Insetticidi fai-da-te per proteggere gli ortaggi

L’orto in questo periodo è sotto attacco di insetti e parassiti. Ora che i frutti sono ingrossati e pronti è impossibile difendersi usando i classici trattamenti chimici di sintesi. Meglio preparare in casa alcuni rimedi di provata efficacia a base di sostanze naturali di derivazione vegetale o minerale. È un lavoro che richiede più impegno ma i risultati sono immediati e non dovremo aspettare per gustare frutta e ortaggi.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/08/2014 Aggiornato il 10/08/2014
Insetticidi fai-da-te per proteggere gli ortaggi
VIA GLI INSETTI

La tradizione agricola ha tramandato l’utilizzo di alcune specie vegetali, dotate di un buon potere insetticida. Alcune di queste possono essere trasformate in casa sotto forma di preparati pronti all’uso perché non sono reperibili in commercio.

Cimici e tignole

Aglio (Allium sativum) e cipolla (Allium cepa) sono attivi contro questi insetti sugli ortaggi soprattutto di quelli da bacca. L’azione è dovuta alla presenza, particolarmente nei bulbi, di composti organici a base di zolfo che hanno potere repellente nei confronti degli insetti. Si utilizzano sotto forma di infuso o di macerato da distribuire direttamente sulle parti verdi e sul terreno.

Non solo per le formiche

Artemisia absinthium, l’assenzio, è un’erba perenne spontanea nei campi e nelle zone incolte, caratterizzata da foglie verdi intenso, che sprigionano un caratteristico odore acre. Le parti verdi contengono tannini, resine e oli che svolgono azione repellente nei confronti delle formiche oltre che di afidi e larve di lepidotteri (nottue, cavolaia) che attaccano soprattutto ortaggi da fiore e da foglia (cavoli, verze, lattughe, cicorie). Si utilizza come decotto.

Afidi

Urtica dioica, l’ortica è una pianta erbacea conosciuta per le sue caratteristiche irritanti, dotata di buon potere insetticida grazie alla presenza di acido formico presente soprattutto nei peli fogliari. Controlla prevalentemente gli afidi che colpiscono gli ortaggi da bacca e i legumi. Si impiega sotto forma di macerato.

Larve di lepidotteri (nottue, cavolaia)

Il tanaceto (Tanacetum vulgaris) è un’erba perenne, con infiorescenza costituita da capolini color giallo oro e foglie composte e frastagliate: queste, se stropicciate, emanano un intenso odore che ricorda quello dell’assenzio. Gli oli essenziali e la tanacetina ( principio attivo specifico) esercitano un’azione repellente nei confronti di queste larve che aggrediscono le radici e le foglie di vari ortaggi. Si usa sotto forma di macerato.

Cocciniglie

Contro questi insetti il sapone di Marsiglia si usa in soluzione liquida ed esercita un’azione insetticida per contatto e permette il lavaggio della melata prodotta dagli stessi insetti dannosi. Dopo ogni trattamento le parti cosparse dal sapone vanno lavate con abbondante acqua, per evitare che il sapone possa occludere i pori delle parti verdi della pianta.

Da coltivare ai bordi

Alcune specie aromatiche quali lavanda, timo, menta e cumino coltivate ai bordi delle prose dell’orto sono in grado di esercitare un buon effetto repellente nei confronti di alcuni insetti, quali afidi e tripidi e di impedire quindi che questi possano addentrarsi nelle superfici coltivate. Questo accade grazie all’aroma intenso dovuto agli oli essenziali contenuti nelle cellule dei tessuti fogliari che sono chimicamente costituiti da sostanze quali alcoli, esteri, aldeidi, chetoni.

CONTRO I FUNGHI

Rispetto agli insetticidi, i fungicidi biologici sono meno numerosi e sono prevalentemente di provenienza minerale.

Contro la peronospora: RAME e POLTIGLIA BORDOLESE

Il primo è un elemento presente naturalmente come minerale nella crosta terrestre, da molto tempo impiegato in agricoltura come anticrittogamico (particolarmente sulla vite); si presenta come roccia di colore azzurro-bluastro, facilmente frantumabile e può essere commercializzato come polvere bagnabile, in formulazione liquida o sotto forma di granuli disperdibili in acqua. Agisce per contatto sulle spore e sul micelio. La poltiglia bordolese è una miscela di solfato di rame e calce e può anche essere preparata in casa. In tal caso va utilizzata il giorno stesso della preparazione, poiché subisce veloce alterazione, con riduzione del suo potere fungicida.

