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Il glicine, nome botanico Wisteria, originario di Cina, Giappone, Corea ed America è un bell’arbusto rampicante della famiglia delle Fabaceae. Desta meraviglia per la splendida fioritura primaverile e per la capacità di arrampicarsi facilmente su archi, pergolati, muri, ringhiere o altri alberi.
Non richiede cure particolari, se non un sostegno iniziale, e in pochi mesi dal trapianto, in terra o in un vaso capiente, si potrà godere dello spettacolo: avere lunghe liane fiorite. Deciduo e vigoroso, vi sono diverse specie e numerose varietà in commercio, con colori, profumi e sviluppi differenti.
Come mettere a dimora il glicine in piena terra
Il periodo migliore per acquistare la pianta e porla a dimora è l’autunno e l’inverno fino a marzo. Bisogna scegliere una posizione in pieno sole, ma cresce anche a mezz’ombra, producendo però meno fiori. Ama terreni ricchi di sostanza organica e ben drenati, meglio se leggermente argillosi, visto che in quelli molto calcarei potrebbe dar problemi di clorosi con conseguente ingiallimento delle foglie (si rimedierà distribuendo zolfo e solfato di ferro vicino alla pianta).
Va messa a dimora in una buca di 60 cm di lato con un fondo di ciottoli o argilla espansa, all’interno della quale va mescolato terriccio, letame maturo e concime chimico a lenta cessione. Posizionare la pianta con tutto il pane di terra, legare al tutore iniziale e comprimere bene il terriccio, annaffiandolo abbondantemente.
Nei mesi successivi bagnare la terra ogni 10-15 giorni, per garantire un buon attecchimento.
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La messa a dimora in vaso
Se si decide di metterlo in vaso o vasche capienti, scegliere specie più contenute, come W. brachybotrys, tra cui bellissima la varietà a fiore bianco profumatissima ‘Shiro Kapitan Fuji‘, che raggiunge al massimo i 6 metri e fiorisce già dal primo anno, o la ‘Okayama‘ con fiori malva.
Il vaso deve essere largo almeno 40 cm e piuttosto alto: negli anni la terra andrà ad esaurirsi e sarà necessario togliere la pianta, potare radici e chioma di un terzo e ripiantarla con altro terriccio universale nello stesso vaso.
Dopo i primi due anni, sia in terra che in vaso, concimare solo con fosforo e potassio, bagnarlo se in vaso, mentre in terra si accontenterà dell’acqua piovana.
Come scegliere i sostegni
Prima di scegliere dove posizionarlo, è necessario tenere conto che il glicine vanta una vigoria sorprendente: i fusti possono stritolare ringhiere in acciaio, mentre le radici possono smuovere le pavimentazioni esterne, anche se solitamente preferiscono andare in profondità. Chi vuole coprire un muro, necessiterà di cavi d’acciaio fissati alla parete, in orizzontale o verticale, a 30 cm l’uno dall’altro partendo da 70 cm dal terreno.
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Per evitare danni dovuti alla forza delle radici, mettere un robusto telo plastico accanto alle radici stesse nel lato in cui non si desidera che si sviluppino, ad esempio accanto alle fondamenta della casa: saranno costrette a svilupparsi nella direzione opposta. Per evitare che stritoli e deformi ringhiere e cancellate, la punta dei giovani rami va avvolta sui sostegni: meglio legare il ramo, lasciando le punte libere.
Problemi ricorrenti se il glicine non fiorisce
Se il glicine non fiorisce le ragioni possono essere diverse. La più diffusa è che la pianta è cresciuta da seme e quindi ha bisogno di molti anni ancora per fiorire. Un’altra ragione potrebbe essere legata all’eccesso di concime azotato: un sovradosaggio spinge alla formazione di foglie a scapito dei fiori. Meglio usare un concime povero di azoto (riesce ad auto produrselo grazie ai batteri azoto fissatori) e ricco di potassio, che favorisce la comparsa dei fiori.
Tutte le varietà di glicine
Esistono numerose varietà di glicine, da scegliere in base a caratteristiche, esigenze e gusti personali.
Wisteria Sinensis

Il glicine cinese è utile per coprire velocemente muri e facciate perché cresce in fretta. Arriva a 30 metri in pochi anni, le lunghe liane si attorcigliano ovunque con vigore, i fiori a grappolo compaiono sia in primavera che in estate.
Wisteria Frutescens ‘Amethyst Falls’
È l’ideale per spazi ridotti, quindi per terrazzi e balconi. Arriva a 4 metri ed è una varietà poco invasiva. Si caratterizza per i grappoli color viola ametista da giugno fino a settembre, lunghi 15 cm e molto profumati. Inoltre, tollera bene le posizione ombrose, anche se il meglio lo offre in pieno sole.
Wisteria floribunda
Tutte le varietà di W. floribunda si prestano alla coltivazione ad alberello, tenendo un solo ramo legato al tutore e facendolo crescere solitario o utilizzando più rami attorcigliati su se stessi, fino all’altezza di 2 metri, da cui partirà la chioma ad ombrello. Bisognerà tenerlo lontano da altre piante per non farlo arrampicare, in caso contrario si allungherà a scapito della forma ad alberello.

In particolare W. floribunda ‘Macrobotrys’ ha grappoli fioriti lunghi fino a 120 cm, di colore viola chiaro con centro porpora, lievemente profumati, che si aprono gradatamente dall’alto al basso. W. floribunda ‘Nishiki’ invece ha foglie screziate di bianco crema in primavera e grappoli viola chiaro lunghi 20 cm. Infine, Wisteria floribunda ‘Black Dragon’ ha fiore doppio, ed è una specie molto vigorosa con grappoli lunghi fino a 40 cm; i fiori sono viola scuro con sfumature porpora.
Millettia satsuma
Millettia satsuma, chiamato anche glicine rosso, è molto simile al classico glicine. Si assomigliano così tanto che nel passato si riteneva fossero dello stesso genere; analisi più complete hanno invece distinto i due generi, ma il nome generico di glicine rosso viene ancora utilizzato.
Millettia satsuma “Sakuku Fuji” è una varietà di origine australiana, semi-sempreverde nelle zone con clima temperato. Ha portamento rampicante, per il tipo di crescita veloce, foglie e fiori simili. Fiorisce da luglio a ottobre, è semi-sempreverde e il suo profumo ricorda aromi speziati.


































