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I suoi frutti vanno raccolti in autunno, tra fine ottobre e inizio novembre, ma il kiwi in estate ha bisogno di alcune cure in più affinché le sue bacche crescano vigorose e forti. Particolare attenzione va riservata all’irrigazione, perché in questo periodo la pianta va bagnata regolarmente, senza esagerare, per evitare il ristagno idrico. Tra le operazioni fondamentali ci sono la potatura verde e il diradamento dei frutticini per una sana crescita dei frutti.
Ne esistono diverse specie, tra cui anche il kiwi dioico: vuol dire che ha fiori maschili (con polline) e femminili (da fecondare) ma su piante separate. Per favorire l’impollinazione e avere nuovi frutti, è necessario avere piante maschili e femminili vicine. Le specie di maschi impollinatori più diffusi sono Tomuri e Matua. Mentre le femmine sono Hayward (classico kiwi verde), Soreli e Jintao (kiwi gialli); Jenny è una varietà meno produttiva ma autofertile, che non ha bisogno di maschi vicino.
Quando eseguire la potatura
La potatura del kiwi va effettuata in estate, in un intervallo di tempo che va da maggio a luglio. Ad agosto si effettuano, in genere, solo piccoli interventi di contenimento.
Nota come potatura verde, questa operazione mira a eliminare i germogli troppo vigorosi che fanno ombra ai frutti, accorciare i tralci secondari e rimuovere rametti non utili alla struttura della pianta.

I germogli troppo vigorosi, detti succhioni, vanno eliminati prontamente. La loro rimozione consente alla pianta di concentrare le energie sui frutti in crescita, migliorandone dimensione e qualità, oltre a garantire una maggiore illuminazione della chioma. Questo intervento contribuisce anche a preservare la vitalità dei rami destinati a produrre nella stagione successiva.

Ramo nuovo che si è sviluppato dal germoglio all’ascella della foglia, con caratteristiche idonee per la fruttificazione.
Diradamento dei frutticini
Il diradamento è l’operazione con cui si elimina una parte dei frutti in eccesso che si sono formati sulla pianta, lasciando solo quelli meglio posizionati e più robusti. Questa operazione si effettua perché il kiwi in estate può produrre tanti piccoli frutti attaccati l’uno all’altro. Quando sono troppi, non è un bene, perché rischiano di restare piccoli affaticando la pianta. L’eccesso di frutticini, inoltre, può anche spezzare i tralci per il peso.
Si esegue il diradamento dei frutticini per favorire la crescita di frutti “prescelti”, che saranno più grandi e saporiti, per favorire un buon equilibrio vegetativo e non sovraccaricare i rami. In autunno si raccoglieranno i kiwi, che poi matureranno successivamente (ma staccati dall’albero, a differenza di altri frutti).

Occorre diradare tutti i frutti doppi o tripli (1), lasciando solo il frutto centrale ed eliminando quelli laterali che resterebbero piccoli e deformi. Occorre eliminare i frutticini che si sono sviluppati irregolarmente (2) e quelli troppo piccoli per arrivare a maturazione (3).
Il diradamento si esegue tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, generalmente tra giugno e luglio, quando i frutti sono grandi quanto una noce.
Per saperne di più
Realizzare una pergola di kiwi