Piantare le rose correttamente

Quando la natura è andata a riposo ma ancora non si è scatenato il freddo invernale, è il momento giusto per piantare le nuove rose in giardino. Una volta scelto il tipo presso un vivaista ben fornito, sarà necessario scegliere la posizione in cui mettere in terra la pianta e procedere con attenzione.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 06/11/2017 Aggiornato il 06/11/2017
piantare le rose

Piantare le rose in autunno permette di ottenere la primavera successiva piante vigorose e rigogliose: in seguito alla prima potatura infatti, da eseguire a marzo, le piante emetteranno germogli più vigorosi e forti, attività nella quale incanaleranno tutte le loro energie senza spenderne ulteriori nell’attecchimento e nella radicazione.

La posizione ideale delle rose

Le rose sono piante mediamente resistenti, caratteristica che può variare leggermente tra una varietà e un’altra: resistono bene al freddo invernale (sono in grado di sopportare temperature minime di -15-18°C), anche se è sempre opportuno proteggerle in caso di temperature particolarmente rigide; tutte le varietà di rosa amano molto il sole e mal sopportano il vento.
Tenendo presenti queste caratteristiche, dunque, si consiglia di piantare le rose in una posizione esposta al sole ma riparata, addossata ad un muro, ad esempio, posizione ideale per una rosa di tipo rampicante, ma anche per una di tipo arbustivo.
Nel caso decidiate di piantare le rose rampicanti, sarà opportuno far sì che si possano aggrappare a  opportuni sostegni durante la sua crescita: potrà essere una cancellata, oppure una griglia o dei tutori appositi sui quali la rosa potrà essere attaccata nel corso del suo sviluppo.

Lo scavo

Per piantare le rose la buca dovrà essere profonda a sufficienza per accogliere l’apparato radicale della pianta; una buca profonda 30 cm e larga altrettanto, scavata con una vanga o un badile, è solitamente più che sufficiente.
Il terreno deve essere della giusta consistenza: se è troppo compatto, o troppo argilloso, sarà necessario aggiungere un po’ di sabbia, in modo tale da renderlo più soffice; al contrario, nel caso di terreno troppo sabbioso, sarà sufficiente aggiungere un po’ di terriccio universale, o torba, così da renderlo più strutturato.
Soprattutto nelle prime fasi di crescita, la rosa ha bisogno di energia per adattarsi al suo nuovo alloggio e ripartire con vigore alla ripresa primaverile. Per questo motivo, è utile aggiungere un po’ di concime organico sul fondo della buca: qualche manciata di letame maturo, o stallatico, e, perché no, un po’ di farina d’ossa o cornunghia, mescolato al terriccio sul fondo della buca è indispensabile per nutrire la pianta appena messa a dimora.

Al momento di piantare le rose nel terreno, il colletto, cioè quella zona che separa radici da tronco, deve essere mantenuto a livello con la superficie del suolo, in modo tale da non coprirlo con la terra.

Al momento di piantare le rose nel terreno, il colletto, cioè quella zona che separa radici da tronco, deve essere mantenuto a livello con la superficie del suolo, in modo tale da non coprirlo con la terra.

Dal vaso alla buca

Spesso l’estrazione della pianta dal vaso di acquisto risulta difficoltosa. Per facilitare quest’operazione è utile dare dei colpi al vaso stesso, o batterlo per terra. Se le radici appaiono troppo compattate e contorte, è consigliabile districarle e allargarle leggermente prima di piantare le rose. Quest’operazione va eseguita con delicatezza, cercando di lesionare il meno possibile le radici.
Si adagia la pianta nella buca, quindi si riempie con terriccio universale, leggermente compattato, con i piedi o la vanga. Infine, si innaffi abbondantemente, in modo tale da far aderire bene la terra alle radici.

piantare le rose alla distanza di 50-60 cm

Volendo creare un gruppo, piantare le rose alla distanza di 50-60 cm per rose che raggiungeranno al massimo 80 cm. Per rose che arriveranno a 100 cm e oltre lasciare una distanza di almeno 100 cm tra le buche.

 

Proteggere dal freddo

Per proteggere la nuova pianta dal freddo invernale in arrivo (le piante appena messe a dimora sono più suscettibili), è utile spargere uno strato di foglie secche o altro materiale pacciamante, alla base della pianta. Non sarà necessario bagnare la pianta, se non in giornate particolarmente calde o ventose, se si nota che il terriccio è troppo asciutto: la pianta è in riposo vegetativo e richiede pochissima acqua.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 5 / 5, basato su 2 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!