Le piante per l’aiuola fiorita

Marzo è il momento giusto per acquistare le piantine del giardino che portano colore e allegria dalla primavera fino all’arrivo dell’autunno. Da scegliere in base all'esposizione della nostra aiuola.
Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 01/03/2020 Aggiornato il 01/03/2020
Le piante per l’aiuola fiorita

 I vivai e centri di giardinaggio offrono un’ampia gamma di piantine ornamentali, annuali o perenni. Però, prima di acquistarle, è bene considerare le condizioni climatiche del nostro giardino, in modo particolare se la zona in cui verranno messe a dimora è esposta al sole o no. L’esposizione è molto importante poiché influenza tantissimo la fioritura. Esistono specie che vogliono tanto sole per fiorire abbondantemente altre che, invece, hanno bisogno di ombra e, al contrario, al sole fanno fatica a fiorire.

Piante per esposizione al sole

Per realizzare un’aiuola fiorita in primavera, in una zona esposta al sole, si suggeriscono i Tulipani, che creano una tavolozza di colore spettacolare. Sono, generalmente, i primi fiori a colorare le aiuole in primavera ma i bulbi devono essere stati piantati nello scorso autunno; altrimenti occorre acquistare le piantine in vaso, da trapiantare adesso in giardino. 

Per avere fioriture estive, invece, si potrà optare per piantine ornamentali, preferibilmente di piccole dimensioni, a portamento tendenzialmente tappezzante, che possano creare cuscini fitti di foglie e fiori al sole. Eccone alcune tra le più utilizzate che si possono acquistare a marzo:

Agerato celestino (Ageratum houstonianum), con fiorellini di colore blu-azzurro o violacei, in base alla varietà, aperti da primavera fino alla fine dell’estate;

Calendula (Calendula officinalis), con splendidi fiori a margherita di colore arancione vivace;

Calibrachoa, ibrido ottenuto dalla petunia, a portamento tappezzante, si riempie di piccoli fiori a trombetta di colore svariato per tutta la stagione estiva;

Gazania, a portamento strisciante, produce splendidi fiori a margherita gialli come il sole;

Portulaca (Portulaca grandiflora) è caratterizzata da fiori dai petali multicolore che si aprono al sole per tutta l’estate, chiudendosi non appena il sole tramonta;

Tagetes, infine, presentano numerosi ibridi caratterizzati da fiori dai tanti petali di colore giallo-arancione.

Per esposizione a mezz’ombra

Per la primavera si suggeriscono le Primule, che si possono acquistare già fiorite in tantissimi colori diversi, tutti molto belli e vivaci. La durata di queste piantine, tuttavia, non è molto lunga e, con l’innalzarsi delle temperature, terminano la loro fioritura e tendono ad appassire, indicando che è il momento di passare a specie più resistenti al caldo, ma che non amano stare sotto il sole diretto, preferendo zone a mezz’ombra; condizioni in cui fioriranno per tutta l’estate.

Si potranno scegliere specie con fioriture di diverso tipo:

la Lobelia (Lobelia erinus) crea fitti cuscini di colore blu-violaceo per tutta l’estate;

la Begonia (Begonia semperflorens) crea piccoli cespugli compatti con fiori gialli, bianchi, rosa o rossi; anche commestibili

Salvia splendens produce spighe erette di fiori rossi fino all’autunno;

i “fiori di vetro” (Impatiens walleriana), dai petali di colori diversi, rosa, viola, bianchi, rossi, a portamento tappezzante, ricoprono con facilità ampie aree di aiuola a creare vivaci bordure.

Se c’è ombra totale

Per la primavera le specie da scegliere sono meno, ma ve n’è qualcuna che può dare molte soddisfazioni. Come il Mughetto (Convallaria majalis), specie bulbosa perenne, che tende ad allargarsi e a infittirsi andando a ricoprire ampie zone, stupendo ogni anno a fine inverno, prima sbucando dal terreno con le sue belle foglie, quindi con i suoi grappoli di fiorellini bianchi, profumatissimi, che faranno bordure elegantissime. A fine fioritura, rimangono le foglie, ovali e allungate, di colore verde scuro: tenderanno a seccare col procedere della stagione, fino a scomparire e ricomparire la primavera successiva.

Tra la primavera e l’estate, si potrà optare per specie più rustiche, quasi spontanee, quali i non-ti-scordar-di-me (Myosotis spp.), piantine striscianti da porre all’ombra, meglio se parziale. Producono tanti piccoli fiorellini azzurri con la parte centrale gialla, a creare un cuscino delicato.

In alternativa si potrà decidere di creare bordure completamente verdi, con felci (Nephroletis spp, la “felce di Boston”), capelvenere (Adiantum capillusveneris) o edera (Hedera helix), anche a foglie variegate. Un’ottima scelta per chi vuole fare poca fatica e ottenere un effetto verde di grande impatto decorativo.

I lavori preliminari

Qualsiasi specie si sceglierà, è importante mettere a dimora le singole piantine in un terreno ben lavorato e fertile. L’inverno avrà sicuramente indurito la terra nelle aiuole: sarà necessario eseguire una zappettatura poco profonda (a circa 20 cm di profondità) per rompere la crosta superficiale e le zolle più dure, e aggiungere qualche sacco di terriccio nuovo, di tipo universale, già fertilizzato preferibilmente. Una volta ottenuto un terriccio morbido, si può procedere a scavare le buchette d’impianto nelle quali verranno inserite le singole piantine, alla giusta distanza le une dalle altre. La distanza d’impianto è variabile, in base allo sviluppo di ognuna delle specie scelte per creare la bordura; in media si tengono a 20 cm le une dalle altre. Le dimensioni della buca d’impianto devono essere poco più ampie rispetto a quelle del vasetto in cui sono contenute le piantine acquistate.

Una volta messe a dimora tutte le piantine, si innaffia abbondantemente, in modo tale da far aderire bene il pane radicale di ognuna al terreno dell’aiuola.

Sempre meglio eseguire quest’operazione in mattinata, così da sfruttare le ore più calde della giornata.

Per saperne di più

Piante per il balcone all’ombra 

 

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