Portulaca: fiori facili e colorati

Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 12/06/2018 Aggiornato il 17/08/2018

La portulaca è una piantina piccola, con fusti succulenti, foglie graziose e petali colorati. È resistente e, nonostante sia difficile da eradicare, piace.

portulaca

La Portulaca (genere incluso nella famiglia delle Portulacaceae, al quale appartengono circa 200 specie), anche detta ‘erba porcellana’ per la consistenza fragile dei suoi tessuti, ed è una pianta molto frequente nel nostro territorio. È una specie erbacea succulenta caratterizzata da foglioline ovali appiattite di colore verde lucido e consistenza carnosa e fusticini verdi-rossastri dal portamento prostrato.

Infestante e ornamentale

Può essere considerata un’erba infestante (in modo particolare la specie Portulaca oleracea), molto rustica, in grado di diffondere con molta facilità i suoi semi, andando a crescere spontaneamente negli orti, nei campi, in aree incolte e addirittura lungo i marciapiedi, accontentandosi anche di terreni poveri e detritici.
È molto apprezzata anche come pianta ornamentale, in particolare la specie P. grandiflora, che viene coltivata in vaso o in aiuola per creare bordure dai fiori multicolori che si aprono all’estremità dei fusticini per tutta la stagione estiva, da giugno a settembre, senza bisogno di grandi cure se non una buona esposizione al sole. Vengono utilizzate a scopo ornamentale anche Portulaca pilosa, dai fiori rosa-porpora, e la P. umbraticola, dai fiori bicolor, rosa e gialli.
I fiori della Portulaca possono essere semplici o doppi (rispettivamente nelle varietà Single Mixed e Double Mixed), composti da petali di consistenza cartacea, delicati, caratterizzati da colori molto vivaci e accesi: giallo, arancione, rosso, rosa, viola o anche bianchi.
In questo periodo, la fioritura della Portulaca è a pieno ritmo; i fiori si aprono al sole (hanno una larghezza di circa 2,5cm) e durano in genere uno o due giorni. Sono seguiti dai frutti, piccole capsule ovali contenenti decine di minuscoli semini neri. Sulla pianta coesistono boccioli, fiori aperti e capsule prodotte in seguito all’appassimento dei fiori.

Manutenzione

Per avere una fioritura più duratura e una pianta dall’aspetto più ordinato, è consigliabile eseguire regolarmente la pulizia della piantina asportando manualmente i fiori appassiti e le capsule: queste ultime, con i semini in esse contenuti, possono essere conservate in un sacchettino di carta, in ambiente fresco e asciutto per tutto l’inverno, ed eseguire la semina la primavera successiva.
La Portulaca sopporta l’aridità e non teme il caldo estivo, mentre soffre il freddo: con l’abbassamento delle temperature, in autunno inoltrato, la pianta smette di fiorire e vegetare, e secca.

Anche da mangiare

La Portulaca (in particolar modo Portulaca sativa) trova un suo valido utilizzo anche in cucina: le sue foglie possono essere consumate sia crude, in insalata mista ad altre erbe, sia cotte in frittate e minestre.