Concime a costo zero con la compostiera

Avere a portata di mano quantità enormi di concime a costo zero è possibile per chi installa la compostiera in giardino. Ma gestirla non è semplice. Ecco i consigli per riuscire bene e un elenco dei rifiuti che è possibile compostare o no.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 02/02/2015 Aggiornato il 02/02/2015
Concime a costo zero con la compostiera

Fra tutte le operazioni che ci richiede il giardino, una delle più frequenti è la concimazione. In genere per concimare si acquistano i prodotti in commercio. Chi ha spazio a disposizione e tempo (non bisogna avere fretta) può provare a realizzare il compost e ottenere così ottimo concime a costo zero. In questo periodo di “calma”, è il momento di pensare se è il caso di predisporre in giardino una compostiera che servirà a recuperare il materiale di scarto e trasformarlo in fertilizzante naturale.

Come è fatta una compostiera

La compostiera consiste in un contenitore, in genere di plastica, con un’apertura in alto per l’introduzione del materiale ed una più piccola in basso per l’estrazione del compost maturo, dopo un anno circa. Il materiale subisce una compattazione naturale per cui la compostiera non è mai completamente piena. È dotata di un coperchio per evitare che la pioggia bagni il cumulo, o che il sole lo prosciughi. Sui lati sono presenti della fessure che devono consentire l’ossigenazione. Quelle commerciali hanno di solito la forma di un parallelepipedo o di una piramide tronca.

Il segreto è la temperatura

La trasformazione dei rifiuti in humus avviene in presenza di umidità, grazie ai batteri aerobi, che hanno bisogno di ossigeno per svolgere il loro lavoro. Il cumulo dei rifiuti deve essere umido ma non bagnato e sufficientemente poroso da consentire la presenza di ossigeno. In queste condizioni l’azione dei batteri produce calore. Per un buon compostaggio il cumulo deve sviluppare al suo centro una temperatura di 30-50 °C. Questo avviene quando il materiale è in quantità sufficiente, cioè la compostiera è piena almeno a metà. Lo sviluppo del calore ha un effetto simile alla pastorizzazione, cioè sterilizza il cumulo. Se il cumulo rimane freddo e sviluppa cattivi odori, occorre rivoltare il materiale per arieggiarlo. Il calore del cumulo resta sensibile per un mese circa, poi si riduce molto attestandosi sui 20 °C; da quel momento il compost impiega da 6 a 12 mesi per maturare.

Le regole d’oro
  • Collocate la compostiera in un luogo adatto
    Scegliete un posto ombreggiato, magari sotto un albero, ed evitate le zone fangose o soggette al crearsi di ristagni d’acqua.
  • Garantite l’aerazione
    La mancanza di ossigeno causa la morte dei batteri aerobi e lo sviluppo di quelli della putrefazione. Non accumulate mai il materiale pressandolo. Se necessario, rivoltate il cumulo per arieggiarlo.
  • Mantenete la giusta umidità
    Tenete chiusa la compostiera per evitare che le piogge inzuppino il cumulo. Se necessario, nel periodo estivo, innaffiatelo.
  • Triturate i materiali più grossolani
    I materiali duri, legnosi o di grandi dimensioni vanno ridotti a pezzetti di 1-3 cm di lato per offrire maggiore superficie ai batteri decompositori.
  • Miscelate bene i materiali
    Materiali verdi e secchi vanno miscelati o alternati in strati sottili, in modo da garantire un apporto equilibrato di azoto e carbonio. Uno strato di 30 cm di sfalcio di prato, essendo composto quasi solo da azoto, non composta ma marcisce. Così uno strato di 30 cm di foglie secche, che è composto quasi esclusivamente da carbonio.
  • Coprite gli scarti di cucina
    Gli scarti di cucina vanno triturati se necessario, riducendoli in pezzi di 2-3 cm. Si spargono al centro del cumulo e si coprono con una palata di terra, o di terriccio per evitare che attirino insetti o che emettano cattivi odori.
  • Favorite l’attivazione del processo di compostaggio
    Per accelerare il processo, soprattutto durante l’inverno quando il processo può far fatica ad attivarsi, aggiungete ogni tanto una palata di terra o di compost maturo che contengono in quantità i batteri aerobi della decomposizione. Analogo risultato si può ottenere aggiungendo uno dei prodotti in commercio, noti come attivatori enzimatici di compostaggio.
  • Se il compost puzza
    Significa che è troppo bagnato o troppo poco arieggiato. Rivoltate il cumulo.
Rifiuti della cucina che si possono compostare

