Le piante che resistono a caldo e siccità

Se il clima si surriscalda, anche le nostre abitudini devono cambiare. Bisogna pensare a un giardino con piante più resistenti, con un impianto di irrigazione automatica e con un substrato adeguato. Solo ben preparati si potranno affrontare le sfide che ci aspettano.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 21/02/2019 Aggiornato il 21/02/2019
Le piante che resistono a caldo e siccità

Il cambiamento climatico non è più in dubbio: la Terra si sta scaldando e la vegetazione reagisce. Chi vuole coltivare un giardino che non abbia problemi di caldo e siccità nei prossimi decenni,  deve prima di tutto scegliere le piante che resistono meglio al caldo, che abbiano limitate esigenze idriche e possano sopravvivere al freddo dell’inverno. E non ci sono solo le piante grasse. Molte delle piante che possiamo piantare oggi sono soltanto delle comprimarie, ma in un giardino che voglia giocare d’anticipo potranno diventare protagoniste.

CISTUS

Sono diverse le specie di cisti che possiamo coltivare in giardino, quelle presenti in natura, i loro ibridi, e le varietà selezionate dall’uomo. Piante fortemente eliofila amano le esposizioni calde e assolate. Formare piccole macchie e per buona parte dell’anno la pianta passa del tutto inosservata, mimetizzata con l’erba e altre piante arbustive. Solo nell’epoca della fioritura, ricoperta di corolle dai colori squillanti, diviene protagonista. È pianta tipica della macchia mediterranea e in natura si trova preferibilmente lungo le coste e in piano, ma sono piante che resistono anche lungo i fondovalle dell’interno come testimonia la sua presenza nella zona del Gran sasso e si può incontrare fino a 1.000 metri di quota. I fiori sono spesso visitati da insetti che banchettano fra gli stami centrali affondandovi letteralmente. Non teme la salsedine e non desidera concimazioni essendo pianta tipica di suoli poveri soffrono i terreni calcarei e preferiscono suoli acidi o silicei. Bagnare con parsimonia, specie se il terreno non ha un efficiente drenaggio.

GINESTRE

Fra le diverse ginestre prendete in considerazione quella selvatica, vigorosa, resistente, di grande sviluppo e fiorifera. La ginestra dei carbonai, Cytisus scoparius, è originaria delle colline asciutte e assolate dell’Europa meridionale ed è ampiamente diffusa nel nostro paese. L’aspetto del cespuglio può essere molto vario e dipende dalle condizioni di allevamento, può essere eretto o in parte strisciante specie se su terreno in pendio. Diametro e altezza si possono equivalere e raggiungere e superare i 2,5 metri. Le foglie sono poco appariscenti e a conferire il colore alla pianta sono i rami verdi; per questa ragione la ginestra viene con facilità erroneamente classificata dagli inesperti come “sempreverde” nel periodo invernale. I fusti verdi a forma di verga hanno sezione pentagonale e invecchiando divengono cilindrici. Pianta poco esigente, riesce meglio in terreni profondi, ricchi di sabbia e sostanza minerali, tendenzialmente acidi, senza ristagni idrici, riparati e luminosi. Tutte le ginestre sono piante che resistono anche a suoli acidi, poveri e sassosi, ma non amano i terreni gessosi dove soffre di carenza di ferro o calcarei, dove hanno una vita più breve.

POLIGONO

Polygonum scoparium è arbusto poco diffuso dall’aspetto insolito: ha steli senza foglie, aerei, leggeri ed eleganti; verdi scuri con piccoli fiori bianchi profumati per un lungo periodo, da luglio a ottobre. Può essere scambiato facilmente con una pianta erbacea perenne anche perché dove gela intensamente perde la parte aerea per poi ripartire in primavera. Sono piante che resistono senza problemi al sole intenso e hanno bisogno di bagnature solo quando la mancanza di precipitazioni è prolungata. Raggiungono un’altezza compresa fra i60 e i 90 cm, mentre si allargano fino a un diametro massimo di 100 cm.

