Moltiplicare la bougainvillea

Nelle zone più miti del sud Italia o delle zone costiere, adesso è possibile moltiplicare per talea il rampicante più apprezzato: la buganvillea (Bougainvillea).

Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 27/01/2018 Aggiornato il 17/08/2018
Moltiplicare la bougainvillea

La Bougainvillea in Italia viene coltivata all’aperto soprattutto nelle regioni più calde per la fioritura estiva/autunnale: quelli che sembrano fiori in realtà sono grandi brattee colorate (rosse, porpora, viola, rosa, bianche e anche gialle) di consistenza cartacea, molto appariscenti che circondano piccoli fiori centrali insignificanti. Essendo una pianta rampicante per crescere ha bisogno di supporti, graticci, pali, pergolati, una qualsiasi struttura alla quale la pianta si possa aggrappare per svilupparsi. In questo periodo dell’anno è possibile moltiplicare la bouganvillea adulta attraverso talea di fusto.

Prelevare le talee

Per moltiplicare la bougainvillea occorre procurarsi le talee. Queste devono essere lunghe 15 cm, prelevate da rami maturi immediatamente sotto un nodo. Utilizzare una lama ben affilata per evitare che i tessuti si sfilaccino; tagliare il rametto in senso obliquo per avere una maggiore superficie per la radicazione.

Preparare il contenitore

Procuratevi un contenitore comodo, facile da spostare, per esempio una vasca da semina o un grosso vaso di plastica o una fioriera e riempirla con una composta formata da una parte di torba e una di sabbia grossolana. Qui praticare dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee da sistemare.
Private le talee delle foglie basali e inseritele nei buchi del contenitore, alla distanza di almeno 15 cm una dall’altra. Quindi compattate il terriccio con le mani e nebulizzate.
● Poi ricoprite il contenitore con un foglio di plastica trasparente e sistematelo in un luogo protetto (serra, pergolato chiuso, veranda…).

La radicazione e la crescita

Per moltiplicare la bougainvillea nel modo corretto, procedete mantenendo il terriccio sempre umido, annaffiando (senza bagnare le talee in radicazione) con acqua a temperatura ambiente e possibilmente non calcarea.
● Controllate l’umidità regolarmente ed eliminate la condensa che si forma sotto la plastica.
● Il segnale dell’avvenuta radicazione, che avviene dopo circa 4 settimane, è dato dalla comparsa dei primi germogli. A questo punto togliete la copertura di plastica e sistemate il vaso in una zona più luminosa.
● Dopo circa 3 mesi, quando saranno comparse 4 – 5 foglie, e le talee vi appariranno ben irrobustite, trapiantatele nel vaso definitivo, o nel terreno,
e trattatele come piante adulte.

Le cure necessarie

Nelle zone a clima temperato le piante possono essere allevate all’aperto, in esposizione soleggiata su un terreno di medio impasto ben drenato.
● Nelle zone dove gli inverni sono rigidi e le temperature invernali scendono al di sotto dei 5°C, buganvillea deve essere coltivata in vaso per poterla spostare in luoghi riparati nei periodi freddi. 
● Durante la coltivazione mantenere il terreno sempre umido (ma non bagnato) a partire dalla primavera e per tutta l’estate. Negli altri periodi, le annaffiature vanno ridotte al minimo, quanto basta per non fare seccare il terriccio. 
● Per avere fioriture abbondanti e colorate, concimare una volta ogni 15-20 giorni durante l’estate, con un fertilizzante liquido per piante fiorite diluito nell’acqua di irrigazione, diminuendo un poco le dosi rispetto a quanto scritto sulla confezione.
● Alla fine dell’inverno potare i rami più stentati e quelli rotti e tagliare di un terzo i rami principali per dare nuovo vigore.

 

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