Barbabietola rossa: coltivazione e cure

Ideale per chi cerca ortaggi facili da crescere, richiede un terreno sciolto e ben drenato e la semina inizia con l’avvio del periodo primaverile, quindi a marzo.

A cura di Francesca La Rana, Giovanna Rio
Pubblicato il 02/03/2026Aggiornato il 02/03/2026
Barbabietola rossa

La barbabietola rossa, nota scientificamente come Beta vulgaris e comunemente chiamata anche rapa rossa o barbabietola da orto, è un tubero versatile appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae (Amaranthaceae). Particolarmente amata nel Nord Italia, si consuma cruda in insalata, cotta al vapore, al forno o sotto forma di succo rinfrescante e depurativo.

La sua forma varia da allungata ad appiattita, a seconda della varietà, con una buccia rosso-violetto e una polpa che spazia dal bianco rosato al rosso intenso, spesso caratterizzata da suggestive zonature concentriche di colori alternati.

Marzo, con l’inizio del periodo primaverile, è il momento ideale per seminare diversi ortaggi, inclusa la Beta vulgaris ‘esculenta’. Questa varietà rustica si adatta bene a climi temperati, con un ciclo di crescita rapido che permette il raccolto estivo.

È importante non confonderla con la bietola da costa, chiamata comunque Beta vulgaris ma della varietà ‘cycla’, di cui si mangiano le succose nervature centrali delle foglie, mentre la barbabietola rossa spicca per la sua radice carnosa e nutriente, ricca di betaina, vitamine e antiossidanti.

Scelta del terreno

La barbabietola rossa ama i terreni profondi, freschi e ben drenati, ricchi di sostanza organica e con un pH neutro o leggermente alcalino (intorno a 6,5-7,5). Necessita di un “letto soffice” per far crescere radici belle grandi e saporite. Vanno, invece, evitati i terreni pieni di sassi o troppo secchi perché le barbabietole saranno piccole, dure e poco gustose.

Due settimane prima della semina in pieno campo, vangare il suolo sino a una profondità di 25-30 centimetri.

Successivamente sminuzzare le zolle, lavorando più volte il terreno e, infine, utilizzare un rastrello per la sistemazione definitiva. In questo modo, le barbabietole avranno spazio per espandersi e diventare croccanti al punto giusto.

Scopri quali sono gli ortaggi più particolari da coltivare

Concimazione

Al momento della vangatura non bisogna distribuire letame, anche se ben maturo, ma è consigliabile coltivare la barbabietola da orto dopo ortaggi abbondantemente letamati, come pomodoromelanzana e zucchina.

Nel caso in cui si volesse eseguire la concimazione minerale:

  • prima della semina, mescolare nel suolo 40-50 grammi per metro quadro di perfosfato minerale (19% di fosforo) e 20-30 grammi di solfato di potassio (50% di potassio) per favorire radici forti e di sapore dolce
  • dopo il diradamento (quando le piantine sono alte 5-10 cm), somministrare 10 grammi per metro quadro di nitrato ammonico (26% di azoto), per tre volte a intervalli di 10 giorni. L’ultima dose almeno 30 giorni prima del raccolto, per tuberi puliti e sicuri.

Con questi accorgimenti semplici, si coltiveranno barbabietole rosse abbondanti e sane.

Semina

Il periodo della semina inizia a marzo e termina a giugno, a seconda delle regioni, quindi delle temperature e condizioni atmosferiche.

Dopo avere preparato il terreno, seminare direttamente in pieno campo, su file distanti 25-50 (50 cm per le varietà tardive) centimetri tra loro. Il seme va posto a 1,5-2 cm di profondità.
Ogni singolo seme di barbabietola da orto origina mediamente, mediamente da 1 a 6 piantine; quando hanno raggiunto l’altezza di 5 cm è necessario procedere al loro diradamento, lasciando sulla fila una piantina ogni 15-25 cm.

Dopo avere preparato il terreno, seminare direttamente in pieno campo, su file distanti 25-50 (50 cm per le varietà tardive) centimetri tra loro. Il seme va posto a 1,5-2 cm di profondità. 
Ogni singolo seme di barbabietola da orto origina mediamente da 1 a 6 piantine; quando hanno raggiunto l’altezza di 5 cm è necessario procedere al loro diradamento, lasciando sulla fila una piantina ogni 15-25 cm.

Cure

Durante l’accrescimento delle piante, mantenere pulito il terreno dalle erbacce sarchiando periodicamente. La pianta ha bisogno di umidità costante; con lo sviluppo della radice il fabbisogno idrico cresce ed è, quindi, opportuno bagnare spesso.

In caso di siccità, la radice potrebbe essere troppo coriacea e poco sviluppata. Fare attenzione a non esagerare, perché con un eccesso idrico si sviluppa di più la parte aerea a scapito della radice.

Raccolta

La raccolta della barbabietola rossa comincia, a seconda delle varietà, dopo 60-80 giorni dalla germinazione dei semi.

Quando sono pronte, le radici devono avere un diametro minimo di 5-8 cm. Se la barbabietola supera i 10 centimetri di diametro della radice rischia di indurirsi.

Per raccogliere le radici, utilizzare una vanga, prestando attenzione a non romperle e/o lesionarle. Quindi, tagliare le foglie a 2-3 cm dal colletto e pulire le barbabietole dagli eventuali residui di terra.

Una volta raccolte, le barbabietole si possono conservare in cantina o in luogo fresco, in una cassetta coperte di sabbia appena umida.

Da una superficie di dieci metri quadrati si possono raccogliere dai 15 ai 40-50 kg di barbabietole.

Tutte le varietà di barbabietola rossa

In commercio è possibile acquistare varietà medio precoci (70-80 giorni per la maturazione) e varietà precoci (60-70 giorni per la maturazione).

Tra le varietà di barbabietole medio precoci ci sono:

  • Cylindra di forma allungata, buccia e polpa di colore rosso scuro
  • Detroit di forma tondeggiante, con buccia di colore rosso scarlatto e polpa di colore rosso intenso.

Tra le varietà precoci:

  • Paonazza d’Egitto (detta anche d’Egitto o Piatta d’Egitto), di forma appiattita, con buccia di colore rosso scuro e polpa rossa con sfumature nerastre
  • Tonda di Chioggia, di forma tondeggiante, con buccia rossa e polpa di colore rosa chiaro con zonature circolari di colore rosso più intenso.

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