Gli ortaggi da seminare adesso

Con le giornate più lunghe e soleggiate viene voglia di ricominciare a lavorare la terra. Adesso è possibile seminare nell’orto qualche ortaggio, scelto tra i più resistenti: ecco quali sono.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 31/03/2014 Aggiornato il 31/03/2014
Gli ortaggi da seminare adesso

L’arrivo di marzo porta un miglioramento delle condizioni climatiche in buona parte d’Italia consentendo al sud e al centro di riprendere l’attività nell’orto senza grossi rischi di gelate tardive. È proprio l’allungarsi delle giornate, il risveglio dell’erba nei prati e le prime fioriture, spontanee e in giardino, a “metterci fretta”. Ecco allora, per i più impazienti, gli ortaggi che è possibile seminare fin d’ora. Prima però occupiamoci del letto di semina.

Prepariamo i letti di semina

Ora è possibile riprendere le semine in pieno campo delle verdure più resistenti al freddo, tenendo presente che solo una buona preparazione del letto di semina garantisce probabilità di successo. Il terreno preparato in autunno con la vangatura, lasciato esposto all’azione del gelo invernale, si sbriciola ma quest’operazione non è sufficiente soprattutto per terreni pesanti e per terreni lavorati da poco.

Ecco le operazioni da eseguire sul terreno già lavorato:

  • su terreni incolti dall’autunno è necessario estirpare le malerbe cresciute nella stagione fredda;
  • la zappatura consente di rompere le zolle formatesi nella fase di vangatura in unità più piccole e deve essere eseguita quando il terreno è umido, ma non zuppo d’acqua. Eseguiamo l’operazione avanzando, e non procedendo a ritroso, perché così facendo osserveremo meglio dove è necessario intervenire;
  • l’uso del rastrello è necessario per affinare il terreno perché rompe i glomeruli più grossi, elimina sassi e detriti vegetali, arieggia lo strato superficiale. Disponiamoci ai lati dell’aiuola e operiamo orizzontalmente in un solo senso. L’uso del rastrello non sostituisce quello della zappa e quindi non deve agire in profondità, ma solo nei primi centimetri di terreno;
  • copriamo il terreno pronto con un telo di materiale plastico se non intendiamo seminare subito per ripararlo dall’azione battente e costipante di eventuali piogge.
Prezzemolo

La semina più razionale per ottenere piante vigorose e di buone dimensioni è la semina a file, distanti 25-30 cm, operata su aiuole rialzate rispetto al piano di campagna e separate da una fossetta utile per l’irrigazione. In montagna si può ricorrere ad una semina anticipata al chiuso per poi trapiantare (o spostare se coltivato in contenitori) all’aperto appena le condizioni lo consentono. Per fare scorte, il prezzemolo va tagliato con le forbici all’occorrenza o quando avrà raggiunto una buona vegetazione.

Cipolle

I bulbi da seme si acquistano in un garden o presso un consorzio agrario, in rete o a peso. Prima della messa a dimora effettuare una cernita per scartare quelli ammuffiti, vuoti, di consistenza molliccia, con la cuticola macchiata, con ferite profonde e di consistenza insufficiente. I bulbi si devono presentare integri, di colore uniforme, elastici al tatto, pieni e sodi. Nel terreno ben affinato, a distanza di circa 10 cm, aiutandosi con un legnetto tagliato a misura, si praticano i fori dove porre un solo bulbo con l’apice rivolto verso l’alto. Ricoprire con il terreno in modo che l’apice del bulbo sia a circa 1 cm di profondità. La distanza fra le fila deve essere di 25 cm, si può ridurre a 20 se si effettua una semina sfalsata. Per i cipollotti la distanza può essere anche minore purché si effettuino diradamenti successivi che consentono di raccogliere primizie o piante da destinare ad impiego aromatico.

Bietole da costa e da foglia

Le aiuole devono essere preparate con una buona vangatura, profonda almeno 25 cm, effettuata per tempo così che il terreno resti esposto all’azione degli agenti atmosferici invernali. In più passaggi va affinato e, specie negli strati superficiali, ridotto a grana fine. Controllare sempre, durante il tempo che intercorre fra la semina e l’emergenza delle pianticelle, che non si formi sul terreno una crosta che impedirebbe una regolare germogliazione. Per romperla intervenire con estrema delicatezza usando un rastrello da foglie picchiettando la superficie.

Quando procedere

Per ottenere un raccolto uniforme è consigliabile effettuare le semine in modo scalare a partire da marzo, ogni 20 giorni, fino a maggio, per riprendere dopo l’estate. Il primo raccolto si effettua a 50 giorni dalla semina per le varietà precoci, a 55 giorni per le medie, oltre i 60 per le tardive, ma tutte le varietà possono essere lasciate in campo anche molto più a lungo. Le semine che si effettuano in autunno per un raccolto primaverile possono richiedere anche sei mesi e più di tempo. È buona norma eliminare lo scapo fiorifero, appena si forma, per consentire alla pianta di continuare a produrre.

