Realizzare una siepe spinosa per il confine del giardino

Sono moltissime le piante adatte per realizzare una siepe spinosa che possa rendere impenetrabile il confine del giardino. Si può optare per piante alte come alberi, basse come cespugli, con le bacche o con i fiori. L'importante è che abbiano strumenti di difesa importanti.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 18/07/2021 Aggiornato il 18/07/2021
Realizzare una siepe spinosa per il confine del giardino

Chiunque abbia un giardino, si pone il problema di come delimitarlo. Un cancello o un muretto sono sistemi veloci ma dispendiosi, invece una siepe richiede cifre più abbordabili ma diversi anni prima di essere veramente efficace. Però la siepe offre il vantaggio di  essere anche una scelta paesaggistica e/o una scelta con valenza ambientale perché in breve si trasformerà in una casa per gli animali selvatici, uccelli e piccoli mammiferi. 

Non tutte le spine sono uguali

Le spine corrispondono a un adattamento biologico elaborato dalle piante per diversi scopi: i principali consistono nell’allontanare gli animali erbivori e nel diminuire la superficie di evapotraspirazione. 

Nel primo caso, sono i rami e le stipole all’ascella delle foglie che si evolvono in una struttura puntuta e vascolarizzata, spesso lunga e acuminata; quella che si chiama spina. Un esempio perfetto di tale mutazione sono le acacie africane, alcune palme e i calamus.

Nel secondo caso, sono le foglie a trasformarsi in spine; tale mutazione è tipica delle specie succulente che vivono in ambienti aridi e che, così facendo, mantengono quasi intatta la riserva idrica accumulata negli organi dotati, appunto, di “succulenza”.

Le “spine” delle rose sono, invece, degli aculei, ossia delle appendici epidermiche prive di vasi conduttori e che, una volta soppressi, lasciano piccole cicatrici, ma non lesioni vere e proprie come nel caso delle spine. Spesso gli aculei rappresentano un sistema per la piante sarmentose di arrampicarsi sopra altre piante o tralicci.

 La spinosità delle foglie o la presenza di spine solo nella parte bassa della pianta o solo in fase giovanile sono invece un più chiaro stratagemma di difesa contro i possibili nemici.

Le diverse strategie di sopravvivenza che hanno indotto le piante a munirsi di spine sono numerose, variate e, soprattutto, distribuite in ogni regione del globo; pertanto c’è a disposizione un vasto repertorio vegetale al quale attingere idee per piantare piante difensive, elenco comprendente specie arboree, arbustive, rampicanti e anche erbacee.

Tre caratteristiche essenziali

Una siepe spinosa per essere invalicabile deve rispondere a tre caratteri precisi: essere folta, profonda e continua. Queste caratteristiche non si improvvisano e si ottengono già a partire da una piantumazione corretta.

Folta

Per ottenere una siepe folta dovremo porre le piante a una distanza tale da potersi sviluppare in modo armonico e a pieno. Non troppo lontane per non avere delle zone rade, non troppo vicine perché la competizione porterebbe più a sviluppare il fusto delle ramificazioni e a spingersi più verso l’alto che a diffondersi.

 Profonda 

Per ottenere una siepe profonda dobbiamo porre a dimora le piante scelte, anche diverse fra loro, su almeno due linee, meglio tre, sfalsate fra di loro così da creare una sorta di fascia difficile da penetrare anche se le piante non fossero armate di spine.

Continua

Per ottenere una siepe continua dobbiamo porre attenzione alla sostituzione di piante secche, scarsamente sviluppate o che si siano “alzate” troppo, lasciando scoperta alla base una fascia priva di spine così alta da consentire il passaggio a grossi animali o a persone che si muovono sul terreno carponi. Per ovviare a questo problema, quando si verificherà, basta aggiungere una fascia di piccoli cespugli spinosi come i berberis.

Come si mette a dimora

Partendo ex-novo il consiglio è quello di lavorare tutto il terreno interessato dalla piantumazione come si trattasse dello scasso di un frutteto. In questo modo, operando con uno scavatore fino alla profondità di 40 cm, si possono eliminare sassi di grandi dimensioni, verificare la presenza di ristagni d’acqua, interrare grandi quantità di concimi e ammendanti organici a lenta cessione.

Chi lavorerà a buche ricordi di eseguire una buca grande almeno il doppio della zolla ponendo sul fondo drenaggio, strato di terriccio, fertilizzanti a lenti rilascio, e di nuovo terriccio per impedire un contatto diretto con le prime radici.

