Le piante fiorite nel giardino invernale

Chi è previdente saprà programmare la messa a dimora delle piante giuste che possano fiorire anche a dicembre. Ecco alcune delle più belle.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 30/12/2021 Aggiornato il 30/12/2021
fioriti a dicembre

Il mese di dicembre, insieme con quello seguente, è forse il più difficile per il giardino perché la luce continua a calare e la primavera è ancora lontana. Dopo il trionfo dell’autunno, il giardino diventa più intimo, ricco di particolari, destinato a chi ci lavora e ne riesce ad apprezzare le preziose particolarità e non da mostrare, se non a persone altrettanto appassionate. Per questi, esistono diverse piante capaci di stupire con la fioritura nel mese più freddo. Ma occorre programmare la loro messa a dimora per tempo. 

Le camelie 

Tra le fioriture del mese di dicembre, le camelie spiccano come le rose a maggio. Hanno fiori grandi e colorati che sembrano incuranti del freddo. In questo mese dell’anno inizia la sovrapposizione fra la specie precoce per definizione, Camellia sasanqua, e le prime varietà a fiorire della più classica Camellia japonica. Non sono pochi coloro che facendo riferimento alla stagione racchiudono ogni camelia invernale fra le sasanqua‘Yuba Shobori’ è una varietà di Camelia japonica a fiore rosa confetto pieno con eleganti e fini screziature più scure. Il fiore è grande e doppio, in forma classica con ricco ciuffo di stame centrali gialli una volta che si è del tutto aperto. La fioritura è graduale e finisce a febbraio-marzo. Pianta di crescita molto lenta solo nel tempo raggiunge un’altezza massima di 6-8 metri.

Di carattere assai più deciso è Camelia sasanqua ‘Hyriu’, con fiori semidoppi di colore variabile dal rosso rosa al rosso vivo. Pianta elegante, dal portamento eretto e fogliame scuro, è proposta anche come “Camelia del Natale” in virtù della copiosa fioritura che raggiunge il massimo proprio nel mese di dicembre.

C. sasanqua ‘Hana Jiman’ ha aspetto delicato, con fiori bianco avorio bordati irregolarmente di pennellate rosa, dall’aspetto romantico, perfetta per contrastare con la precedente. Ha portamento eretto ed espanso, struttura sempre molto ramosa, capace di raggiungere un’altezza di 5 metri. Le foglie sono piccole e di colore verde scuro. I primi fiori compaiono già a novembre e continuano ad aprirsi in poco alla volta fino a marzo.

Resistenti al freddo queste camelie non hanno bisogno di essere protette mentre, in caso di mancanza di precipitazioni, quando il terreno non è gelato, devono essere soccorse con bagnature mai troppo abbondanti.

Dove si trovano: Vivaio Rhododendron, www.vivaiorhododendron.it e Azienda Agricola Cristiano Tibi, tel: 328.5343731 cristiano12@inwind.it

camelia

Mahonia

Le mahonie sono fra le piante da giardino che dividono in due categorie: quella di chi ne apprezza le forme insolite e sempre dal carattere quasi preistorico per le foglie spinose e intagliate, la fioritura in un periodo dell’anno dove il giardino è scarico e il profumo, e quella che ancora non ne coglie i pregi perché più attratto dal colore e da ricche fioriture.

Mahonia x Cabaret® a dicembre è ancora in fiore portando spighe con boccioli rosso-rosati che aprono corolle gialle creando un pregevole effetto mélange. Le spighe, arcuate sotto il peso dei fiori, porteranno nei mesi seguenti bacche color grigio scuro che nelle giovani piante possono essere asportate per favorire la crescita, sempre lenta. Presentata spesso come Mahonia aquifolium è in realtà un ibrido tra la Mahonia nitens e la Mahonia gracilipes. Adatta a tutte le esposizioni con il freddo ha spesso un viraggio di colore delle foglie dal verde al rosso. Rustica e compatta, raggiunge un’altezza massima di un metro.

