Manutenzione delle rose a primavera

In primavera le piante sono in piena attività vegetativa. È importante eseguire alcune operazioni di manutenzione delle rose che hanno l’obiettivo di assicurare una costante fioritura e uno sviluppo sano per tutta la stagione.
Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 11/04/2017 Aggiornato il 11/04/2017
Manutenzione delle rose a primavera

Ecco quali sono i lavori di manutenzione delle rose più importanti di aprile, per preparare le piante a una fioritura esplosiva già dall’inizio del prossimo mese.

La concimazione

In questo mese si concimano le rose distribuendo alla base delle piante compost o stallatico, ottimi per apportare sostanza organica ed elementi nutritivi.
Per garantire una fioritura lunga e abbondante effettuare una seconda concimazione alla fine della prima fioritura (circa alla fine del mese di giugno).

Via le malerbe

Tra le principali operazioni di manutenzione delle rose occorre eliminare costantemente le erbe infestanti presenti alla base delle piante. Queste devono essere eliminate con tutta la radice (meglio se asportate manualmente) e poi si effettua una leggera sarchiatura (zappettatura).
Se l’area è particolarmente infestata praticare alla base dei rosai una pacciamatura con materiale come corteccia (la corteccia di aghifoglie svolge anche un ruolo estetico), torba o compost ben maturo. Uno strato di 8-10 cm oltre ad impedire la crescita delle malerbe, permette anche di limitare l’evaporazione e mantenere costante l’umidità del terreno.

Annaffiare le rose di sera

Già da questo mese occorre annaffiare con regolarità le piante, soprattutto quelle messe a dimora nei mesi scorsi, se il clima è siccitoso. Fare attenzione a non bagnare le foglie per non facilitare l’insorgenza di malattie fungine.
Se si esegue un’irrigazione manuale col tubo di gomma, per evitare ruscellamenti di acqua occorre lavorare il terreno al piede della pianta (senza andare troppo a fondo per non disturbarne l’equilibrio biologico) in maniera da creare una conca del diametro di un 50-60 cm da riempire d’acqua.
Non esagerare con le bagnature, ma non lasciare mai che il terreno arrivi a seccare fino a screpolarsi. Inoltre fare attenzione a non scalzare il terreno col getto e di non mettere le radici allo scoperto. Annaffiare alla sera, possibilmente con acqua che si sia sedimentata in contenitori per qualche giorno.

Stratagemmi contro gli afidi

Già dal mese di aprile potrebbero verificarsi attacchi di afidi soprattutto sui giovani germogli, sui boccioli e sulla pagina inferiore delle foglie.
Si tratta di Macrosiphum rosae, afidi verdi o neri, che lasciano dei tipici “scheletri” bianchi. Sugli organi colpiti si sviluppa uno strato appiccicaticcio e incolore, che potrà dare origine a malattie crittogamiche.
Con una buona manutenzione delle rose si possono evitare gli attacchi. Se ormai le piante sono state attaccate occorre eliminarli al più presto.
È sempre sconsigliato ricorrere a prodotti fitosanitari di sintesi (chimici) che potrebbero uccidere anche gli insetti utili, tra cui la coccinella (Harmonia axyridis) che è un predatore degli afidi.
Una soluzione innocua per le coccinelle ma efficace è l’infuso di foglie di tabacco o il macerato d’ortica. 
Un altro sistema naturale per allontare gli afidi è quello di associare alle rose, nasturzio, erba cipollina e aglio.

La raccolta delle rose

Per raccogliere i fiori utilizzare una cesoia da giardiniere ben affilata e tagliare lo stelo circa 1 cm al di sopra di una gemma vigorosa rivolta verso l’esterno della pianta.

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