Il calendario lunare: a cosa serve e come usarlo

Piantare, seminare, imbottigliare e tagliare la legna sono solo alcune mansioni che, secondo la tradizione contadina, vanno effettuate in precisi periodi del mese, in base alla porzione visibile del nostro satellite nel cielo. Ma per capire quanto c’è di vero occorre sperimentare.

Roberta Tosi
A cura di Roberta Tosi
Pubblicato il 17/07/2022 Aggiornato il 17/07/2022
calendario lunare

Da tempi remoti, contadini e viticoltori tengono conto delle fasi lunari per programmare i lavori in campagna: ogni operazione, come potare, seminare, trapiantare, raccogliere, vinificare e imbottigliare il vino, così come tagliare la legna da ardere, era compiuta seguendo il crescere e il calare del nostro satellite nel cielo. Il calendario lunare è una scansione dei giorni basata esclusivamente sulle fasi della Luna: l’anno lunare si compone di dodici lunazioni, per un totale di 354 o 355 giorni circa; le 12 lunazioni quindi non corrispondono perfettamente ai mesi del calendario solare, che è un po’ più lungo (365 giorni). E su molti calendari solari è consuetudine riportare (lo facciamo anche nel nostro Lunario nelle prime pagine di Casa in Fiore) le indicazioni delle fasi lunari. Dare sostanza scientifica al legame tra luna e piante non è così facile; quello che si può fare oggi è capire il senso delle fasi lunari e sperimentare sul campo, nel senso letterale del termine, che cosa succede o non succede seminando in un preciso momento del mese lunare.

Quattro posizioni fondamentali

Per comprendere bene i concetti su cui si fonda il calendario lunare è indispensabile conoscere le fasi lunari. A seconda della posizione del nostro satellite rispetto alla terra, si sono facilmente individuate, fin dall’antichità, le fasi lunari o, più semplicemente, i diversi aspetti con cui il nostro satellite ci appare durante le lunazioni. Si possono individuare quattro posizioni o fasi fondamentali.

Luna nuova o Novilunio. È il momento del mese in cui la luna ci offre la faccia non illuminata, quindi non è visibile nel cielo. Spesso è indicata sul calendario lunare come un tondo vuoto o nero.

Luna crescente e primo quarto. Dopo il novilunio, la parte visibile della luna aumenta ogni giorno verso Ovest, fino ad arrivare, dopo circa 7 giorni, al primo quarto. In questo momento il sole illumina solo mezzo disco lunare e il satellite si presenta come un semicerchio rivolto a destra.

Luna piena o Plenilunio. È la fase in cui la luna si presenta in tutto il suo splendore mostrando la faccia illuminata, quindi visibile. Pone inizio al periodo di luna calante. In genere si trova sul calendario lunare come tondo colorato o bianco.

Luna calante e ultimo quarto. Dal giorno successivo alla luna piena, la parte illuminata del satellite rivolta a Est diminuisce ogni giorno: siamo in luna calante. L’ultimo quarto si ha quando dalla terra si vede soltanto un emisfero che si presenta come un semicerchio illuminato rivolto a sinistra. La fase prosegue fino a quando la luna scomparirà dalla nostra vista.

Questo accade per un osservatore dell’emisfero boreale, avendo l’accortezza di osservare il cielo notturno volgendo le spalle al Nord e conferma il detto popolare “Gobba a levante luna calante, gobba a ponente luna crescente”.

L’influsso sulle piante

Sulla relazione tra luna e crescita delle piante, nonostante qualche studio in proposito, il confine tra scienza e credenza popolare è veramente sottile. Da sempre i contadini, come già detto, osservano il cielo notturno e consultano il calendario prima di mettersi al lavoro nella convinzione che questa relazione ci sia e abbia un grande peso sulla riuscita dei lavori. Con sicurezza oggi si può affermare che la luna esercita una forza gravitazionale sull’acqua contenuta nella pianta, anche se di entità infinitesimale, in grado di generare un movimento guidato dall’acqua verso l’alto, quindi dei tropismi nelle parti esterne e aree della pianta. Altro dato certo è che la luna riflette la luce solare che la colpisce: si tratta di una quantità di luce insufficiente per alimentare la fotosintesi clorofilliana, ma sembra comunque in grado di mantenere attivo il metabolismo delle piante anche di notte, consentendone uno sviluppo maggiore.

Quali lavori

Per quanto concerne le diverse fasi che governano il calendario lunare si può dire che:
✓ in fase di luna crescente l’esperienza dice che è il momento in cui la linfa risale verso la superficie ed è più intensa la sua circolazione all’interno della pianta, vi è un ritmo più sostenuto del metabolismo che stimola lo sviluppo delle foglie e la crescita verso l’alto. Secondo il calendario lunare è il momento in cui traggono giovamento le operazioni di semina e trapianto delle piante, che sfruttano la linfa in risalita e il movimento verso l’alto.
✓ in fase di luna calante, al contrario, la linfa si ritira verso le radici e la terra diventa particolarmente ricettiva. Secondo il calendario lunare si possono seminare gli ortaggi da bulbo e da radice, in modo da favorire la loro crescita verso il basso. In più, è il momento di lavorare e concimare il terreno, di potare gli alberi da frutto e di procedere al taglio della legna da ardere, perché c’è in circolo meno linfa e la legna si secca più velocemente.

Provare per credere: l’esperimento

Per maturare una propria personale esperienza in merito, è possibile fare un esperimento per controllare l’influsso della luna sulla crescita delle piante.
• Acquistare una busta di semi di un un’insalata come il lattughino o la rucola e dividere i semi in due gruppi.
Seminare il primo gruppo, che chiamiamo gruppo A, in fase di luna crescente, annotando su un quaderno data, condizioni atmosferiche, temperatura e naturalmente la fase lunare in cui si è operato. Dopo circa 15 giorni, quando sarà luna calante, seminare con le stesse modalità il secondo gruppo, chiamato B e procedere con le stesse annotazioni. È importante che i semi provengano dalla stessa busta di semenza.
• Secondo la credenza popolare, i semi piantati in luna crescente, gruppo A, avranno un tempo di germinazione inferiore rispetto al gruppo B e produrranno piante con un ritmo di crescita più sostenuto.
• Un altro esperimento si può fare con ortaggi da radice (carote, rape e ravanelli), seminando i due gruppi A e B a intervalli di due settimane, in zone diverse della stessa aiuola e controllando dopo 60 giorni se le radici hanno uno sviluppo diverso. Per gli influssi della Luna, quelli piantati in luna calante dovrebbero avere uno sviluppo superiore.

Attrazione gravitazionale

L’unica influenza della luna sulla terra spiegata in modo certo è quella di tipo gravitazionale, a causa della distanza molto ridotta. Basti pensare al fenomeno delle alte maree, secondo cui mentre la terra gira, le acque marine più vicine alla luna sono attratte dalla sua forza di gravità, generando il fenomeno dell’alta marea. Va ricordato che la marea si verifica, anche se in maniera minore, nelle aree opposte del pianeta.

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