Le piante da regalare a Natale

Una pianta in regalo sarà tanto più gradita quanto più riuscirà a resistere nella casa di chi la riceve, sana e vitale, capace di ricordare chi l’ha donata per un lungo tempo. Al di là dei gusti personali della persona che riceverà la pianta dobbiamo valutare quali sono le caratteristiche dell’ambiente e quale la propensione del futuro padrone per il verde.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 22/12/2017 Aggiornato il 17/08/2018
Le piante da regalare a Natale

Chi desidera regalare una pianta deve tenere in considerazione i seguenti aspetti:
dimensioni: inutile regalare una pianta di grandi dimensioni o destinata a diventare tale, come un papiro, a chi possiede un monolocale,
luminosità: in abitazioni luminose, con grandi finestre, senza tendaggi possiamo tenere di tutto, in case con poca luce la scelta diventa molto ristretta e si deve sempre prendere in considerazione l’eventualità di ripiegare su una scelta diversa da una pianta,
presenza: per chi si assenta abitualmente da casa per lunghi periodi scegliere solo piante che possano resistere a lungo senza essere bagnate, preferendo le succulente solo se il riscaldamento è lasciato a livelli minimi di circa 10°C
animali domestici: scartate tutte le piante che possono essere velenose
propensione al verde: osservate quale tipologia di pianta è già presente in casa e se sono in buono stato, in caso di risposta affermativa ampliate la gamma con una specie o una varietà con richieste simili. Chi ha due phalenopsis che riesce a far rifiorire ne riceverà volentieri una terza purché differisca in qualche particolare.

Prezzo e confezionamento

Il prezzo è un parametro importante per determinare la scelta della pianta da regalare ma oggi si trovano proposte interessanti in tutte le fasce, non collegate alle dimensioni delle piante, ma piuttosto alla loro “particolarità”, velocità di crescita, difficoltà di coltivazione.
Il confezionamento, non tanto quello all’atto della vendita, ma la forma con cui la pianta può essere proposta sul mercato dal produttore, ma più spesso dai garden che utilizzano le piante come veicolo per vendere anche oggettistica, può guidare la nostra scelta. Basta un po’ di fantasia per essere noi stessi gli artefici di questi riusciti abbinamenti, spesso con una spesa contenuta, perché pianta e oggetto, assemblati, hanno un effetto sinergico e con poco si ottiene molto.

L’albero di Natale viene dall’Australia
18 euro
Grevillea tamboritha ‘Red Salento’, proposta in questa forma particolare, ad alberello, può essere una valida alternativa alla piccola conifera in vaso utilizzata come albero di Natale. Anzi, nonostante sia originaria degli antipodi del globo, fissata a un sostegno somiglia a un abete molto più di altre piccole conifere per le foglie aghiformi e la loro disposizione a manicotto sul ramo. Il genere Grevillea, famiglia Proteaceae, è composta da circa 300 specie originarie di Nuova Zelanda, Nuova Guinea e Australia. Resiste fino a –8°C, da novembre a maggio produce fiori rossi e giallo chiaro, portato all’esterno in primavera desidera un’esposizione al sole per mezza giornata, bagnature regolari, fertilizzazioni per piante da fiore a metà dosaggio, e non deve essere potato.

18 euro
Grevillea tamboritha ‘Red Salento’, proposta in questa forma particolare, ad alberello, può essere una valida alternativa alla piccola conifera in vaso utilizzata come albero di Natale. Anzi, nonostante sia originaria degli antipodi del globo, fissata a un sostegno somiglia a un abete molto più di altre piccole conifere per le foglie aghiformi e la loro disposizione a manicotto sul ramo. Il genere Grevillea, famiglia Proteaceae, è composta da circa 300 specie originarie di Nuova Zelanda, Nuova Guinea e Australia. Resiste fino a –8°C, da novembre a maggio produce fiori rossi e giallo chiaro, portato all’esterno in primavera desidera un’esposizione al sole per mezza giornata, bagnature regolari, fertilizzazioni per piante da fiore a metà dosaggio, e non deve essere potato.