 Le piante andranno disposte a quinconce su tre file, a una distanza variabile secondo la specie, ma per le piante da siepe in genere un metro sulla fila e tra le fila. Chi desidera inserire alberi spinosi per dare movimento e colore, li dovrà porre nella fila centrale e dovrà favorire la crescita e lo sviluppo del primo palco di rami sopra l’altezza finale prevista della barriera verde.

Alberi, per avere altezza

Quando il confine è delimitato da un muro e si desidera aumentare l’impenetrabilità del giardino alzando ulteriormente la barriera, si possono mettere a dimora alberi con le spine, per di più prodighi di opulente fioriture e/o chiome leggiadre.

Gleditsia triacanthos 

Tra i più eleganti, Gleditsia triacanthos, leguminosa originaria dei boschi Nord e Sud-americani e asiatici; che si innalza fino a 30 metri, allargandosi per quasi 20 metri, e porta la sua armatura sul tronco, oltre che sui rami, ove forma lunghe, pungenti e dure spine molto pericolose. Volendo coltivarla in giardino, è opportuno eliminare le spine fino all’altezza di due metri.

Robinia hispida

Perfetta per un piccolo giardino, Robinia hispida, alberello spesso cespuglioso alto fino a 2,5 metri, che produce all’inizio dell’estate lunghi racemi penduli di un color rosa vivace. Necessita di spazi maggiori, invece, la cugina R. pseudoacacia ‘Casque rouge’, dalle corolle di un rosa più intenso e dotata anch’essa di leggere foglie composte.

Arbusti di media altezza

Per chi desidera una siepe medio-alta di cespugli fitti e spinosi fin dalla base ecco qualche suggerimento scelto tra le numerosissime specie.

Maclura pomifera

Molto diffusa in Italia più come cespuglio spinoso che non come albero, Maclura pomifera è ben riconoscibile nel periodo invernale per i grandi frutti, rugosi e gialli. È una pianta rustica, che svolge la sua funzione difensiva in modo egregio, sia come siepe sia come albero. Volendo coltivarla a siepe, è indispensabile potarla ogni anno ed eliminare i polloni che forma in continuazione, poiché se vince la pigrizia e non la si mantiene in maniera adeguata, si rischia di ottenere un boschetto invalicabile nel giro di pochi anni.

Acacie

Coltivabili solo nelle aree con clima mite della penisola, le acacie sono piante spinose famose con il nome di mimosa. L’australiana Acacia dealbata è la specie che fornisce i fiori per la Festa della donna, ma sono in corso diversi tentativi di acclimatazione di numerose altre acacie, dotate di fioriture spettacolari, originarie del Centro-America o dell’Africa, quali A. salicina, A. retinoides e A. karoo.

Agrifoglio

Ilex aquifolium, l’agrifoglio, è un albero a lentissima crescita, tanto da essere impiegato più come arbusto che non come specie arborea. Le sue splendide, coriacee, lucide e variegate foglie sono delle vere torture per i meno esperti creatori di decorazioni natalizie. Chi ama le bacche dell’agrifoglio, al momento dell’acquisto faccia attenzione al sesso della pianta: solo le piante femminili porteranno i rossi frutticini, ma se si acquista un unico esemplare femminile e non c’è in zona un impollinatore, si resterà ugualmente privi di frutti.

Altri

L’olivello spinoso e il giuggiolo, rispettivamente denominati Hippophae rhamnoides e Zizyphus jujuba, nel tempo formano alberelli alti 6-7 metri, dall’ombra leggera e con decorativi frutti eduli. Il primo è più resistente al freddo.

Piante più classiche sempre perfette 

Molte sono le piante spinose che incontriamo nelle siepi miste diffuse nell’Italia settentrionale. In passato si usavano filari di prugnoli, rosa canina e biancospini, poi abbandonati e tagliati e solo recentemente riscoperti.

