Rose: quali scegliere, come piantarle

Vi proponiamo una galleria di otto tra le rose più belle per il giardino. E per riuscire a coltivarle con soddisfazione vi sveliamo le migliori tecniche di messa a dimora in piena terra.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/05/2016 Aggiornato il 15/05/2016
Rosa Mozart petali rossi

Il mese di maggio da sempre richiama le rose, e se oggi questa unione nella pratica non è più così univoca perché le rose fioriscono per molti mesi, è adesso che si ha il loro debutto e forse la migliore performance. La stagione migliore per mettere a dimora o rinvasare una rosa resta l’autunno ma chi resiste alla tentazione di ampliare la propria collezione davanti alle splendide piante fiorite che adesso si possono acquistare? Vi spieghiamo come metterle a dimora in giardino e vi proponiamo qualche esemplare splendido.

In piena terra: una messa a dimora perfetta

Non basta svasare la pianta acquistate e riposizionarla in piena terra. L’operazione è più complessa e richiede un po’ della nostra attenzione. Ecco come fare in tre passaggi.

1- Preparare la buca

Il primo passo per la messa a dimora di una rosa è scegliere la posizione più indicata. Sempre in piena luce, meglio se in pieno sole, mai dominata perché possa fiorire abbondantemente e al riparo da correnti fredde.
Si procede a scavare la buca che ospiterà la nuova pianta che dovrà essere il doppio della zolla del vaso, tanto in larghezza come in profondità. Dal terreno di scavo si eliminano sassi, lenti di argilla e radici.
Sul fondo si pone uno strato di drenaggio formato da ghiaia grossolana se si opera in terreni pesanti, e sopra, un primo strato di 5-10 cm di terriccio.
Quindi serve una buona dotazione di fertilizzanti organici a lento rilascio come il letame molto maturo, ancora terriccio e, infine, la pianta.
In tal modo la rosa potrà attingere alla riserva di sostanze nutritive non subito, ma solo dopo che si sarà stabilizzata e inizierà ad esplorare il terreno espandendo l’apparato radicale.

2- Allargare le radici

Prima di estrarre la pianta dal vaso di acquisto per trapiantarla nella buca scavata, si provveda a potarla, riducendo i rami alla metà o ad un terzo della loro lunghezza.
Quindi si svasa la pianta. Dopo esservi protetti con guanti robusti, prendete la pianta alla base, sdraiate il vaso per non dover vincere anche la forza di gravità, e applicate una trazione costante e progressiva, senza strattonare, per evitare di danneggiare il capillizio radicale.
Una volta estratta la pianta, valutate la zolla e in particolare la quantità, la lunghezza, l’estensione e l’andamento delle radici. Radici che hanno occupato tutto il terreno, racchiudendolo al loro interno, corrono in modo circolare lungo le pareti del vaso così da fasciare tutta la zolla. È il difetto classico delle piante, anche belle e vigorose, che abbiano soggiornato a lungo in vaso. Procedete con determinazione e aprite le radici cercando di stenderle in senso radiale così da poterle porre nella buca indirizzandole verso l’esterno ed il basso. Questa operazione è sempre necessaria perché le radici potrebbero non riuscire ad aprirsi nel terreno, ma continuare a crescere avvolgendosi su se stesse così da rimanere all’interno di un vaso virtuale, senza poter trarre nutrimento e acqua dal terreno. Queste piante dopo qualche stagione sono destinate a morire senza cause evidenti, solo sradicandole si può capire che in realtà non si sono mai radicate nel terreno.

3- la zolla e il nutrimento

Togliete quanto più terreno riuscite dalla zolla, non all’interno della buca dove metterete a dimora la rosa, ma su un sacco di carta, per poi riutilizzarlo, così da poter evidenziare la presenza di larve e altri parassiti che andranno eliminati.
Rimuoviamo quanto terreno possiamo di quello originario, specie lo strato superficiale, cambiandolo con materiale nuovo, fresco e fertile.
Poi mettiamo a dimora la rosa e chiudiamo la buca: lo strato più superficiale può essere terricciato di letame maturo perché questa è la stagione giusta per nutrire le rose utilizzando lo stallatico.
Per le rose grandi, o che sono cresciute in vaso addossate a un muro, o con una precisa esposizione, è bene segnarsi sul tronco con un gesso il lato posto a nord. Questa piccola astuzia non costringe la pianta a riorientarsi nello spazio, e consentirà un migliore e più veloce adattamento alle nuove condizioni di allevamento.
Con temperature alte e stagione piovosa (fattori predisponenti per una proliferazione batterica e fungina), trattate le piante con un’irrorazione a base di solfato di rame.
In primavera non sono rari i casi di siccità prolungata: in tal caso, bagnate il terreno di mattino dopo che il sole avrà iniziato a scaldare il terreno, sempre al piede della pianta.

Foto rose da piantare in giardino

  • rosa Big Apple
  • rosa Harlekin
  • rosa Mermaid colore giallo e crema
  • Rosa Sarah Van Fleet colore viola
  • rosa-pendulina
  • rosa-babylon-eyes
  • Rosa Renaissance
  • Rosa Mozart petali rossi

Otto rose da scegliere

 
rosa Big Apple color bianco, rosa e rosa scuro

Big Apple: fiorisce da giugno a ottobre

rosa Harlekin bicolore bianco e rosa

Harlekin: bicolore, raggiunge i tre metri di altezza

rosa Mermaid colore giallo e crema

Mermaid: rampicante vigorosa dal profumo delicato

Rosa Sarah Van Fleet colore viola

Sarah Van Fleet: resiste al freddo; è ideale in montagna

Rosa Pendulina colore bianca interna e viola chiara sui petali esterni

Pendulina: il fascino delle corolle semplici

Rosa Babylon Eyes colore rosso accesso interno, bianco e rosa viola chiaro esterno

Babylon Eyes: gruppo di rose rifiorenti che cambia colore durante la fioritura

Rosa Renaissance color rosa chiaro

Renaissance: una rosa moderna e rifiorente, che assomiglia a una rosa antica

Rosa Mozart petali rossi, viola e bianchi all'interno

Mozart: specie antica, sempre fiorita, profumata e resistente alle malattie

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