Il primo orto: i consigli per riuscire subito

Se non avete mai affrontato l’impresa di coltivare un orto leggete i nostri consigli: vi spieghiamo come iniziare nel modo giusto e avere grandi soffisfazioni.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/02/2015 Aggiornato il 23/02/2015
semina primo orto

Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a un vero e proprio boom delle vendite di piantine da orto. I motivi? Essere certi della qualità del cibo (sano, privo di pesticidi, non forzato, biologico) e contenere le spese per l’acquisto di verdura e frutta. Una passione dilagante anche per chi ha un piccolo pezzo di terra.

Quanto terreno impiegare

Il consiglio è sempre uno solo: iniziare con una superficie da mettere a coltura contenuta per ampliarla nel corso degli anni. I fattori limitanti da considerare sono due:

  • il tempo disponibile da dedicare all’orto in modo continuativo e non saltuario durante il periodo di massima produzione,
  • la quantità d’acqua per l’irrigazione. 

È meglio un orto piccolo, produttivo e ben curato, fonte di soddisfazioni personali, piuttosto che un orto esteso dove i lavori sono tralasciati e le colture stentate per mancanza d’acqua. Per una famiglia di tre persone un orto ben curato, con avvicendamento delle colture sulla stessa particella durante l’anno, può bastare una superficie di 36 metri quadrati per soddisfare tutte le esigenze e fare delle scorte. Chi si accontenta di una minore varietà si può ridurre a 24 metri quadrati o anche meno.

Dove posizionare l’orto

L’orto nasce come coltivazione complementare alla cucina e la sua collocazione ideale è vicino alla casa, anzi vicinissimo, tanto da poter uscire per raccogliere le verdure del giorno o le aromatiche necessarie alla preparazione di un piatto. Una distanza di cento metri è già eccessiva. L’orto non deve essere posto a ridosso o nelle immediate vicinanze di una strada di abituale percorrenza perché il lavaggio delle verdure non sempre è così energico ed accurato da allontanare tutti i residui dei gas di scarico che si depositano.

Sole, ombra, orientamento

L’orto deve essere coltivato dove possibile in pieno sole perché quasi tutti gli ortaggi si avvantaggiano di temperature elevate e buon irraggiamento solare. Per ortaggi che nelle fasi iniziali di crescita richiedono di essere protetti da un’esposizione eccessiva si ricorrerà a reti ombreggianti, arelle montate su un telaio provvisorio, cassette da frutta capovolte da posizionare e rimuovere a seconda dell’ora della giornata. L’orientamento delle aiuole dovrà essere perpendicolare al cammino del sole così da sfruttare al massimo la luce: il sole nasce ad est e tramonta ad ovest, le aiuole saranno orientate da sud a nord.

La dimensione delle aiuole

disegnare il progetto dell'orto su planimetriaPrima di iniziare le lavorazioni profonde del terreno è bene disegnare il progetto sulla carta e, per verifica, fissare sul terreno la disposizione degli spazi da coltivare. Ogni aiuola deve poter essere lavorata senza che sia necessario calpestare il terreno di semina: l’ottimale è una larghezza di 120 cm se ai lati esiste un camminamento. A fianco delle aiuole ci deve essere lo spazio per un camminamento largo, ma sufficiente, per consentire il passaggio e funzionare da scolo per le acque meteoriche in eccesso, 20-30 cm sono sufficienti. Quindi in fase di progettazione potete usare un modulo rettangolare di 180 cm X 160 cm, dato dalla superficie netta 120 X 100 cm e dal camminamento su due lati largo 30 cm. Ogni modulo avrà così una superficie di due metri quadrati.

 

Quanto spazio serve

Ogni aiuola dovrà essere dimensionata sulle reali esigenze che la famiglia ha di un determinato prodotto. Un’aiuola larga 120 cm e lunga 50 produce prezzemolo anche per le scorte invernali, di più non ne serve. Per le verdure da foglia crude è consigliabile seminare, e riseminare, in modo scalare (ogni 25 giorni) piccole superfici (120 cm per 100 cm) così da raccogliere sempre prodotto fresco. Per i pomodori allevati a colonna a un altezza di circa 150 cm calcolate circa due piante per persona per il consumo fresco.

Lavorazioni profonde d’impianto, sempre necessarie

Un orto per essere produttivo nel tempo e non soltanto il primo anno deve essere impiantato su un terreno fertile e di struttura rispondente alle esigenza degli ortaggi. Una lavorazione profonda, vangatura o vangatura doppia è sempre necessaria. Servirà a togliere sassi, detriti vegetali, e lenti d’argilla. Durante la lavorazione valuteremo la qualità del terreno e se troppo pesante, oltre ad una buona letamazione di almeno 5 kg di materiale maturo per metro quadrato, uniremo sabbia per migliorare il drenaggio perché gli ortaggi temono il ristagno. Per terreni sabbiosi e sciolti aggiungeremo torba per migliorare la ritenzione idrica e la frazione organica. Le lavorazioni profonde andrebbero ripetute ogni volta si torna a coltivare nella stessa particella, e almeno una volta l’anno. La fatica è tanta ma i risultati ripagano.

Che cosa coltivare: viva la banalità

Per trarre grandi soddisfazioni e un riscontro economico dalla coltivazione dell’orto scegliete gli ortaggi in base a tre criteri:

  • quelli più consumati dalla famiglia,
  • quelli che possono essere facilmente conservati,
  • quelli tradizionalmente coltivati nella zona.

Sovrapponete questi tre elenchi e individuerete di certo le scelte vincenti.

orto primaverile - cosa seminare a febbraio marzo e raccogliere a aprile/maggio. orto estivo: semina a maggio, raccolto a settembre. Produzione ortaggi al metro quadro

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 3.5 / 5, basato su 2 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!