Pyracantha

La Pyracantha è la pianta spinosa per eccellenza, così spinosa che basta far conoscenza una sola volta con le sue spine per acquisire un doveroso rispetto. Non esiste cane o pallone che ci possa passare attraverso. Le spine, lunghe e appuntite, ben lignificate e di buon diametro, penetrano in profondità e sono anche capaci di tagliare. Le dieci specie di Pyracantha sono tutti arbusti sempreverdi, rustici, a crescita lenta nella prima fase di sviluppo, spinescenti, capaci di produrre una fioritura primaverile bellissima, ricca ma leggera, e una strepitosa fruttificazione, molto decorativa e molto duratura. Per formare siepi si piantano, secondo lo schema consigliato, a un metro di distanza una dall’altra, su file sfalsate, distanti un metro uno dall’altra. È lenta nella prima fase per poi divenire esplosiva, così da rendere facile realizzare siepi alte più di due metri, fogliate fino al piede, con rami dell’anno lunghi anche più di un metro. Si può anche crescerla in forma libera in grandi cespugli con portamento rotondeggiante ricadente, diradando i rami, senza accorciarli.

Berberis

Sono un genere prolifico che comprendente ben 450 specie di arbusti decidui o sempreverdi, quasi tutti contraddistinti dalle spine posizionate sui rami che, in quelli più vecchi, appaiono raccolte in gruppi di tre. Si possono scegliere tra specie molto alte, comprese tra i 2,5 e i 5 m, quali il B. julianae, il B. darwinii, il B. x stenophylla, di media statura e i piccoli, come il B. buxifolia ‘Pigmaea’ e il B. candidula. Sempre decorativi per la struttura, il fogliame colorato, le fioriture primaverili e i frutti autunnali che restano a lungo sui rami.

Per aggiungere fiori

Ecco alcune specie fiorite che offrono fiori e spine per la difesa del confine.

Il ginestrone

Ulex europaeus, è un arbustone molto cespugliato fin dal piede, eretto, con rametti spinosi all’apice e foglie mutate in spine, con una prolungata ma intermittente fioritura gialla dalla primavera fino all’estate. Ha un ampio areale di diffusione spontanea che ci conforta sulla sua rusticità; richiede, però, terreni acidi o neutri e un’esposizione in pieno sole. Si riproduce con facilità, anche in modo spontaneo, tramite disseminazione.

Rose

Le rose sono spinose per definizione ma alcune lo sono più di altre. ‘Mermaid’ ibrido di Rosa bracteata, ha grandi fiori semplici color giallo (10 cm di diametro), fra il limone e il pastello dai toni caldi. Ha un profumo delicato ed è molto rifiorente. ‘Pink Mermaid’ è una rosa botanica di colore rosa, simile nella forma e nella struttura alla gialla ‘Mermaid’, ma ha fiori rosa intenso del diametro di circa 6 cm. Sono famose per le loro spine uncinanti.

Assai diverse sono le spine delle Rosa rugosa, più sottili, ma capaci di infiggersi in profondità, numerose e ravvicinate. Vigorose ricche di foglie possono sempre rappresentare un primo elemento fiorito in una barriera su più linee. Dalla Rugosa ‘Alba’ dai fiori chiari alla più che nota ‘Ann Endt’ con corolle di colore deciso, viola carico, considerata da sempre una delle più affidabili.

Nei climi più caldi

Dove le temperature sono elevate e l’acqua a disposizione poca, si possono trovare molte altre valide piante spinose da difesa.

Fico d’India

Le piante da siepe più note e diffuse sono i fichi d’India, Opuntia ficus-indica. È possibile, però, ambientare numerose altre specie, ognuna caratterizzata da un effetto ornamentale particolare.

Palme e succulente

Fra le palme, sono splendide le fronde di Jubea chilensis e delle Areca, mentre tra le succulente Aloe, Euphorbia, Pereskia, Agave, Carissa, Echinopsis.

Gli agrumi

Tra gli agrumi ecco il Poncirus trifoliata (sin. Citrus trifoliata), ottimo portinnesto di cultivar di Citrus e meraviglioso arbusto da siepe impenetrabile, in grado di effondere a lungo un soave profumo dai candidi fiori che compaiono tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate e, talora, di nuovo in autunno. L’intera pianta è una fortezza, poiché i getti sono ben rigidi e dotati di spine acuminate. Le foglie, invece, sono leggere, suddivise in tre lobi, di un bel colore verde scuro. È parco e frugale: un poco di acqua e un terreno di media fertilità garantiscono lo sviluppo di una siepe sana e rigoglioso. Rifugge, però, il ristagno idrico e i venti freddi. Il governo della pianta potrebbe richiedere una potatura annuale, volta solo all’eliminazione dei rami disordinati o secchi, da fare dopo la fioritura o, ancor meglio, dopo la fruttificazione. Infatti, questa pianta generosa ci regala frutti arancioni, di circa 4 cm di diametro, non eduli. Difetto unico la crescita lenta.

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