Fragole: moltiplicarle per stolone

Adesso è il momento di prelevare da piante già cresciute i fusti allungati che spuntano dalla base (gli stoloni) per metterli a dimora nei vasi: fruttificheranno dalla prossima primavera.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 25/08/2015 Aggiornato il 25/08/2015
Fragole: moltiplicarle per stolone

Le fragole in vaso sul terrazzo regalano allegria e una nota d’estate. Se si vuole vedere le piantine fruttificare velocemente, la semina è da escludere perché è un processo lungo e laborioso e bisogna attendere fino all’estate successiva per avere i primi risultati. La strada più veloce e sicura è invece quella del trapianto di giovani esemplari acquistati preferibilmente da agricoltura biologica, che consentiranno di avere deliziosi frutti in poco tempo. Per chi invece vuole risparmiare, adesso è il momento di prelevare gli stoloni dalle piante già presenti, magari di un amico o un vicino di casa, e di metterli a dimora nei vasi.

Quali tipologie

Le piante di fragole possono essere unifere, o non rifiorenti, e fruttificare una sola volta durante la stagione, in primavera, oppure bifere o rifiorenti e produrre succosi frutti più volte durante l’estate fino alle porte dell’autunno. Tutte sono fruttifere per diversi anni e prima di arrivare alla fine del ciclo produttivo, riescono a dare vita a nuovi esemplari che inizieranno la produzione dalla primavera successiva.

Appena raggiungono la giusta lunghezza

Questo è il periodo più adatto per occuparsi della moltiplicazione ottenuta per lo più tramite gli stoloni, butti generati dalla pianta madre per propagarsi sul terreno là dove sia possibile attecchire. Gli stoloni sono fusti che non appena raggiungono i 30 cm vanno allungati a lato della pianta madre per essere messi a dimora in un vaso separato. Vanno lasciati riposare per circa un mese, fino a quando non abbiano messo le radici, e quindi recisi dalla pianta madre.

Come si fa
Ci si procuri un vaso del diametro di circa 30 cm e lo si riempia con la giusta miscela di terriccio per posizionarlo a fianco della pianta madre.
Si inserisca la parte dello stolone più prossima alla pianta madre sotto un centimetro di terra nel nuovo vaso e la si tenga ferma con un sasso; si lasci invece libera l'estremità in modo da dare equilibrio alla nuova pianta.

Ci si procuri un vaso del diametro di circa 30 cm e lo si riempia con la giusta miscela di terriccio per posizionarlo a fianco della pianta madre.
Si inserisca la parte dello stolone più prossima alla pianta madre sotto un centimetro di terra nel nuovo vaso e la si tenga ferma con un sasso; si lasci invece libera l’estremità in modo da dare equilibrio alla nuova pianta.

Fig.2 Si mantenga il suolo umido con abbondanti annaffiature incoraggiando in questo modo la crescita delle radici. Non appena la nuova pianta avrà messo le radici si recida lo stolone dalla pianta madre, con un paio di cesoie affilate e sterilizzate, prima del punto di radicazione.

Si mantenga il suolo umido con abbondanti annaffiature incoraggiando in questo modo la crescita delle radici. Non appena la nuova pianta avrà messo le radici si recida lo stolone dalla pianta madre, con un paio di cesoie affilate e sterilizzate, prima del punto di radicazione.

Sulla superficie del nuovo vaso adagiare un telo plastico nero in modo che l’umidità possa essere trattenuta e da scongiurare la crescita di erbe infestanti. Nel caso si preferisca non mettere la plastica, occorre intensificare le bagnature ed estirpare manualmente le varie erbacce.

Sulla superficie del nuovo vaso adagiare un telo plastico nero in modo che l’umidità possa essere trattenuta e da scongiurare la crescita di erbe infestanti. Nel caso si preferisca non mettere la plastica, occorre intensificare le bagnature ed estirpare manualmente le varie erbacce.

 

Terreno

Per la preparazione dei nuovi vasi è necessario procurarsi del terreno con un pH tra 5,5 e 6,5. Deve essere preferibilmente sabbioso e ricco in sostanze organiche: il compost casalingo rappresenta la soluzione migliore per la miscela. La caratteristica fondamentale da ricercare è un drenaggio impeccabile che scongiuri il rischio di ristagno idrico.

Esposizione

I frutti rossi saranno più rossi e dolci se la pianta gode di pieno sole; se però il terrazzo è esposto ad un irraggiamento troppo violento e per troppe ore nell’arco della giornata, sarà opportuno ricoverare i vasi in un posto riparato soprattutto a beneficio dell’apparato fogliare.

Annaffiature

Il terreno deve rimanere sempre umido, soprattutto in estate, e le bagnature devono essere eseguite la mattina presto e sempre alla base della pianta; è quindi opportuno procurarsi un annaffiatoio con il becco allungato.

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