Malva, malvone, malvarosa: fioriture colorate senza fatica

Malva e malvarosa, detta anche malvone, sono piante appartenenti alla famiglia delle Malvaceae che regalano fioriture colorate e ricche per tutta l'estate, fino all'autunno. Sono le piante più indicate per abbellire e dare colore alle zone del giardino trascurate, perché difficili da raggiungere o lasciate inselvatichire.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 28/05/2019 Aggiornato il 28/05/2019
fioriture colorate

Malva, malvone e malvarosa appartengono alla grande famiglia delle Malvaceae, specie erbacee che ben si prestano ad abbellire il giardino con cure minime. Regalano fioriture colorate per tutta l’estate, rendendo più colorati e graziosi angoli di giardino spesso trascurati, difficili da raggiungere, lasciati “inselvatichire”.

Sono riconoscibili per le fioriture colorate, con corolle a imbuto aperto composte da 5 petali larghi 4-7 cm, di colore variabile dal rosa al viola, con tonalità diverse… il cosiddetto color “malva”, appunto. Nei malvoni, i fiori sono riuniti in alte infiorescenze, sui quali si inseriscono con peduncoli molto corti.

Sono piante a portamento cespuglioso, con base legnosa o semilegnosa, che raggiungono l’altezza di circa 1-1,2 m (1,5-2,5 m i malvoni) e ingombro di 60 cm circa. Hanno foglie alterne, color verde chiaro, pennate, di forma arrotondata o reniforme, alle volte leggermente incise in 3 o 7 lobi poco profondi.

Due generi diversi

Sebbene tutte queste piante abbiano fioriture colorate e vistose, e abbiano i fiori molto simili, appartengono a due generi diversi.

Le “malve” appartengono al genere Malva, comprendente numerose specie: Malva alcea produce fiori con petali di colore rosa porpora; Malva moschata (caratterizzata dal profumo muschiato delle foglie) produce fiori di un colore rosa molto chiaro; Malva sylvestris, invece, ha fiori di colore rosa-porpora (varietà “Mauritiana” e “Zebrina”) o blu-violetto (varietà “Primley Blue”), con venature più scure.

I “malvoni”, invece, o “malvarosa”, appartengono al genere Alcea, e comprendono diverse specie, tra cui principalmente Alcea rosea, caratterizzata da fiori dai petali color rosa (ad esempio la varietà “Stockrose”), rosso porpora (varietà “Mars Magic”) o anche bianchi (varietà “Halo White”), gialli (varietà “Sunshine”), marrone scuro-quasi nero (varietà “Nigra”); esistono, inoltre, varietà con fiori a corolla doppia (“Double Pink” e “Chater’s Double”) e a corolla multipla, a forma di peonia (“Chater’s Yellow” e “Chater’s White”).

Poche cure, grandi risultati

Sebbene abbiano tutte fioriture colorate e vistose, si tratta di specie rustiche, da coltivare in posizione esposta al sole, dove rendono il massimo della loro bellezza. Soprattutto nel caso delle Alceae, è meglio evitare posizioni ventose, considerato il loro portamento eretto.

Sono anche molto resistenti al freddo, sopportando temperature ben al di sotto dello zero (-20°C).

Il terreno deve essere ben drenante, mantenuto sempre leggermente umido (vanno bagnate frequentemente, lasciando asciugare il terreno tra una bagnatura e la successiva) e fertile.

A inizio primavera, l’aggiunta al terreno di concime granulare a lenta cessione aiuterà la pianta a essere più vigorosa e a dare origine a una fioritura più ricca e abbondante.

Per favorire l’accestimento di un cespuglio di malva o anche di malvone, è bene cimarne le punte, raccorciando i rami di circa 5 cm. Quest’operazione va eseguita in primavera, tra aprile e maggio. In questo modo la pianta viene indotta a emettere germogli laterali e a infittirsi, così da assumere un aspetto più pieno e compatto. Gli apici cimati sono l’ideale per la creazione di talee.

Per favorire l’accestimento di un cespuglio di malva o anche di malvone, è bene cimarne le punte, raccorciando i rami di circa 5 cm. Quest’operazione va eseguita in primavera, tra aprile e maggio. In questo modo la pianta viene indotta a emettere germogli laterali e a infittirsi, così da assumere un aspetto più pieno e compatto. Gli apici cimati sono l’ideale per la creazione di talee.

Semine e talee

Le Malvaceae sono prevalentemente specie perenni, che si autodisseminano di anno in anno.

Per propagarle il metodo più semplice è la semina, che va eseguita preferibilmente a inizio primavera. Le piantine, una volta, nate, si sviluppano con poche cure e richiedono poca manutenzione.

Si possono propagare anche per talea, utilizzando una porzione apicale di rametto dotata di un paio di nodi. Si lasciano solo le foglioline apicali, mentre quelle del nodo più basso vanno asportate. La base della talea viene spolverata in una soluzione di ormone radicante e poi messa a dimora in terriccio morbido e umido, dentro una vaschetta preferibilmente con coperchio trasparente. La talea attecchisce e radica nel giro di 3-4 settimane, quindi può essere trasferita in un vasetto di dimensioni più grandi (9-10 cm di diametro), dove continuerà il suo sviluppo.

Malattie

Pur essendo piante rustiche e resistenti alle malattie dalle fioriture colorate, le malve sono suscettibili alla ruggine, una malattia fungina che si sviluppa in condizioni di umidità eccessiva e che provoca la comparsa sulle foglie di tacche color ruggine. Può essere combattuta con la somministrazione di opportuni prodotti fungicidi.

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