Progettare l’aiuola profumata d’inverno

Basta uno spazio di 5 x 3 metri per mettere a dimora adesso tre piante speciali che renderanno il nostro giardino fiorito e gradevolmente profumato il prossimo inverno.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 08/09/2015 Aggiornato il 08/09/2015
Progettare l’aiuola profumata d’inverno

In questo periodo dell’anno è possibile progettare le aiuole e le bordure nel proprio giardino con maggiore facilità perché la scelta delle specie è superiore rispetto ad altri periodi dell’anno ed è quindi più facile acquistare essenze di buona qualità. Hamamelis mollis, Chimonanthus praecox e Mahonia japonica possono essere impiegate tutte assieme per ottenere un’aiuola in grado di offrire una bella fioritura molto profumata da metà inverno fino a metà primavera. Con queste specie, in un giardino di medie dimensioni, è possibile progettare un’aiuola di 5 metri x 3 m, meglio se rivolta a sud, e posta in posizione leggermente ombreggiata.

aiuola

1. Hamamelis mollis

È un arbusto di piccole dimensioni, a foglia caduca, che fiorisce tra gennaio e febbraio prima dell’emissione delle foglie. I fiori di colore giallo oppure rosso sono profumati e le foglie durante l’autunno assumono colori molto vivaci. Raggiunge l’altezza massima di 4-5 metri. È consigliabile mettere a dimora 3-4 esemplari disposti a macchia.

2. Chimonanthus praecox

Chiamato anche calicanto d’inverno è un arbusto molto bello, utilizzato molto in passato, con fioritura invernale che può iniziare fin da dicembre; ha fiori profumati che sbocciano sui fusti ancora nudi molto prima delle foglie con petali di colore giallo pallido e rosso al centro. È consigliabile mettere a dimora 2-3 esemplari disposti a macchia. Raggiunge l’altezza massima di 3 metri.

3. Mahonia japonica

Davanti agli arbusti inserire un gruppo di Mahonia japonica che essendo una specie sempreverde che colora l’aiuola di verde con la presenza delle sue foglie di color verde lucido. I fiori di color giallo sono molto profumati e sbocciano in marzo, sono raccolti in racemi penduli e affusolati. Raggiunge un’altezza massima di 3 metri.

La messa a dimora

A inizio autunno è consigliabile mettere a dimora piante allevate in contenitore, per le piante a radice nuda meglio aspettare i mesi invernali.
Prima della messa a dimora, diserbare il terreno meccanicamente o manualmente, sarchiarlo, concimarlo meglio se con stallatico ben maturo. Se il terreno è troppo argilloso aggiungere sabbia e mescolare bene.
Verificare l’esatta posizione delle piante nell’aiuola appoggiandole sul terreno ancora in vaso, poi scavare le buche della grandezza di circa 50 cm (anche di profondità).
Al momento della messa a dimora, estrarle dal vaso, aprire le radici e rispettare la posizione del colletto della pianta (zona tra il fusto e le radici) che deve essere posto a livello del terreno (piano di campagna). Lasciare una piccola conca alla base delle piante per raccogliere l’acqua delle annaffiature che poi penetrerà lentamente nel terreno.
Predisporre eventualmente un tubo corrugato in prossimità del colletto che servirà, in futuro, a somministrare l’acqua direttamente alle radici. Distribuire almeno 60 litri di acqua per ogni pianta.

E dopo?

Per i primi due anni dall’impianto gli arbusti-alberelli devono essere annaffiati in modo regolare e costante somministrando 50-60 litri di acqua ogni volta. Prestare attenzione al periodo estivo soprattutto in caso di scarse precipitazioni.

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