Gli accorgimenti per prolungare la raccolta dei pomodori

Nell'orto, è possibile prolungare il periodo di raccolta dei pomodori e ottenere tanti frutti ancora a lungo. Come? Controllando la presenza di parassiti e nutrendo con cura il terreno.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 12/08/2019 Aggiornato il 12/08/2019
Gli accorgimenti per prolungare la raccolta dei pomodori

Ad agosto l’orto è in piena produzione e la raccolta dei pomodori è già cominciata. Le piante  sono ricche di frutti rossi e succosi, che maturano ogni giorno sotto il sole estivo. Hanno già prodotto tanto, per gran parte dell’estate, e a breve inizieranno a rallentare il loro ciclo, con l’abbassarsi delle temperature, soprattutto quelle notturne, e l’affievolirsi dei raggi del sole. Ma c’è ancora tempo, un mese almeno, condizioni meteo permettendo, per effettuare la raccolta dei pomodori. Per cercare di mantenere le piante sane e produttive il più a lungo possibile, è necessario prestare loro alcune cure in più.

La maturazione anche in casa

La maturazione continua anche ad agosto: bisogna raccogliere i pomodori man mano che maturano, giornalmente, utilizzando preferibilmente una forbice in modo tale da staccare anche parte del peduncolo, senza strapparli con il rischio di rompere il ramo cui è attaccato alla pianta.

Quando a settembre i pomodori inizieranno a faticare a diventare rossi, si potrà procedere comunque alla raccolta dei pomodori e far proseguire loro la maturazione in casa, in un ambiente più caldo e sempre luminoso. Nel giro di pochi giorni, pomodori raccolti ancora verdi, diventeranno rossi e saporiti, quasi come raccolti nell’orto.

Il concime

La produzione ininterrotta ha indebolito la pianta, che ha asportato dal terreno una notevole quantità di elementi nutritivi impoverendolo: è assolutamente necessario reintegrare la fertilità del suolo e restituire forza e vigore alla pianta, tramite un intervento di concimazione. È sufficiente somministrare un prodotto granulare a lento rilascio, incorporandolo superficialmente al terreno nella zona attorno alla pianta: gli elementi nutritivi verranno rilasciati gradualmente e assorbiti dalla pianta con notevole giovamento per la sua vigoria. Dosi e modalità di somministrazione vanno sempre lette sull’etichetta del prodotto acquistato, e seguite con scrupolo, per avere i migliori risultati.

Acqua

Le piante devono essere sempre bagnate regolarmente, considerando l’andamento climatico e lasciando asciugare il terreno tra un intervento irriguo e quello successivo; le temperature, meno calde rispetto a quelle di luglio, consentono di diminuire leggermente gli apporti di acqua necessari.

I tutori

A proposito di integrità della pianta: con il peso dei pomodori, e la crescita continua della pianta, i tutori ai quali è stata legata potrebbero essersi indeboliti o incurvati e potrebbero aver perso di stabilità. È necessario controllarli e sistemarli nel caso non siano più ben fissi al terreno e stabili. Una riveduta ai legacci è necessaria.

Pulizia

Un’altra operazione vivamente consigliata in questo periodo è la pulizia e il riordino delle piante. Se la chioma è troppo fitta e disordinata, è bene asportare qualche foglia, soprattutto quelle che iniziano a mostrare i primi ingiallimenti e disseccamenti. Occorre tagliare anche i rami rotti e quelli troppo fitti (ad esempio, quelli cresciuti all’ascella delle foglie). In questo modo, oltretutto, si darà più luce alla pianta e si esporranno i frutti ancora presenti sulla pianta alla luce del sole, che inizia ad essere meno forte e calda, permettendo loro di maturare più facilmente.

Gli insetti dannosi

pomodoro-malattieAttenzione anche alla presenza di insetti, soprattutto delle cimici (la cimice verde, Nezara viridula è la più diffusa), che, soprattutto in questo periodo, agiscono indisturbate nascondendosi nella vegetazione della pianta e creando danni sui frutti di pomodoro con le loro punture di nutrizione. In questo caso è necessario intervenire per allontanarle: sempre meglio optare per l’utilizzo di un prodotto insetticida di origine naturale, come il piretro, o un macerato d’ortica fatto in casa, naturale ed efficace.

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