Coltivare le fragole in vaso

Dolci e succose, le fragole possono essere coltivate in vaso e dare una produzione soddisfacente. Inoltre sono anche esteticamente belle, con i loro fiori bianchi (ma anche rosa o rossi in alcune varietà) e i loro frutti rossi, che spiccano tra il verde delle foglie. Ma richiedono cure specifiche.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 08/04/2021 Aggiornato il 08/04/2021
fragole in vaso

La fragola è una piccola pianta erbacea perenne a crescita bassa che non richiede molto spazio, anche se, di anno in anno, tende ad allargarsi con il suo apparato radicale stolonifero che si allunga emettendo sempre nuovi germogli dai quali si originano nuove piantine. Questo processo di sviluppo avviene ovviamente se la fragola è piantata in piena terra nell’orto. È rallentato, invece, nelle ristrette condizioni di coltivazione in vaso e, per ovviare, è possibile acquistare alcune varietà non stolonifere. Coltivate in vaso, le fragole possono durare due, tre anni o anche di più, senza problemi.

Quale varietà per la coltivazione in vaso

Oggi, sul mercato, sono disponibili diverse varietà di fragola che differiscono principalmente per le caratteristiche morfologiche, tra cui dimensioni della pianta e pezzatura del frutto, per il tipo di sviluppo e per l’epoca di maturazione.

Per la coltivazione in vaso, l’ideale sono le fragoline di bosco (Fragaria vesca, varietà ‘Semperflorens’, famiglia delle Rosaceae), di piccola pezzatura e forma allungata, ma di sapore molto gradevole, dolci e profumate, e caratterizzate da una produzione abbondante e continua; maturano da inizio estate fino all’autunno. Fragaria vesca è la specie di fragola più vigorosa e resistente anche alle basse temperature, tollerando valori ben al di sotto dello zero.

Serve un po’ d’ombra

Fragaria vesca è una specie molto rustica e resistente che ha avuto origine nei sottoboschi, dove cresce spontaneamente. L’ideale, per questa specie, è posizionare il vaso in un luogo semiombreggiato, dove la pianta venga raggiunta dal sole diretto per poche ore e preferibilmente non quelle centrali della giornata, più calde. La luce del sole è comunque necessaria per la maturazione del frutto.

La forma del vaso

Per la loro coltivazione della fragola, si può optare per qualsiasi tipo di vaso. L’importante è che sia dotato di fori di drenaggio sul fondo. Se il vaso è appoggiato sul terreno, meglio eliminare il sottovaso; se è collocato su una pavimentazione pregiata, il sottovaso è utile per contenere l’acqua drenata attraverso i fori basali, ma ci si deve sempre ricordare di svuotarlo in caso di ristagno.

orcio per fragole

Molto decorativi sono i contenitori a forma di orcio, dotati di più fori laterali: in ogni foro sarà possibile inserire una singola piantina. I frutti, con questo tipo di coltivazione, non vengono a contatto con la terra, ma pendono al di fuori del vaso, evitando quindi il rischio di marcescenza.

fragole in vasi rettangolari

Stesso vantaggio lo si ha coltivando le piantine in classici vasi, di forma e materiale diversi, facendo maturare i frutti al di fuori del bordo. Per ogni singola pianta è necessario un vaso di diametro non inferiore ai 15 cm; una classica vaschetta rettangolare lunga 30 cm (profondità 12-15 cm) è sufficiente ad ospitare un paio di piantine, mentre una lunga 60 cm (profondità 15-20 cm) ne può contenere anche tre.

 

Serve un substrato drenante

Per la coltivazione della fragola si può utilizzare un comune terriccio di tipo universale, di medio impasto e ben fertile: nel caso di terriccio non concimato, è necessario unire una dose di concime organico all’impianto (ad esempio letame stagionato, alle dosi indicate sulla confezione). In seguito, per avere una pianta vigorosa e produttiva, sarà necessario somministrare un concime liquido specifico per piccoli frutti, in vendita presso i centri giardinaggio: per dosi e tempi di somministrazione, bisogna seguire quanto indicato in etichetta.

Il terriccio deve essere mantenuto sempre abbastanza umido, innaffiandolo regolarmente e costantemente in base alle condizioni climatiche e alla fase di sviluppo: durante l’ingrossamento dei frutti, infatti, le esigenze idriche sono maggiori. Attenzione che il terreno sia sempre ben drenante, ovvero che non sia troppo bagnato e che non vi siano ristagni idrici, poiché la fragola è particolarmente sensibile allo sviluppo di marciumi radicali e del colletto. Per favorire il drenaggio, sul fondo del vaso è utile stendere uno strato di un paio di centmetri di argilla espansa o altro materiale drenante.

Metterle a dimora

Una volta acquistate le piantine, vanno svasate e messe a dimora nel contenitore definitivo. Bisogna prestare molta attenzione a sistemare bene la piantina nel suo alloggio: la zona del colletto deve essere sistemata alla stessa altezza della superficie del terreno, non troppo bassa, né troppo alta. Se le radici della piantina svasata sono troppo lunghe e sottili, è possibile raccorciarle di un poco, con una forbice da potare. Nel caso si mettano a dimora più piantine nello stesso vaso, è bene distanziarle le une dalle altre di almeno 20 cm, spazio necessario allo sviluppo laterale.

Una volta fatta la buca e alloggiata la piantina, con le mani si preme bene ai bordi per compattare la terra e si innaffia abbondantemente.

Le possibili malattie 

Le piantine di fragola, rinvasate e sistemate nella giusta posizione, avranno bisogno solo di acqua e nutrimento forniti con regolarità. Controllare l’eventuale comparsa di malattie (attenzione alla muffa grigia, o Botrytis cinerea) o insetti (frequenti gli attacchi di tripidi e aleurodidi) e acari è doveroso e permette eventualmente di intervenire subito con le cure corrette. Il consiglio è, comunque, quello di prevenire l’insorgere di malattie, adottando le condizioni di coltura più corrette, ed evitare così l’eventuale utilizzo di prodotti antiparassitari su questa coltura i cui frutti maturano e vengono raccolti e consumati giornalmente.

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