Rose: pronte per la seconda fioritura

Le specie rifiorenti devono essere aiutate adesso per quando, in autunno, ricominceranno a sbocciare. Servono acqua, tagli mirati, fertilizzanti e una delicata sarchiatura del terreno sotto la chioma.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 22/08/2014 Aggiornato il 22/08/2014
Rose: pronte per la seconda fioritura

Nel mese di agosto i rosai devono essere sottoposti a cure costanti come potature, annaffiature, spollonature che hanno l’obiettivo di fare rifiorire, vegetare al meglio ed irrobustire specie arbustive e rampicanti.

Via le erbacce

Un’operazione da eseguire su tutti i rosai è eliminare le erbacce che si formano alla base delle piante. In particolare bisogna prestare attenzione alle rose a portamento strisciante basso e allargato (rose coprisuolo) che emettono sempre nuovi getti dalla base: per queste rose l’operazione di pulizia è di fondamentale importanza per evitare che le erbacce invadano completamente le piante e che ne soffochino le fioriture. Vi sono alcune infestanti, come per esempio il Sorghum halepense, che raggiungono anche un metro di altezza ed hanno velocità di accrescimento molto elevata, in pochi giorni rischiano di soffocare tutto il cespuglio di rose. Una soluzione pratica per evitare la crescita delle erbacce è stendere una pacciamatura di corteccia o feltro o altro, nella parte basale degli arbusti per un raggio equivalente alla proiezione dei rami sul terreno

Pulizia di base

Se le rose sono rifiorenti come per esempio gli ibridi di Tea (chiamate anche HT) oppure le rose inglesi, dopo la fioritura bisogna eliminare i fiori appassiti asportando circa 1/3 del ramo: tagliare sopra a una foglia rivolta verso l’esterno verificando che abbia una gemma evidente all’ascella. Quest’operazione serve a stimolare le piante a nuove fioriture. Eliminare anche i succhioni che crescono sotto il punto d’innesto: si riconoscono perché hanno le foglie più piccole costituite da 7 foglioline anziché 5.

Annaffiare regolarmente le rose

Per tutto il mese di agosto, soprattutto se il tempo è siccitoso, bagnare una o due volte alla settimana, facendo attenzione a non bagnare le foglie per non fare insorgere funghi e muffe. Un arbusto di medie dimensioni ha bisogno di circa 30 litri di acqua settimanali. L’obbiettivo è mantenere il terreno fresco ma non fradicio: un ottimo sistema è utilizzare un tubo gocciolante (o tubo forato) da posizionare ai piedi delle rose.

Concime granulare

Verso la fine del mese, quando le temperature incominciano ad abbassarsi, somministrare concime granulare complesso specifico per rosai che hanno terminato la fioritura, quest’intervento serve a prepararli alla fioritura autunnale. Sarchiare delicatamente il terreno, incorporare il concime e irrigare.

Le talee delle rose

Alla fine del mese di agosto, le rose possono essere moltiplicate attraverso talea (meglio in luna calante). Questa tecnica è facilmente realizzabile anche dal giardiniere meno esperto. Prelevare le talee lunghe 10 – 15 cm da un ramo semilegnoso e robusto. Immergere la base delle talee in ormone radicante ed interrare per circa 2/3 della lunghezza della talea in contenitori contenenti torba miscelata a sabbia in parti uguali. La piantagione può essere effettuata in un grande contenitore che ospita un gran numero di talee oppure in vasetti singoli. Le talee dovranno rimanere nei contenitori per circa 24 mesi prima di sviluppare l’apparato radicale; dopo di che prelevare le talee e porle a dimora in un vaso più grande oppure direttamente a dimora in piena terra.

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