Maranta per le foglie decorative

Francesca Meinardi Pubblicato il Aggiornato il 17/08/2018

Piccola pianta di origine equatoriale, la maranta è apprezzata per le grandi foglie decorative dal disegno veraente spettacolare. Cresce bene in appartamento se viene garantita umidità abbondante intorno alla chioma.

 

Tra le piante dalle foglie decorative più adatte alla coltivazione in casa c’è la Maranta. Appartiene alla famiglia delle Marantaceae e il genere comprende una quindicina di specie caratterizzate dall’apparato fogliare di diversi colori, forme, ma soprattutto da una differente grandezza delle foglie. È una pianta erbacea, sempreverde, con radici rizomatose e, a seconda della specie, può avere portamento eretto o prostrato; in natura cresce spontaneamente nei sottoboschi ombrosi della foresta equatoriale del Sud America, nell’area brasiliana.

Le foglie decorative

Sono per lo più ovoidali e tondeggianti all’apice. I colori della pagina superiore comprendono tutte le sfumature del verde brillante, talvolta macchiato da sfumature chiare, scure, porpora o brune. La pagina inferiore ha colorazioni brune, dal porpora al violaceo.

I fiori non sono interessanti: sono infiorescenze bianche riunite in spighe che compaiono tra il fogliame senza destare particolare stupore.

L’ambiente giusto

Per prosperare la pianta deve ricevere luce diffusa e non irraggiamento diretto che potrebbe rovinare le foglie decorative.

La temperatura nell’ambiente deve rimanere sempre al di sopra dei 15°C, quella ideale va da i 20°C ai 28°C, e sarebbe auspicabile un’elevata umidità. Un clima eccessivamente secco e caldo, senza ventilazione, può favorire la propagazione della cocciniglia o del ragnetto rosso, e provoca comunque l’imbrunimento delle foglie che tendono a diventare marroni.

È buona norma per questo motivo nebulizzare ogni tanto le foglie decorative della Maranta con acqua distillata a temperatura ambiente. Si faccia attenzione però con lo spruzzino a non bagnare i fiori, se presenti, che si danneggerebbero facilmente.

Dal mese in corso fino all’autunno, occorre concimare la Maranta con un fertilizzante liquido per piante verdi ogni venti giorni, o con concime granulare ogni sessanta giorni.

Periodicamente si abbia cura di asportare le foglie secche e di togliere la polvere da quelle rigogliose con un panno umido.

Attenzione al marciume

La Maranta è una pianta abbastanza resistente ma una delle poche cose che teme in modo letale è il marciume radicale causato dal ristagno idrico. Quindi occorre fare attenzione al momento della annaffiature: devono essere moderate ma costanti, in inverno, e un po’ più abbondanti verso la bella stagione.

Il vaso va appoggiato sempre su un sottovaso in modo che le radici non tocchino direttamente l’acqua. Se l’ambiente è caldo l’acqua nel sottovaso può restare perché evapora lentamente e tiene umida la pianta; se la temperatura non fosse così elevata da garantire l’evaporazione dell’acqua, dopo circa trenta minuti dall’innaffiatura si svuoti il sottovaso. 

Il rinvaso è necessario

Essendo una pianta molto rigogliosa, è normale che con il tempo la maranta tenda a occupare tutto lo spazio a disposizione nel vaso. Quindi ogni 2 -3 anni, in primavera, è necessario rinvasare la pianta in un contenitore di qualche centimetro più capiente rispetto al precedente. Il substrato ideale da scegliere è un terreno poroso, misto, composto da torba, foglie di faggio e sabbia: un composto con un alto potere drenante insomma.