Hoya, fiori di cera

Hoya carnosa, detta pianta dai fiori di cera, ha lunghi fusti. In genere viene acquistata con tali fusti attorcigliati su un archetto, dal quale tendono a sfuggire per l'elevata vigoria che mostra se posta in condizioni ideali.

Hoya è un genere originario dell’Australia, dell’Asia meridionale e della Polinesia che comprende oltre 200 specie, tra cui le più conosciute sono: Hoya bella, H. longifolia, H. multiflora e H. carnosa. La più comune e conosciuta è Hoya carnosa, chiamata anche fiori di cera per i fiori minuti, comunemente bianchi o rosa pallido, con il centro rosso scuro, di forma stellata, profumatissimi e molto delicati, che sembrano plasmati con la cera se non addirittura con la porcellana.

Fiori di cera allo stato spontaneo cresce in ambienti caldo-umidi, luminosi ma non esposti direttamente ai raggi solari. In casa, si coltiva in posizioni luminose ma protette dalla luce diretta; se si trova la giusta collocazione, i fiori possono persistere integri e freschi anche per tutta l’estate. Le temperature massime che queste piante tollerano sono i 27 °C, mentre in inverno è opportuno ricoverarle in luoghi dove la temperatura non scenda al di sotto dei 10°C. I vasi d’estate possono essere spostati all’aperto se collocati in posizione ombreggiata e senza correnti d’aria.

Fioritura estiva 

La pianta fiori di cera ha portamento rampicante o strisciante, grazie ai fusti flessibili, erbacei, che ben si adattano a eventuali graticci o possono essere lasciati liberi di ricadere.

Le foglie sono ovoidali, piuttosto grandi, coriacee, di colore verde scuro.

Le infiorescenze, presenti dalla primavera fino all’estate inoltrata, sono a ombrella o più spesso sferiche, composte da 15 – 20 fiori di circa un centimetro di diametro che danno alla pianta una profumazione intensa.

La pianta non ha un apparato radicale molto sviluppato, per cui i vasi di coltivazione devono avere dimensioni piuttosto ridotte.

Come curarla

Hoya carnosa è piuttosto rustica ma va curata con attenzione per favorire la copiosa fioritura, il particolare più bello. Una volta che i fiori sono appassiti vanno rimossi ma non i peduncoli sui quali sorgono perché questi, sviluppandosi ulteriormente, porteranno le nuove infiorescenze.

Fiori di cera è una pianta che ama l’umidità ma teme i ristagni idrici, per cui va bene nebulizzare le foglie con uno spruzzino quando fa molto caldo, ma sono assolutamente pericolosi gli accumuli d’acqua nel sottovaso che potrebbero creare marcescenza all’apparato radicale con la conseguente morte della pianta. Durante il periodo estivo si consiglia di annaffiare poco e spesso, facendo attenzione che la terra si asciughi tra una bagnatura e l’altra.

La pianta vuole terreni ben drenati e sabbiosi. L’ideale è usare un mix tra terriccio universale, terriccio acido e sabbia. Il rinvaso va effettuato ogni due-tre anni.

Quali problemi può avere 

Se le foglie sono particolarmente brunite o apparentemente bruciate, significa che il vaso è stato posizionato in un luogo troppo esposto ai raggi solari diretti.

Se la pianta invece dovesse presentare l’ingiallimento delle foglie, vorrà dire che è stata somministrata una quantità di acqua eccessiva.

Se l’acqua dovesse essere scarsa rispetto alle esigenze idriche invece, si noterebbero intorno al vaso molte foglie cadute.