Anche al freddo

La bietola è resistente al freddo ed è l’ortaggio più indicato per gli orti di montagna, almeno fino a 1.200 metri di quota, ed anche oltre se ben esposti o si predispongono sistemi di protezione dal freddo per anticipare e/o prolungare il ciclo. La crescita si arresta con temperature di 5°C o più basse, la crescita è vigorosa con temperature intorno ai 20°C purché sia supportata da bagnature regolari e frequenti.

Cicorie bianche rosse e colorate

Ortaggi adattabili le cicorie non temono nemmeno i terreni sassosi, ricchi di scheletro o poveri. Per crescere con forza e formare cespi correttamente sviluppati, grandi, senza difetti hanno bisogno di terreni moderatamente fertili sempre molto ben drenati perché temono i ristagni d’acqua causa di ingiallimenti fogliari. Non sono indicati nemmeno i terreni freddi. Temono i terreni a reazione basica, ricchi di calcare, preferendo quelli sub acidi a pH compreso fra 6 e 6,8, tutt’al più neutri. Il terreno per la semina deve essere preparato con cura. Di norma si sceglie un’aiuola prima occupata da colture ben letamate come pomodori, zucchini, peperoni, cetrioli, melanzane, zucche. Per eliminare gli apparati radicali di queste colture si effettua una vangatura e un successivo affinamento curando in particolar modo il profilo del terreno evitando che si formino avvallamenti e buche dove l’acqua può ristagnare.

Piselli

A marzo, scegliete le varietà a seme liscio che sono più resistenti al freddo e ricordate che la semina non può essere anticipata in ambiente protetto perché le giovani piante mal tollerano il trapianto. I semi devono essere integri e di colore regolare, mai ammuffiti o umidi al tatto tanto da essere di consistenza gommosa. Il pisello ha bisogno di un terreno lavorato in profondità (circa 30 cm), reso molto soffice ed aerato da lavorazioni d’affinamento condotte con meticolosità e da un elevato contenuto in sostanza organica. Per quanto sia considerato un ortaggio adattabile riesce meglio nei terreni sub acidi e poveri di calcare.

Quando si opera

I semi germinano con temperature superiori ai 5°C e questo parametro vincola la scelta dell’epoca di semina. Alla temperatura di 5°C impiega quasi un mese per germogliare, alla temperatura ottimale di circa 18°C impiega una sola settimana. In meridione o in località dal clima mite le semine possono già essere effettuate a partire dall’autunno per raccogliere primizie, in pianura Padana si può tentare di anticipare la semina al riparo dei tunnel già in febbraio, ma il mese più indicato resta marzo. In collina e in montagna i piselli si seminano più tardi: i raccolti termineranno a luglio con un mese di ritardo rispetto alla pianura.

Come procedere

La profondità di semina è di 3 cm, mentre la distanza fra le fila e sulla fila variano secondo le varietà prescelte ed il sistema di semina. In molti orti familiari per le varietà nane è ancora in auge la semina a gruppi: otto semi per buchetta, distanti 30 cm una dall’altra. In questo modo le piante crescendo si sostengono a vicenda. Nella tecnica a due o più file si sfalsano fra loro i semi di file parallele distanti 10 cm, tutte poste nella parte centrale dell’aiuola rialzata.

Carote

Le carote possono svilupparsi correttamente solo se il terreno è morbido, ben affinato, e privo di sassi. Quando il terreno non ha le caratteristiche richieste aumentano il numero di radici bifide o deformi che portano a uno scadimento qualitativo del prodotto.

Procedura corretta

Seminate su file distanti 20 cm, a una profondità di mezzo centimetro, impiegando mezzo grammo di seme per metro quadrato. Per dosare meglio il seme diluitelo in terriccio da semina. Prima, vecchia astuzia non più praticata, strofinate i semi in un panno ruvido. Sono semi spinosi e tendono a rimanere attaccati insieme, in questo modo romperete le spine e migliore sarà l’uniformità di semina. Eseguite il primo diradamento appena possibile, cioè quando le foglioline sono alte circa 5 cm, così da lasciare spazio alle più vigorose di crescere liberamente. Il secondo quando le giovani radici avranno un diametro di circa mezzo centimetro, saranno già colorate, e invece di gettale potrete consumarle in zuppe o insalate. Da questo momento in poi raccogliete quando le singole radici avranno raggiunto la pezzatura desiderata lasciando alle altre tempo e spazio per aumentare di diametro.

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