Rose per sorprenderci, da piantare adesso

È il momento giusto per acquistare le piante delle rose. Per chi vuole qualcosa di originale, proponiamo ibridi speciali per colore, sfumature, profumo o sviluppo.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/03/2014 Aggiornato il 11/03/2014

Le rose sono piante resistenti, adattabili, generose e longeve, moltiplicabili con una certa facilità. In più sono di facile coltivazione anche se, per raggiungere risultati di pregio, sono necessarie cure e attenzioni che non tutti conoscono. Per avere il prossimo maggio una fioritura diversa, vi proponiamo alcune rose inusuali di certo non classiche che faranno gran figura in ogni giardino. In fondo trovate tutte le cure di cui hanno bisogno e le indicazioni per metterle a dimora correttamente. 

Rose stravaganti di forte personalità

Pur Caprice

Rosa Pur Caprice color giallo e rosa

 

Gli amanti delle rose saranno conquistati al primo incontro da questa creazione di Delbard presentata sul mercato nel 1997. Di altezza variabile, di solito contenuta a circa un metro con un’attenta potatura, si ricopre di fiori fino all’arrivo del freddo. I fiori, larghi circa 7 cm, si aprono di colore giallo, si colorano di rosa, per scolorire diventando verdi. Una volta raggiunto questo colore insolito persistono a lungo sulla pianta che così presenta tre diversi e distinti cromatismi. La corolla formata da petali ondulati, quasi stropicciati, è insolita e accattivante. Robusta, resistente alle malattie, dal profumo delicato e dolce, è la scelta ideale per chi vuole stupirsi e stupire.

  • Dove trovarla: Vivaio Il Roseto – tel. 0445 369116 – www.ilroseto.eu

Molineux

Rosa Molineaux color giallo dorato interno e albicocca esterno

 

Le corolle della rosa Molineux sono ricche e compatta senza essere troppo sfarzose grazie alle due diverse tonalità di colore: giallo dorato all’esterno e albicocca chiaro, quasi rosa, al centro. Quando sbocciano si presentano a forma di coppa, ben definita e stretta, e mano a mano che si aprono diventano giallo limone. La variabilità di colore del fiore, sempre molto elevata da pianta a pianta e all’interno della stessa, si estende anche alle foglie che possono essere di colore verde da medio a scuro. Pianta capace di raggiungere i due metri di altezza dà il meglio di sé quando mantenuta corta, intorno agli 80 cm, e compatta. Presentata da David Austin nel 1994 ha una discreta resistenza alle più comuni malattie delle rose. I fiori, dal profumo intenso e fruttato, hanno un diametro di circa 8 cm.

  • Dove trovarla: Nino Sanremo Vivai – tel. 0184 502266 – www.ninosanremo.com

Rose per chi ama i particolari e ha tempo di apprezzarli

Jean Piat

Rosa Jien Piat color ambra e orlatura rossa

 

Una rosa preziosa dai petali di colore ambra e orlatura rossa che creano sui boccioli affusolati un disegno e un gioco di contrasti e richiami. Pianta cespugliosa, eretta, alta al massimo 150 cm ma in genere di poco sopra il metro, forma lunghi steli fiorali che rendono la pianta adatta a produrre fiori recisi da portare in casa. Ogni fiore conta 35 petali e ha un profumo delicato.

  • Dove trovarla: F.lli Ingegnoli – tel. 02 58013113 – www.ingegnoli.it

Just Joey

Rosa Just joey color albicocca

 

Una rosa estremamente formale, di una perfezione assoluta per il disegno della corolla, il tipo di apertura e la disposizione dei petali. Tutto questo senza essere mai stucchevole ma capace di conservare un aspetto fresco, delicato e prezioso, grazie anche al colore albicocca che può spaziare dal camoscio all’arancione crema. Con il tempo il fiore scolora verso il bianco a partire dai petali più esterni, creando una gamma di nuances in ogni corolla. I petali sono grandi e al tatto presentano una tessitura robusta e piacevole che non si gualcisce. Creata da Roger Pawsey per i vivai Cant è un ibrido di Tea a grandi fiori dal profumo di media intensità e dolce, presentata nel 1972. Rosa inglese preferisce i climi freschi dove colore e profumo sono rafforzati.

