Mele per tre mesi con le varietà a maturazione scalare

Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 18/12/2017 Aggiornato il 17/08/2018

Nel frutteto domestico, progettare la messa a dimora di mele di varietà diverse che saranno pronte in momenti successivi, ci consentirà di avere raccolti prolungati e tanti sapori differenti. E per chi ha già le piante, adesso è il momento di potare.

Mele per tre mesi con le varietà a maturazione scalare

Nel frutteto familiare i meli si mettono a dimora in primavera ma lo scavo della buca deve essere fatto appena possibile, durante l’inverno. Per evitare di avere troppe mele dello stesso tipo nel medesimo periodo e avere una vasta scelta di sapori, la soluzione è scegliere meli di varietà a maturazione scalare. Piantando le varietà che vi suggeriamo, possiamo cominciare a raccogliere ad agosto e proseguire fino al termine di ottobre. Al momento della scelta delle piante in vivaio accertatevi dell’età che deve essere di almeno due anni. Preferire piante grandi, ben impalcate, senza ginocchiature e ferite alla base, con gemme piene e vitali, con foglie senza avvizzimenti. E per chi ha già diverse piante, adesso è il momento giusto per la potatura della pianta, che deve essere fatta ogni anno.

Come si fa

La buca deve essere profonda 80 cm e larga un metro per ogni pianta. Dalla terra di scavo, eliminare sassi e lenti d’argilla e incorporare terricciato di letame maturo e compost. Nei terreni pesanti aggiungere sabbia perché i meli, pur adattabili, desiderano terreni ben drenati. Aprire la rete che avvolge il pane radicale della pianta e tagliare con cesoie affilate le radici rotte, secche o sfilacciate. Poi disporre la pianta nella buca e riempirla compattando il terreno con le mani.
Infine, annaffiare con generosità, aggiungere altro terreno e ricompattare senza “affogare” il colletto della pianta.
Porre i meli in varietà a maturazione scalare empre in pieno sole perché con un’insolazione inferiore alle sei ore fruttificano di rado e spesso con pomi malformati e di bassa qualità.

 

Scelta delle varietà

Per raccogliere per quasi tre mesi, vi suggeriamo le seguenti varietà a maturazione scalare:
le mele del gruppo Gala, mature ad agosto, sono piante adatte alla coltivazione collinare o sui fondovalle dove siano presenti buone escursioni termiche notte-giorno
a metà settembre sono pronte le Golden. Albero di media vigoria è caratterizzato da internodi piuttosto corti e da un angolo di inserzione dei rami piuttosto aperto. Entra velocemente in produzione e fruttifica sia sul legno vecchio sia sui rami nuovi
nella seconda parte di settembre arrivano le Renette. L’albero ha forme aperte ed è di media vigoria. Produce con abbondanza, ma è soggetto a una certa alternanza; soffre di ticchiolatura e oidio
le Granny Smith, a dispetto del colore brillante sono mele tardive, pronte a ottobre. Di portamento espanso, le piante hanno vigoria media ma entrano in produzione più lentamente delle altre
la mela Fuji chiude la stagione. È la varietà ideale da coltivare in pianura perché in grado di avvicinare i risultati che si ottengono in montagna e in collina

 

Le potature

La potatura dei meli non deve mai essere drastica, ma deve essere effettuata ogni anno. Si eliminano i rami rotti e i succhioni (rami a portamento eretto molto vigorosi che non danno frutto), poi si interviene sui rami principali effettuando tagli di ritorno.

 

1. Si elimina l’apice lasciando però un nuovo ramo, uno solo, a proseguire lo sviluppo della branca. In questo modo le dimensioni della pianta, una volta raggiunto lo sviluppo desiderato, resteranno quasi invariate.

1. Si elimina l’apice lasciando però un nuovo ramo, uno solo, a proseguire lo sviluppo della branca. In questo modo le dimensioni della pianta, una volta raggiunto lo sviluppo desiderato, resteranno quasi invariate.

2. Infine si procede a cimare i rami che daranno frutto per ridurre il carico di gemme a fiore di circa un quinto e stimolare il rinnovo della struttura.
Per ottenere piante con chioma aperta, non troppo sviluppate verso l’alto, cimare le piante, eliminando un quarto dell’astone.

2. Infine si procede a cimare i rami che daranno frutto per ridurre il carico di gemme a fiore di circa un quinto e stimolare il rinnovo della struttura.
Per ottenere piante con chioma aperta, non troppo sviluppate verso l’alto, cimare le piante, eliminando un quarto dell’astone.

Le bagnature

Sono necessarie per piante in fase di attecchimento, per soggetti giovani, e in caso di perdurante siccità. La migliore tecnica è quella “goccia a goccia”. Si deve riuscire a far penetrare l’acqua nel terreno a una profondità di 25 cm circa.
I meli per produrre nel tempo devono essere sostenuti con una regolare fertilizzazione. In autunno si utilizzerà un terricciato di letame maturo, in primavera si distribuirà un prodotto ternario 5-10-10 alle dosi consigliate dal produttore.
Evitare lavorazioni meccaniche del terreno nell’interfilare e limitarsi solo a leggere sarchiature manuali perché si potrebbero danneggiare le radici superficiali.