Via il mal bianco con lo ZOLFO e il BICARBONATO DI SODIO

Lo zolfo è un minerale che allo stato puro si trova sotto forma di cristalli gialli estratti dal sottosuolo e lavorati per ottenere polveri di diversa finezza. Da molto tempo è impiegato per combattere il mal bianco di molte piante da orto, da bacca e da foglia: esso esercita un’azione disidratante sul micelio del fungo portandolo a morte. A temperature ambientali molto alte i trattamenti a base di zolfo possono risultare tossici per alcuni ortaggi: pertanto, specie d’estate, è consigliabile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata (alba o tramonto). In commercio esistono zolfi sia per i trattamenti in povere, sia per quelli liquidi. Il bicarbonato di sodio mostra una discreta capacità di controllo nei confronti dei funghi dell’oidio (mal bianco): esercita la sua azione mediante il blocco dell’attività del micelio fungino. Può essere distribuito sulle zone interessate dall’attacco in dosi minime (4-5 grammi sciolti in un litro di acqua) ed esplica la sua azione nell’arco di 2-3 giorni.

Attirare LE LUMACHE

Sono rappresentati da limacce e chiocciole, raggruppate sotto l’unica definizione di lumache. Contro questi voraci nemici degli ortaggi, si possono realizzare trappole alimentari, interrando nei pressi delle aree coltivate, recipienti o bicchieri di plastica, riempiti con birra l’odore della bevanda attira questi molluschi che vi cadono e muoiono affogati. Un’altra tecnica è quella di predisporre piccoli cumuli di scarti vegetali, costituiti da bucce di mele, patate o melone, ai bordi dell’orto: le lumache verranno attratte da queste esche succulente, preservando gli ortaggi. Oppure, al fine di impedirne l’ingresso nelle zone coltivate, è consigliabile ricoprire la superficie dei vialetti divisori dell’orto con sabbia grossolana o ghiaietto, in modo da rendere disagevole il passaggio delle lumache, il cui corpo molle subirebbe abrasione per contatto con i materiali a superficie scabra.

 Due raccomandazioni importanti

I prodotti naturali devono essere distribuiti tempestivamente sulle piante al primo apparire dei parassiti: generalmente risultano meno efficaci di quelli chimici di sintesi e sono in grado di controllare soprattutto soglie di presenza molto basse di insetti o funghi. Seppur di provenienza naturale, è consigliabile che gli antiparassitari biologici, particolarmente quelli di provenienza minerale, quali rame e zolfo, vengano distribuiti sulle colture commestibili almeno 7-10 giorni prima del momento del loro consumo.

 Come si preparano?

INFUSO – Si versa acqua bollente sulle parti verdi raccolte e poi si lascia macerare per 24 ore. Le piante non vanno bollite, perché in tal modo si alterano i principi attivi presenti nelle parti utili.

DECOTTO – Le erbe si pongono a bagno, in acqua fredda, per circa 24 ore. Il tutto viene poi riscaldato a fuoco lento per circa 30 minuti, a seconda della consistenza delle parti utilizzate. Il prodotto si usa una volta freddo.

MACERATO – Si affida all’acqua la possibilità di estrarre i principi attivi utili. L’acqua e le parti verdi vanno poste in contenitori di plastica o vetro, senza chiudere ermeticamente il recipiente, in quanto il processo di fermentazione richiede il ricambio di aria; il macerato va mescolato almeno una volta al giorno. Il preparato può essere utilizzato appena il liquido diventa scuro e non dà più luogo a formazione di schiuma ( generalmente dopo 1-2 settimane).

ESTRATTO – Si lasciano macerare le piante per 2-3 giorni in acqua a temperatura ambiente e poi si filtra; laddove è possibile i principi attivi vengono estratti con alcol, con migliori risultati per quanto riguarda la qualità e la concentrazione dei principi stessi.

POLVERE – Si ricava dalla frammentazione, più o meno minuta, di parti verdi o fiorite, sottoposte precedentemente ad essiccazione.

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