Luminarie natalizie all’aperto senza pericolo

Le luminarie piacciono a tutti e costano poco. Per avere notti spettacolari senza correre alcun pericolo devono essere acquistate a norma e montate seguendo istruzioni precise.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 19/12/2015 Aggiornato il 19/12/2015
luminarie natalizie

Prima di iniziare il montaggio delle luminarie è sempre consigliato testare le singole strisce luminose così da individuare subito se qualcuna è guasta o presenta anomalie. Lasciamole accese per qualche ora così che l’utilizzo prolungato si traduca in un riscaldamento delle singole parti che possa evidenziare funzionamenti anomali. Un elemento guasto non deve essere riparato, salvo quelli con lampadine di sostituzione già fornite, ma sostituito.
In particolare osservate se le spine si presentano integre e non deformate dal calore e se il filo è integro ed elastico senza parti rigide o piegate.

Le luci con sigla IP

Utilizzate solo luci per esterno, dichiarate tali dal produttore e certificate dal marchio IP, e prodotte nella Comunità Europea, con il marchio CE, da non confondere con l’analogo CE di China Export che si può trovare in prodotti a prezzo basso e importati.
La sigla IP è seguita da due numeri che indicano il primo la resistenza alle polveri, la seconda all’acqua. Il valore minimo per le luci da esterno deve essere 23, meglio se è più alto. Il valore 44 indica la resistenza alla pioggia, 45 ai getti d’acqua, 47 garantisce un prodotto stagno utilizzato anche in piscina.
Scegliete luci a bassa tensione, da 12 a 24 volt, con trasformatore separato, da preferire a quelle di vecchio tipo in tensione di rete a 220 volt. La differenza sostanziale sta nel fatto che le prime sono luci fredde mentre le seconde scaldano come le normali lampadine e il surriscaldamento è la prima causa di incendio delle luminarie.
Evitate in ogni caso prese multiple che spesso rappresentano il punto debole del sistema, optando per le ciabatte dotate di sistemi di sicurezza contro gli sbalzi di tensioni.

I fili? A norma

Prima di iniziare ad avvolgere un lungo filo di luci o, meglio, più fili messi in serie, è necessario fissare a terra o sull’albero un punto di inizio cui agganciare il capo del primo elemento. Utilizziamo del nastro di carta o del nastro gommato. Questa fase è importante perché chi non provvede a porre un inizio certo rischia, durante l’allestimento, di trascinare il capo con la presa all’interno della chioma e questo deve essere, per quanto possibile, evitato.
I fili di luci possono essere appoggiati ai rami degli alberi oppure fissati utilizzando sempre materiale isolante e ignifugo, resistente al gelo, e possibilmente di colore mimetico. Evitate sempre ganci metallici che possono favorire la dispersione di corrente.
È buona norma procedere a fissare in successione i punti uno dopo l’altro per la stessa ragione che abbiamo già esposto per il punto di inizio. Fili lasciati “morbidi”, quindi non tesi fra un punto di fissaggio e l’altro, non saranno sottoposti a trazione quando l’albero ondeggerà nel vento o i rami si piegheranno sotto il peso della neve. La trazione che questi movimenti esercitano sul filo di luci non è tanto importante perché possa spezzarlo quanto perché allenta le protezioni che rendono il prodotto “stagno” quindi adatto per essere utilizzato all’esterno, impermeabile all’acqua.

La protezione personale

In questa fase di allestimento è importante curare anche la sicurezza dell’esecutore. Utilizzate sempre una scala a due elementi, così che sia massima la stabilità, curandovi, prima di salire, di dare peso su entrambi i lati in modo che si evidenzino subito possibili cedimento del terreno, non infrequenti in questa stagione quando le precipitazioni possono averlo inzuppato.
Evitate di utilizzare una scala in appoggio, perché meno sicura, se non provvedete a legarla ogni volta e ad appoggiarla al tronco centrale.
Le conifere a rami spioventi, in particolare, sono le più infide. Non appoggiatevi ai rami perché questi, per quanto sembrino saldi, sono fatti per cedere sotto il peso della neve così da causarne la caduta e scaricarsi senza troncarsi.
Quindi arrampicarsi sopra un pino o un abete è facile per i numerosi rami orizzontali che formano una scala naturale, ma diventa pericolosissimo quando si abbandona la presa sul tronco e ci si sporge all’esterno.
Se scegliete di appoggiare il filo sui rami senza fissarlo perché si tratta di un abete molto ramoso con struttura regolare si può ricorrere a un semplice stratagemma. Su una pertica, o meglio ancora un manico telescopico che allungherà progressivamente, ponete un anello di metallo del diametro di circa 10 – 20 cm. All’interno dell’anello fate scorrere il filo che disporrà mano mano a spirale sui rami, per fissarlo successivamente, solo in alcuni punti.
Chi preferisce le cascate luminose con fili verticali che dalla punta scendono a terra lungo la chioma deve partire dalla cima e stendere i fili uno alla volta evitando di intrecciarli.
Da ultimo, banale ma è meglio ricordarlo, non collegate alla rete elettrica l’impianto fino a quando non è terminato.

Rischio acqua

Quello legato all’utilizzo delle luminarie è sostanzialmente dato dalla possibilità che l’acqua entri nei vari punti di giuntura della rete elettrica. Il punto debole è rappresentato dai vari collegamenti fra i diversi fili e il cavo principale se piove o nevica parecchio. Una volta si ricorreva all’astuzia di foderare i vari punti di giunzione con materiale plastico fissato da nastro adesivo così da creare un effetto barriera. Oggi, molto più semplicemente, esistono dei sistemi di protezione: scatole di materiale plastico, dove alloggiare i due estremi da congiungere, così che rimangano asciutti e protetti anche da urti, calpestio, schiacciamento e trazione.

Precauzioni

Gli alberi illuminati danno il meglio di sé al buio, ma il consiglio è quello di spegnerli quando resterebbero incustoditi. Per non dimenticarsene basterebbe inserire nella presa un temporizzatore che consente di regolare l’accensione e lo spegnimento.
In caso di malfunzionamento, togliete la tensione a tutto l’impianto staccando il quadro centrale di casa, solo a questo punto staccate la spina.

Da non fare

E se alla fine delle feste lasciassimo tutto fra i rami dell’abete? Questa tentazione, sempre presente, deve essere rigettata con forza perché gli alberi nell’arco di un anno, anche se sembra che questo non avvenga, crescono, sia in altezza sia in diametro. I fili che restano sull’albero sono sottoposti a tensione perché non deformabili. Problema ancora più grave se i punti di fissaggio sono rigidi.
A soffrirne, ricordatevene, non è solo la nostra futura sicurezza ma anche la salute dell’albero e la sua incolumità. Ricordate che una conifera, per quanto verde, è pianta resinosa e quindi facilmente, e velocemente, infiammabile.

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