Anthurium ‘Amaretti’, piccolo e di carattere
7 euroPianta di dimensioni ridotte ma molto fiorifera, ha colori imprevedibili. ‘Amaretti’, marchio registrato, è una selezione di Anthurium scherzerianum. Di dimensioni contenute, robusto e coloratissimo, è proposto in vasi di piccolo diametro nonostante sviluppi una buona vegetazione, consentendo così di affiancarne anche più d’uno all’interno di una ciotola. Le brattee presentano, in aggiunta, uno spadice, proporzionato spesso arricciato in forma estrosa. La pianta è molto fiorifera e le infiorescenze sono molto durature. Le brattee colorate hanno una screziatura ricca e imprevedibile che mescola l’arancio, il giallo, il verde e il rosso, quasi si trattasse davvero del ripieno di un dolce d’alta pasticceria. Richiede abbondante luce diffusa e mai diretta, bagnature regolari, ogni tre giorni con acqua dolce e non fredda, in quantitativi moderati.

7 euro
Pianta di dimensioni ridotte ma molto fiorifera, l’anturio Amaretti ha colori imprevedibili. ‘Amaretti’, marchio registrato, è una selezione di Anthurium scherzerianum. Di dimensioni contenute, robusto e coloratissimo, è proposto in vasi di piccolo diametro nonostante sviluppi una buona vegetazione, consentendo così di affiancarne anche più d’uno all’interno di una ciotola. Le brattee presentano, in aggiunta, uno spadice, proporzionato spesso arricciato in forma estrosa. La pianta è molto fiorifera e le infiorescenze sono molto durature. Le brattee colorate hanno una screziatura ricca e imprevedibile che mescola l’arancio, il giallo, il verde e il rosso, quasi si trattasse davvero del ripieno di un dolce d’alta pasticceria. Richiede abbondante luce diffusa e mai diretta, bagnature regolari, ogni tre giorni con acqua dolce e non fredda, in quantitativi moderati.

Pyracantha, una cascata di bacche colorate
15 euroPerfetta in vaso come dono nataizio, può restare in casa solo per il periodo delle feste. Poi è consigliabile spostarla all’aperto, sul balcone o in terrazzo. Le prime a comparire sono state le piracantha a spalliera ma oggi troviamo anche gli archetti, grazie ai vivai olandesi Van der Sar-Vermaat, noti produttori, anche se non gli unici, di piccole piante di Pyracantha allevate in forma.
La pyracantha per le sue bacche colorate, resistenti, numerose senza mai essere sovrabbondanti è una pianta decorativa che si inserisce a pieno titolo in quelle utilizzabili come decoro, e quindi anche come dono, per il Natale. Resistenti al gelo anche in vaso, al termine delle festività possono essere gradatamente spostate all’esterno per ravvivare davanzale e balcone. Si bagnano con regolarità, si pongono sia in pieno sole sia in mezzombra anche se qui fruttificheranno di meno e i colori saranno meno accesi, si fertilizzano in primavera e autunno con un fertilizzante NPK equilibrato, si possono allevare sia in forma libera, togliendo gli attuali supporti, o su un graticcio per indirizzarne la forma. Per le spine lunghe e robuste non è adatta dove ci sono bambini.

15 euro
Perfetta in vaso come dono natalizio, può restare in casa solo per il periodo delle feste. Poi è consigliabile spostarla all’aperto, sul balcone o in terrazzo. Le prime a comparire sono state le piracantha a spalliera ma oggi troviamo anche gli archetti, grazie ai vivai olandesi Van der Sar-Vermaat, noti produttori, anche se non gli unici, di piccole piante di Pyracantha allevate in forma.
La pyracantha per le sue bacche colorate, resistenti, numerose senza mai essere sovrabbondanti è una pianta decorativa che si inserisce a pieno titolo in quelle utilizzabili come decoro, e quindi anche come dono, per il Natale. Resistenti al gelo anche in vaso, al termine delle festività possono essere gradatamente spostate all’esterno per ravvivare davanzale e balcone. Si bagnano con regolarità, si pongono sia in pieno sole sia in mezzombra anche se qui fruttificheranno di meno e i colori saranno meno accesi, si fertilizzano in primavera e autunno con un fertilizzante NPK equilibrato, si possono allevare sia in forma libera, togliendo gli attuali supporti, o su un graticcio per indirizzarne la forma. Per le spine lunghe e robuste non è adatta dove ci sono bambini.

