpa è dolce e aromatica, sempre soda, quasi croccante. Perfetto come snack da consumare come fossero ciliegie. Il peso di ogni bacca è di circa 40 grammi. Attaccate al rachide mostrano una buona resistenza allo sgrappolamento e sono resistenti al trasporto. Precoce, capace di elevate produzioni, deve essere ripulito dalle femminelle per ottenere frutti di misura soddisfacente.

Pomodoro Fantasio

pomodoo fantasioÈ una nuova selezione di pomodoro rotondo a grappolo da insalata. Il peso medio arriva intorno ai 250 grammi, al taglio si presenta sodo e polposo, ma sono soprattutto le sue caratteristiche agronomiche a indicarlo come una scelta interessante. Resiste bene alla peronospora e le piante sono in grado di prolungare il ciclo vegetativo perché attaccate più tardi, ha una buona tolleranza al marciume apicale e si spacca con difficoltà. Colore rosso intenso, gusto fresco ma deciso, buona sugosità senza essere eccessiva.  

Pomodoro Brandywine

Pomodoro BrandywineDisponibili in colorazioni diverse, sempre con un disegno che è possibile riconoscere anche quando mascherato a piena maturazione, sono considerati più che eccellenti. Si tratta di vecchia varietà, oggi ritornate alla ribalta, con frutti grandi, peso fra i 400 e i 500 grammi, dal profumo intenso e il sapore che ricorda quello dei ‘pomodori di una volta’, pieno, aromatico, senza acidità, dolce ed equilibrato. La produzione è buona, i frutti possono avere anche forma irregolare, hanno buccia fine e pochi semi. Produttiva e resistente alle malattie.

Come si coltivano i pomodori

Nell’aiuola al sole

Per i neofiti, una delle cause d’insuccesso nella coltivazione dei pomodori è una scelta e una preparazione inadeguata dell’aiuola. Per prima cosa verificare che l’aiuola sia in pieno sole per tutto il tempo possibile. Per avere risultati soddisfacenti il terreno deve essere fertile e ricco di sostanza organica, per questo prima di eseguire la vangatura autunnale occorre spargere sul terreno 5 kg di letame maturo per metro quadrato. In caso di terreno argilloso aggiungere sabbia e torba per migliorare il drenaggio e ridurre la compattezza. La torba migliorerà anche la capacità di trattenere umidità rilasciandola lentamente così che le radici possano assorbirla e renderà il ph leggermente acido.

Scelta e trapianto delle piantine

In vivaio bisogna acquistare piante vigorose, con internodi corti, mai filate o deboli, con foglie verdi ben formate, possibilmente senza fiori, senza radici che fuoriescono dai fori di fondo. Dal momento dell’acquisto al trapianto deve passare meno tempo possibile. Non è mai tardi per trapiantare le piantine di pomodoro perché inizieranno a fruttificare più tardi ma, se non ci saranno bruschi abbassamenti di temperatura, potranno permettervi di prolungare i raccolti autunnali quando le prime piante tenderanno a esaurirsi. Scavare una buca fonda grande il doppio del pane di terra, aggiungere sul fondo terriccio per piante da orto, e collocare la pianticella in modo che il colletto sia a livello del terreno. Pressare con cura il terriccio per eliminare sacche d’aria e bagnate. Prima infiggere nel terreno il tutore al quale fissare, accompagnandone la crescita, la pianta del pomodoro. Il tutore deve essere posto nel terreno per almeno un quarto della sua lunghezza così da assicurare per tutta la stagione, la stabilità necessaria. Le tradizionali canne di bambù possono essere sostituite da sostegni in metallo, meno naturali, ma più durevoli nel tempo e più facili da far penetrare nel terreno.

Acqua e fertilizzanti

Nei primi giorni dopo il trapianto, riparare le pianticelle dal sole delle ore più cocenti e solo quando avranno mostrato chiari segni di crescita si possono esporre liberamente. L’acqua, con stagione calda e terreno ben preparato, è il vero motore della crescita dei pomodori. Il segreto è bagnare la sera o il mattino prima che il sole sia alto, sempre al piede, magari predisponendo delle conche ad anello intorno alla pianta così che l’acqua possa essere assorbita lentamente senza ruscellare intorno, realizzando una sorta di scorrimento localizzato. Mai acqua fredda, meglio se presa da un deposito, così che sia a temperatura ambiente, e mai bagnando la vegetazione. Gli apporti devono sempre essere regolari e aumentano man mano che cresce il numero dei frutti in fase di formazione e ingrossamento. Ricordarsi che bagnare con abbondanza dopo giorni di asciutto è un errore che spesso può tradursi nella crepacciatura delle bacche. In questi casi, bagnare regolarmente il primo turno, dimezzando il tempo di attesa per il successivo.

Controllare lo sviluppo

I pomodori si dividono in due grandi categorie: le varietà determinate, che sviluppano solo un certo numero di palchi fiorali, e le varietà indeterminate, che continuano a crescere fino a quando le condizioni lo consentono. Le seconde sono le più usate negli orti familiari. La pratica di cimare le piante accorcia il loro ciclo vegetativo e si pratica nelle coltivazioni da industria, per ottenere bacche mature in tempi più ristretti. Negli orti familiari la maggior produzione si ha nella seconda metà dell’estate e si suggerisce di non cimare così da prolungare al massimo il ciclo vegetativo e la disponibilità di prodotto per la mensa. Uno dei difetti più comuni alla produzione di pomodori degli orti familiari sono le ridotte dimensioni delle bacche. Il numero delle bacche prodotte e le loro dimensioni sono inversamente correlati, più numerose sono le bacche e più piccole saranno le loro dimensioni. Per ovviare a questo problema si può procedere alla “sfeminellatura”, tecnicamente chiamata scacchiatura. Si eliminano i germogli ascellari perché formerebbero nuovi fusti tanto da rendere la massa vegetativa eccessiva. Le bacche formate su questi fusti laterali si riconoscono perché sono di piccole dimensioni, per la nutrizione insufficiente, e tardano a maturare.

Concimare, raccogliere e conservare

Per avere produzioni elevate è consigliabile distribuire concime anche durante il ciclo vegetativo. Quello granulare a lenta cessione abbina praticità e sicurezza evitando sovradosaggi. Le concimazioni devono proseguire fino alla fine del mese d’agosto. Raccogliere i pomodori appena sono completamente maturi. Lasciarli ancora sulla pianta non ne migliora la qualità, impedisce invece a quelli più piccoli di crescere al pieno delle loro potenzialità. Utilizzare sempre le forbici per non esercitare trazione sui fusti e stenderli in una cassetta su un unico strato perché non si schiaccino. Pur essendo serbevole anche se raccolto non del tutto maturo e mantenuto in frigo, il pomodoro dà il meglio quando viene messo in tavola appena colto.

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