Mettere a dimora i bulbi estivi

Per avere aiuole fiorite anche in piena estate e fino all'autunno, adesso è il momento di mettere a dimora agapanti, gigli, dalie, canne, gladioli e molti altri bulbi estivi.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 19/04/2018 Aggiornato il 17/08/2018
Mettere a dimora i bulbi estivi

Agapanthus, Canna indica, Dahlia, Galtonia, Gladiolus, Lilium, Hemerocallis, Montbretia, Nerina, Ornithogalum e molti altri. I bulbi estivi più conosciuti e apprezzati non possono mancare in giardino. C’è chi ha conservato i bulbi dello scorso anno per tutto l’inverno in un luogo fresco e asciutto, dentro a un sacchetto di carta, e chi invece li deve acquistare: per tutti è il momento di tornare in piena terra.

Scelta della posizione

I bulbi estivi danno vita a piante che, in genere, amano la luce, quindi è bene scegliere una zona soleggiata del giardino. Per quelle dotate di stelo lungo (i gladioli e i gigli, ad esempio), è consigliabile una posizione protetta e riparata dal vento che potrebbe danneggiare o spezzare gli steli proprio sul più bello della loro fioritura.

I bulbi estivi possono essere piantati in due modalità: c’è chi preferisce creare macchie di colore omogenee, composte da fiori dello stesso tipo, e chi ama un giardino più “disordinato”, dall’effetto spontaneo, con disposizione casuale dei bulbi e dei colori.

Preparazione del terreno

Pochi giorni prima di mettere a dimora i bulbi estivi, è necessario lavorare in superficie il terreno; eliminare i residui di piante estirpate, le erbacce e i sassi, quindi sminuzzare il terreno e aggiungere qualche sacco di terriccio nuovo, di tipo universale, possibilmente già fertilizzato, amalgamandolo col terriccio già presente nell’aiuola, così da ammorbidirlo e arricchirlo di nutrienti (evitare il letame fresco, non particolarmente indicato per i bulbi). Se il terreno è troppo pesante o compattato, è consigliabile aggiungere un po’ di sabbia, così da renderlo più morbido e accogliente per i bulbi estivi.

Interrare alla giusta profondità

I bulbi estivi non richiedono profondità elevate, dipende dalla specie e soprattutto dalle dimensioni del bulbo stesso; si dice che un bulbo debba essere interrato, indicativamente, a una profondità pari al doppio della sua altezza. In media vanno interrati dagli 8-10 cm (il Ranuncolo, ad esempio) ai 20-30 cm (Agapanthus ed Hemerocallis), come indicato nello schema. Occhio anche alla distanza tra i bulbi sul terreno; dipende dall’ingombro della pianta che si svilupperà e varia generalmente dai 10 cm del Ranuncolo ai 60-70 cm dell’Agapanthus.

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Come scavare la buca

Ci si può aiutare con una paletta appuntita: la buca deve essere leggermente più larga rispetto alle dimensioni del bulbo. Una volta adagiato sul fondo della buca, il bulbo va ricoperto con la stessa terra che è stata rimossa scavando. Infine si comprime leggermente con le mani in superficie. Attenzione a sistemare il bulbo nella maniera corretta, con la punta rivolta verso l’alto e la zona dove avranno origine le radici verso il basso.

Per aiutarci a piantare i bulbi, esiste anche l'attrezzo apposito, il “piantabulbi”: si tratta di una sorta di cono in metallo all’interno del quale viene inserito il bulbo; con questo attrezzo si può scavare la buca e, una volta divaricato, inserirvi direttamente il bulbo.

Per aiutarci a piantare i bulbi, esiste anche l’attrezzo apposito, il “piantabulbi”: si tratta di una sorta di cono in metallo all’interno del quale viene inserito il bulbo; con questo attrezzo si può scavare la buca e, una volta divaricato, inserirvi direttamente il bulbo.

 

 

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