  • Dove trovarla: Vivaio Anna Peyron – tel. 011 912982 – www.vivaioannapeyron.com

Rose antiche e semplici, solo a prima vista

Montecito

Rosa Montecito color bianco con stami arancioni

 

Ibrido di gigantea creata in California da un ibridatore fiorentino un secolo fa, è una pianta a crescita rapida, vera e propria “scalatrice”, che può raggiungere in condizioni ottimali 30 metri. Ha corolle grandi e semplici durature di colore bianco con evidenti stami arancioni. Ai fiori dal profumo intenso succedono grandi bacche rosse. Conoscendone le dimensioni finali si deve collocarla fin dall’inizio dove può crescere liberamente.

  • Dove trovarla: Le Rose di Piedimonte – tel.  0746 259219 – www.rosedipiedimonte.it

Rosa Mundi

Rosa Mundi con strisce bianche su fondo rosso

 

È una rosa gallica Versicolor molto antica che, per la colorazione variegata e la corolla semplice ma movimentata, può essere presentata come una scelta moderna e attuale. Le corolle, del diametro di circa 10 cm, dal profumo dolce e intenso, presentano una serie di strisce bianche su fondo rosso, e sovrapposizioni dei due colori per creare il rosa. Riuniti in piccoli mazzi lasciano il posto a bacche di color rosso. Fiorisce una sola volta e può essere usata nelle siepi miste. Talvolta alcuni fiori, o un intera branca, perdono la mutazione e si presentano di colore uniforme rosso magenta.

  • Dove trovarla: Titti Garden – Vivaio Rose Antiche – tel. 333 7959488 – www.vivaioroseantiche.it

Messa a dimora delle rose a regola d’arte

La buca

Il primo passo nella messa a dimora di una rosa è scegliere la posizione più indicata: sempre in piena luce, meglio se al sole, mai dominata perché possa fiorire abbondantemente e al riparo da correnti fredde. La buca che ospiterà la nuova pianta dovrà essere il doppio della zolla della nuova rosa, tanto in larghezza come in profondità. Dal terreno di scavo si eliminano sassi, lenti di argilla e radici. Sul fondo si pone uno strato di drenaggio formato da ghiaia grossolana e sopra, dopo un primo strato di terriccio, fertilizzanti organici a lento rilascio come il letame molto maturo, quindi ancora terriccio. Dopo si colloca la pianta che così potrà attingere alla riserva di sostanze nutritive non da subito, ma solo dopo essersi stabilizzata, quando inizierà ad esplorare il terreno espandendo l’apparato radicale.

Preparare la pianta

Prima di estrarre la pianta dal vaso, bisogna provvedere ad effettuare una potatura che riduca i rami alla metà o a un terzo della loro lunghezza. Dopo esservi protetti con guanti robusti, prendete la pianta alla base, sdraiate il vaso per non dover vincere anche la forza di gravità, e applicate una trazione costante e progressiva, senza strattonare, per evitare di danneggiare il capillizio radicale. Una volta estratta, appoggiate la zolla su un sacco di carta e rimuoviamo quanto più terreno possibile di quello originario, specie lo strato superficiale. Così sarà possibile evidenziare la presenza di larve e altri parassiti che andranno eliminati. Valutate inoltre la quantità, la lunghezza, l’estensione e l’andamento delle radici. Se queste hanno occupato tutto il terreno, racchiudendolo al loro interno e corrono in modo circolare lungo le pareti del vaso così da fasciare tutta la zolla, significa che la pianta è da troppo tempo in vaso. In tal caso procedete con determinazione ad aprire le radici cercando di stenderle in senso radiale così da poterle porre nella buca indirizzandole verso l’esterno e il basso. Questa operazione è sempre necessaria per garantire vita e sviluppo alla pianta.

In piena terra

Preparata la rosa e la buca, mettiamo la pianta nella terra e ricopriamola fino al colletto con materiale nuovo, fresco e fertile. Lo strato più superficiale può essere terricciato di letame maturo perché questa è la stagione giusta per nutrire le rose utilizzando lo stallatico. Per le rose grandi, o che sono cresciute in vaso addossate ad un muro, o con una precisa esposizione, è bene segnarsi sul tronco con un gesso il lato posto a nord: questa piccola astuzia non costringe la pianta a riorientarsi nello spazio e consentirà un migliore e più veloce adattamento alle nuove condizioni di allevamento.

Poche attenzioni

Solo con temperature ancora alte e stagione piovosa, che sono fattori predisponenti per una proliferazione batterica e fungina, trattate le piante con un’irrorazione a base di solfato di rame. In primavera non sono rari i casi di siccità prolungata che può essere resa più grave, nelle zone di montagna, dal persistere del gelo. Nel caso, bagnate il terreno di mattino dopo che il sole avrà iniziato a scaldare il terreno, sempre al piede della pianta.

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