Dove si trova: Vivai Priola, www.vivipriola.it

mahonia

Viburnum cassinoides

Si apprezza non per i fiori ma per le bacche. Si tratta di un arbusto spogliante che dopo un vistoso cambio di livrea autunnale, passando dal verde al giallo al rosso intenso, conserva ancora le bacche in piccoli grappoli di color rosso che con il proseguire della stagione virano al nero e al blu. Arbusto originario del regioni dell’America nord orientale ha rami flessibili, copiosa fioritura bianca primaverile profumata. Forma cespugli semiglobosi con altezza e diametro paragonabili, fino a tre metri se lasciato libero di crescere. Si presta sia come soggetto isolato sia per macchie o siepature. I frutti sono commestibili.

Dove si trova: Azienda Agricola Ninfatani Liviana, www.ilgiardinolepassioni.it

viburnum

Hamamelis x intermedia

Alla fine del mese inizia la fioritura dell’Hamamelis. In particolare, si consiglia l’ibrido Hamamelis x intermedia ‘Arnold Promise’, dai fiori aracniformi, leggermente profumati, formati da petali allungati variamente orientati, sempre ritorti in modo differente, sono di un colore giallo luminoso capaci di farli spiccare fra l’intreccio dei rami vuoti. Di sviluppo lento può raggiungere nel tempo i 4 metri di altezza anche se spesso si arresta alla metà. Non deve essere potato perché ha una reazione ai tagli molto bassa. Sconsigliato nei giardini dove riescono ad avere accesso i caprioli che se ne cibano fino a ridurlo a livello del terreno. La livrea autunnale che si dispiega sulle grandi foglie, cangiate, di molti colori, è fra le più belle.

Dove si trova: Peraga, www.peragashop.com

hamamelis

Corylus avellana

Il nocciolo, adesso fiorisce con gli amenti penduli e cilindrici che assecondano ogni soffio di vento. Si tratta di una fioritura poco evidente ma bellissima per chi ama restare nel giardino invernale perché mobilissima. Man mano che la stagione procede, gli amenti maturano allungandosi e prendendo volume aprendo i fiori maschili che liberano il polline diventando da bruni a giallastri. Sono riuniti in gruppi da tre a cinque, lunghi fino a 10 cm, e un solo amento conta circa duecento fiori singoli.

La fecondazione dei fiori femminili, meno visibili, in forma di gemme, con stimmi rossi, è operata dal vento. Come molte delle piante anemofile, il nocciolo ha bisogno di fiorire in anticipo sull’emissione delle foglie che rappresenterebbero un impedimento al trasporto del polline.

Dove si trova: SusiGarden, www.susigarden.com

nocciolo

Rosmarinus

Nelle sue numerose specie, il rosmarino è sempre più apprezzato sia perché si tratta di una pianta aromatica di largo utilizzo in cucina, sia perché longeva, fino a dieci anni e più, capace di risolvere non poche situazioni difficili come coprisuolo o cespuglio per terreni difficili, anche poveri, sabbiosi e sassosi, purché privi di ristagno. La fioritura invernale dei rosmarini è per chi osserva sempre inaspettata e molto gradita. I fiori, azzurri nella forma non migliorata, si aprono per tutto l’anno se il clima lo consente. Sono presenti alla sommità dei fusti o in grappoli ascellari. Molte varietà sono state selezionate non solo per il portamento, eretto, semieretto o prostrato, o per l’aroma, ma anche per il colore dei fiori mettendone in risalto l’aspetto decorativo. Fra quelli a fiori rosa spicca Rosmarinus officinalis ‘Majiorca Pink’ di rapida crescita, vigoroso, di portamento eretto e poi decombente, dalla ricca fioritura che solo il gelo mette momentaneamente in stand by, fra i più profumati.  