Umidi

  • Bucce di frutta e di patate, scarti di ortaggi crudi o cotti
  • Gusci di uova
  • Fondi di caffè e filtri di tè compreso il filtro
  • Pane raffermo e ammuffito, biscotti, farinacei
  • Avanzi cotti, prodotti del latte o alimenti avariati: in piccole quantità, interrandoli nel compost o comunque coprendoli perché possono attirare animali indesiderati
  • Piccole ossa: non si decompongono in una stagione. Possono essere passate al trituratore per accelerare
  • Carne: moderate quantità. Collocatela al centro del compost, ben sminuzzata e copritela subito
  • Salumi e formaggi, salse, grassi e oli alimentari: moderate quantità
  • Agrumi e bucce di agrumi: ben tritati

Secchi

  • Fazzoletti di carta. Carta da cucina, salviette e simili
  • Gusci di frutta secca: quantità moderate
Rifiuti della casa e del cortile che si possono compostare

Secchi o umidi

  • Foglie di piante resistenti alla decomposizione (magnolia, pino, faggio, castagno, lauroceraso) solo in piccole quantità. Pino e abete conferiscono acidità al cumulo.
  • Le erbacce con i semi e i resti di piante malate vanno eventualmente poste al centro del cumulo dove semi e germi patogeni verranno inattivati dalle alte temperature.

Umidi

  • Escrementi di piccoli animali (galline, conigli ecc) solo se molto stagionati o molto diluiti.

Secchi

  • Fiori e piccole piante anche d’appartamento sminuzzate (tagliare a pezzi le parti legnose con le cesoie). Evitare le piante malate o colpite da patogeni
  • Cenere di legna: massimo 2 – 3 kg per metro cubo di cumulo
  • Carta comune: fogli divisi e accartocciati
  • Cartone non stampato: spezzettato e inumidito
  • Bioplastiche: shopper, buste per la spazzatura e simili degradano in pochi mesi
  • Cortecce, rametti, potature sminuzzate, se necessario
  • Segatura e trucioli da legno lavorato solo se provenienti da legno non trattato con colle o vernici, in modiche quantità
  • Tessuti non chimici: sminuzzati, solo in piccole quantità
  • Resti di lana, piume, capelli, peli di animali domestici: in quantità moderate
Materiali che non si possono compostare
  • Plastica non biodegradabile, polistirolo, vetro, ceramica, metallo, lattine e contenitori vari, gomma.
  •  Materiali sintetici di composizione sconosciuta o dubbia.
  • Erbe selvatiche con seme maturo. Eventualmente eliminate i semi
  • Carta di giornale, riviste, fumetti, e simili: evitate la carta patinata e le carte che hanno subito trattamenti speciali
  • Sacchetti dell’aspirapolvere
  • Ossa di ogni tipo: solo se finemente sbriciolate possono entrare in compostiera
  • Lettiere di cani e gatti: sarebbero da miscelare moltissimo; è meglio non inserirle affatto
  • Piante malate
  • Farmaci scaduti, pile scariche, vernici e qualsiasi prodotto chimico: questi vanno esclusi assolutamente e conferiti alla raccolta differenziata
  • Scarti di legname trattato con prodotti chimici e cenere derivante dalla loro combustione: le sostanze chimiche presenti in questi scarti sono bioaccumulabili, cioè persistono nel terreno e passano all’organismo
  • Gusci di molluschi, fuliggine, cenere di carbone: loro la biodegradazione è lentissima. Eventualmente aggiungeteli in dosi minime.

 

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!