La confezione giusta per una stellina di Natale
5 euro
Euphorbia pulcherrima ogni anno si ripresenta puntuale nelle vetrine dei fioristi, sui bancali del garden, al supermercato, nelle vetrine, perché pochi resistono al fascino di questo classico natalizio intramontabile. Per conquistare ogni anno nuovi acquirenti, però, oggi però non basta più proporre nuove selezioni di colori diversi, dai toni del rosso ciliegia, al giallo, passando per bianco e screziato. La stella di Natale deve essere reinventata, almeno nel confezionamento.
Bastano pochi euro per acquistare una piccola Stella di Natale, trovare una borsettna augurale (magari in panno rosso) in cui inserirla, se già i garden non ce lo propongono. Ricordatevi che non trattandosi di un fiore reciso perciò la pianta dovrà essere bagnata: quindi è bene inserire un sacchetto di plastica all’interno del tessuto per evitare gocciolamenti. Per bagnarla, ogni tre giorni estrarre la pianta, porla in immersione e lasciarla scolare un paio d’ore. Prima di ripetere l’operazione valutate quanto umido è ancora il terriccio.

5 euro
Euphorbia pulcherrima ogni anno si ripresenta puntuale nelle vetrine dei fioristi, sui bancali del garden, al supermercato, nelle vetrine, perché pochi resistono al fascino di questo classico natalizio intramontabile. Per conquistare ogni anno nuovi acquirenti, però, oggi però non basta più proporre nuove selezioni di colori diversi, dai toni del rosso ciliegia, al giallo, passando per bianco e screziato. La stella di Natale deve essere reinventata, almeno nel confezionamento.
Bastano pochi euro per acquistare una piccola Stella di Natale, trovare una borsettna augurale (magari in panno rosso) in cui inserirla, se già i garden non ce lo propongono. Ricordatevi che non trattandosi di un fiore reciso perciò la pianta dovrà essere bagnata: quindi è bene inserire un sacchetto di plastica all’interno del tessuto per evitare gocciolamenti. Per bagnarla, ogni tre giorni estrarre la pianta, porla in immersione e lasciarla scolare un paio d’ore. Prima di ripetere l’operazione valutate quanto umido è ancora il terriccio.

 

Empetrum nigrum: tutti pensano un’erica, invece…
 
7 euro
Empetrum nigrum è una pianta che non sempre è facile trovare nei garden italiani (per questo anche più interessante), che spesso viene proposta come erica o calluna per la somiglianza della struttura. A un’osservazione più attenta la struttura generale, con le foglie disposte a manicotto continuo sui rami sottili, e le foglie, più consistenti e spesse, si differenziano nei due generi. Conosciuto anche come “mortella”, Empetrum nigrum in vaso di rado produce i caratteristici frutti di colore nero, pronti a giugno, simili al mirtillo, velenosi.
Coltivata attivamente nei paesi del Centro Europa è da lì che spesso arriva sui nostri mercati. Qui è proposta in due tazze che potranno essere riutilizzate: il regalo ideale per una coppia, amici giovani e ironici.
La pianta desidera un terreno acido, bagnature regolari per mantenere il terriccio più che umido, ed esposizione in piena luce. I diversi individui presentano spesso tonalità di colore diverso e forme più o meno regolari per l’allungarsi in modo differente dei diversi rami.

7 euro
Empetrum nigrum è una pianta che non sempre è facile trovare nei garden italiani (per questo anche più interessante), che spesso viene proposta come erica o calluna per la somiglianza della struttura. A un’osservazione più attenta la struttura generale, con le foglie disposte a manicotto continuo sui rami sottili, e le foglie, più consistenti e spesse, si differenziano nei due generi. Conosciuto anche come “mortella”, Empetrum nigrum in vaso di rado produce i caratteristici frutti di colore nero, pronti a giugno, simili al mirtillo, velenosi.
Coltivata attivamente nei paesi del Centro Europa è da lì che spesso arriva sui nostri mercati. Qui è proposta in due tazze che potranno essere riutilizzate: il regalo ideale per una coppia, amici giovani e ironici.
La pianta desidera un terreno acido, bagnature regolari per mantenere il terriccio più che umido, ed esposizione in piena luce. I diversi individui presentano spesso tonalità di colore diverso e forme più o meno regolari per l’allungarsi in modo differente dei diversi rami.

Foto di Alessandro Mesini 

 

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