Dove si trova: Vivaio Angelo Paolo Ratto, www.vivaioangelopaoloratto.it

rosmarino

Saxifraga fortunei ‘Moe’

Questa varietà all’inizio di dicembre è ancora in fiore anche se è dalla metà di ottobre che ci allieta con una ricca fioritura di color bianco crema con sfumature verdi. I fiori, di forma non convenzionale, con i petali superiori corti e quelli inferiori lunghi, sono portati in pannocchie lasse da steli privi di foglie. Pianta da coltivare in mezz’ombra in terreni umidi e sempre mantenuti freschi con bagnature regolari, sparisce all’arrivo del gelo per tornare a vegetare nel mese di marzo. Di origine giapponese, raggiunge un’altezza massima di 30 cm ed è perfetta per essere messa al margine di una zona boscata o di un gruppo di cespugli.

Dove si trova: Plantula erbacee perenni, www.plantula.bio

saxifraga

Calendula officinalis

È molto apprezzata perché sopravvive benissimo anche senza grandi attenzioni dell’uomo; la sua capacità di diffusione è altissima e resiste per anni e anni intorno al luogo di prima coltivazione. Basta mettere qualche Calendula lungo un marciapiede ben esposto al sole, dove nel terreno non ristagna acqua, e vi sorprenderà per la caparbia resistenza al freddo. Il nome latino “calendae” indica il primo giorno di ogni mese dell’anno per sottolineare che la calendula, a seconda del clima e della zona, è capace di fiorire quasi tutto l’anno. Generalmente da maggio fino all’autunno inoltrato, ma in climi miti o opportunamente forzata anche durante l’inverno.

Dove si trova: Geel Floricoltura, www.geelfloricoltura.com

calendula

Oxalis bowiei

Si distingue dalle altre oxalis normalmente coltivate perché raggiunge un’altezza maggiore, fino a 40 centimetri. Le foglie, leggermente carnose al tatto, ricordano molto da vicino quelle di un trifoglio con il quale può essere facilmente confusa. Sono di colore verde chiaro, leggermente acido, sulle quali contrastano nettamente i fiori, più grandi delle altre oxalis, fino a 5 centimetri di diametro, di uno splendido color rosa vivido, senza essere sfacciato, con gola verde. Pianta bulbosa, capace di moltiplicarsi ed estendersi attivamente, è perfetta come tappezzante non calpestabile sia in vaso sia in giardino in giardino a mezz’ombra o nel giardino roccioso. Quando le temperature salgono sopra i 25 °C, entra in riposo e dopo due-tre mesi rientra in vegetazione iniziando a fiorire da fine settembre fino alla primavera, nei luoghi caldi e ben esposti. È originaria del Sud Africa.

Dove si trova: Un Quadrato di Giardino, www.unquadratodigiardino.it

oxalis

Viola cornuta 

Le viole cornute sono quelle più resistenti al freddo e se poste in climi non troppo rigidi, con una buona esposizione, possono iniziare a fiorire anche nei giorni di sole del mese di dicembre, o meglio possono continuare a fiorire, non solo in vaso ma anche in piena terra. Originarie dei Pirenei, hanno un profumo intenso che spesso viene trasmesso anche agli ibridi. Alta solo 10 cm, forma cespi di diametro tre volte maggiore. I fiori somigliano a quelli della viola spontanea ma nelle nuove varietà la forma si è differenziata anche verso un disegno “quadrato” o “allungato”, mai così grandi da perdere quel carattere naturale che fa parte del loro fascino. ‘Mirtillo’ è una varietà della fortunatissima serie “Wild Rabbit” e gioca sul contrasto fra il bianco ed un blu viola intenso che richiama quello del frutto da cui prende il nome.

Dove si trova: Floricoltura Tarricone Graziella, www.floricolturagraziella.it

viola

Le cure 

Per chi continua ad acquistare in ogni stagione, si ricorda che è sempre bene porre le piante in piena terra solo se il terreno non è ancora gelato ed è facilmente lavorabile. Nel caso sia gelato è sempre meglio rimandare tenendo la pianta in vaso fino a primavera. E poi occorre sempre tenere a mente che il freddo senza precipitazioni sufficienti può portare le piante ancora in vegetazione a uno stato di sofferenza per mancanza d’acqua. La regola è sempre quella di bagnare con estrema parsimonia senza inzuppare il terreno.

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