Le piante per risolvere i problemi in giardino

In ogni giardino ci sono zone con caratteristiche "difficili" che sembrano impedire di avere piante da fiore. Per esempio se sono presenti le talpe, oppure il terreno è molto superficiale, oppure se è sempre all'ombra e molto altro. Per ogni problema esistono piante che si adeguano bene, basta conoscerle.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 29/03/2022 Aggiornato il 29/03/2022
fritillaria

In giardino servono sempre nuove piante: all’inizio si cercano solo quelle resistenti, fiorifere e colorate. Poi, una volta che aumenta l’esperienza, le esigenze si modificano e si desiderano esemplari sempre più calati nello specifico del proprio ambiente e coerenti alla visione progettuale del giardino. Meglio se richiedono bassa manutenzione, sono duraturi e facili da moltiplicare. In queste pagine viene proposta una rassegna di piante che aiutano a risolvere in modo brillante alcuni problemi molto comuni, ma non di facile soluzione.

Contro le talpe? c’è Fritillaria imperialis 

Originaria dell’Asia centro-occidentale, la fritillaria imperiale è una bulbosa a fioritura primaverile che stupisce per l’altezza che riesce a raggiungere, fra i 50 e i 100 cm. Tutte le parti della pianta emanano un odore tipico, che si considera repellente nei confronti di talpe e roditori e che crea una zona di protezione di circa un metro intorno al bulbo. In passato, non era raro trovare bordure di fritillaria a protezione di orti o giardini. Le foglie, di forma lineare, lanceolate, di colore verde lucido, riunite in verticilli, si trovano raggruppate nel primo terzo del fusto e formano una sorta di cuscino leggero e aperto. Il fusto, cilindrico, robusto ed elastico, è unico e non ramificato. Resta nudo nella sua parte centrale. I fiori sono riuniti in ombrelle ricadenti e sono grandi anche 5 cm, di forma campanulata, di colore variabile dal giallo al rosso carico, passando per tutte le sfumature dell’arancione.

Se il terreno è fradicio, scegli Canna ‘Phasion’ e Iris laevigata ‘Mottled Beauty’

Portare colore in una tinozza, vicino a un laghetto o in una depressione dove si accumula umidità non sempre è facile. Ma queste due piante sono adatte a risolvere il problema. 

Canna ‘Phasion’

Conosciuta anche come canna Durban, è pianta vigorosa con foglie grandi dalle incredibili variegature, diverse in ogni lamina, che mescolano verde, bronzo, rosa, rosso scuro e oro. La fioritura è invece arancione e, se si tolgono i fiori appassiti, la pianta ne produrrà di nuovi. Di origine tropicale, facile da inserire in ogni contesto di erbacee perenni rigogliose, raggiunge un’altezza di 150-200 centimetri. Desidera un terriccio soffice, organico, fertile e deve essere bagnata con generosità se in vaso, oppure va posta in terreno fradicio. A novembre, nelle regioni con inverno rigido, estrarre i rizomi, stratificarli in torba e riporli in cantina.

Iris laevigata ‘Mottled Beauty’

Ha una gran resistenza al freddo e sopporta temperature fino a -25 °C. Si tratta di un’iris palustre capace di formare densi cespi di 60 cm di altezza con foglie lunghe ed eleganti. Secondo l’andamento stagionale fiorisce fra aprile e maggio con corolle semplici dai petali allungati e decombenti, di colore bianco con distratte pennellate blu, che non hanno intensità o ordine ripetibile. Molto esigente in fatto d’acqua, o si coltiva con il rizoma sommerso in pochi centimetri d’acqua, o in terra mantenuta sempre molto umida. Desidera un terreno leggermente acido ed esposizione in pieno sole o in ombra molto luminosa.

Se non c’è acqua, pianta la Delosperma e le piante “amanti del sole” 

Quando l’acqua scarseggia, esiste una categoria di succulente, chiamate “gli amanti del sole”, che resiste bene al secco e può aiutarci. Si tratta di piante della famiglia delle Azioaceae, con piccoli fiori in forma di margherita, che si aprono di giorno, al sole. Tra le più note Delosperma, Mesembryanthemum e Lampranthus, colorati e fioriferi. Queste piante hanno poche ma ineludibili esigenze: sole, caldo e terreno con un drenaggio molto efficiente che non provochi nessun tipo di ristagno, condizione necessaria anche per superare l’inverno all’esterno, senza problemi. Per nutrirli ricorrere a un fertilizzante specifico per cactacee.

Hosta ‘Franceecresce all’ombra

Le hosta sono piante resistenti e longeve che, seppur costose all’acquisto, ripagano appieno l’investimento iniziale. L’ombra è il loro regno e possono, visto il gran numero di forme, disegni e dimensioni, arredare da sole o in compagnia di qualche ortensia, un intero balcone. Si possono coltivare in vaso, purché si scelgano contenitori ampi e profondi, le si ponga in ombra e le si bagni con regolarità per mantenere il terreno più che fresco. La varietà ‘Francee’ ha foglie di forma obovata, grandi, di colore verde vivo, illuminate al centro da una lunga striatura in due colori, bianco puro e verde chiaro. I colori sono vividi senza essere lucidi. I fiori campanulati, portati da scapi fiorali, sono fra il bianco e l’azzurro.

In un terreno poco profondo è perfetto Sedum spatholifolium ‘Cappa Blanca’

Fra i sassi di un muretto a secco, o sulla sommità di questo, ma anche in un micro giardino roccioso, sul tetto di un capanno, ovunque il terreno sia molto superficiale o quasi mancante, la soluzione è Sedum spatholifolium ‘Cappa Blanca’, una pianta succulenta originaria dall’area occidentale degli Stati Uniti. Perfetta in esposizioni assolate, è anche capace di resistere al freddo. Raggiunge l’altezza tra 5 e 10 cm, forma cuscini di fusti ricoperti di foglie carnose e spatolate, riunite in rosette. Il colore è fra il bianco e il grigio che contrasta con i fiori di colore giallo luminoso che appaiono tra maggio e giugno, riuniti in corimbi appiattiti. Il sedum non può essere calpestato, va posto in terreno sempre molto ben drenato perché teme substrati che restino bagnati a lungo; si moltiplica con facilità per divisione.

Una barriera contro gli insetti con Pelargonium ‘Pink Capricorn’

‘Pink Capricorn’, è un pelargonio a foglie profumate, apprezzato per la precocità di fioritura, il portamento ricadente e la fioritura che si protrae fino all’arrivo del freddo. Il suo utilizzo non è solo decorativo; come per altri pelargoni a foglie profumata (come P. graveolens o P. tomentosum), può essere impiegato per formare sui balconi e i davanzali una barriera dissuasiva nei confronti delle zanzare in primis, e  poi di altri insetti sgraditi. Pianta di buon vigore, porta scapi fiorali eretti con corolle color rosa luminoso e venature radiali sui petali. Deve essere ripulito una volta alla settimana dai fiori secchi, per mantenersi fiorifero e giovane. Preferisce la mezz’ombra e ha un profumo fra la rosa e il limone.

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