CENTRANTHUS

  Tra le succulente da giardino il centranthus, pianta facilissima, è di certo quella regala le maggiori soddisfazioni. È capace di una fioritura imponente che, se la pianta è ben trattata, oltre ad essere molto prolungata nel periodo estivo, torna a presentarsi in autunno se le temperature restano elevate. Il tutto a fronte di cure praticamente inesistenti: basta eseguire a fine stagione una potatura corta. La sua capacità di disseminarsi è così elevata che la pianta ha per molti carattere invadente ma è facile sradicare ed eliminare i cespi nati fuori dagli spazi assegnati. Alla forma normale del Centranthus ruber a fiori rossi molti preferiscono quella fiori bianchi, varietà ‘Albus’, oppure ad una mescolanza delle due così da creare un piacevole contrasto. Sono piante che resistono al freddo e alla siccità, crescono rapidamente sviluppando, dopo aver accestito, fusti cavi scendenti con foglie di colore verde glauco.

KALIMERIS

Simili agli astri settembrini a fiori medio piccoli ma più resistenti alla siccità e con buona capacità di disseminazione sono le kalimere. Margherita dai capolini leggeri e delicati per via dei fiori ligulati sottilissimi, di colore chiaro, dal bianco all’azzurrino, Kalimeris incisa cresce bene anche a mezz’ombra e fiorisce da agosto a ottobre. Alta dai 40 ai 60 cm ha un fogliame di colore verde blu, portamento eretto, e sopporta senza problemi temperature fino a -15°C. In condizioni ottimali tende a diffondersi per seme e sono piante che resistono sia a climi siccitosi sia a climi umidi purché il terreno sia sempre ben drenato. Soffre il ristagno e in terreni argillosi ha vita breve. Dopo la metà dell’estate si può provare ad accorciare gli steli per promuovere una nuova fioritura se la pianta entra in fase di quiescenza.

ERODIUM

Erodium pelargoniflorum è una pianta poco diffusa che sulla carta dovrebbe avere una resistenza al freddo limitata, ma nella pratica è capace di superare inverni abbastanza rigidi e, come strategia per resistere al gelo, ha una buona capacità di diffusione per seme. Il fiore dell’Erodium pelargoniflorum, come anche il nome suggerisce, è identico a quello dei pelargoni e se lo spiccaste dalla pianta molti di quelli che si ritengono esperti non si accorgerebbero dell’inganno. Le foglie sono erbacee ma molto meno consistenti, reniformi o leggermente lobate portate da lunghi piccioli. Splendida perenne a fioritura continua da giugno a settembre forma cespi densi e si coltiva con successo anche in vaso.

STOCKESIA

Le diverse specie di Stockesia sono piante adatte a giardini dal clima mediterraneo perché sono piante che resistono al caldo e al sole grazie al loro apparato radicale profondo. Facili da coltivare, capaci di creare nel tempo cespi densi, conservano anche in piena estate un aspetto fresco. Formano un bel cespuglio verde scuro sopra il quale risplendono, a maturità, centinaia di grandi fiori azzurri nella forma originale. Stokesia laevis ‘Divinity’, una delle varietà più recenti, ha fiori di colore bianco indicate per dare luce al giardino in mezz’ombra. Profumati, durano a lungo in estate e sono molto amati dalle farfalle.

LEPECHINA SALVIFOLIA

Lepechina salvifolia appartiene a un genere della grande famiglia delle Labiate, lo stesso della menta. Originaria di Columbia e Venezuela questa pianta è facilmente confondibile con una salvia per la forma, il colore e la consistenza della lamina fogliare. Sono piante che resistono a terreni ben drenati e climi asciutti e secchi, da porre in pieno sole, resiste al freddo dell’inverno purché non vi siano ristagni. La fioritura tardiva, dal mese di settembre in poi, la rende preziosa per dare colore a fine stagione. I fiori di uno splendido colore viola granato sono di forma allungata portati orizzontalmente sopra le foglie. Utilizzata da poco come pianta ornamentale rientra nel novero delle piante medicamentose oggetto di studio per la sua attività antivirale.

 

HEMEROCALLIS

Gli hemerocallis di qualsiasi tipo essi siano si dimostrano bulbose in grado di resistere senza cura alcuna per anni e anni tanto che vicino alle case abbandonate non è raro scoprire estese colonie di queste piante che colonizzano tutto il terreno escludendo le infestanti. Hemerocallis fulva è stata la prima specie a conquistare i nostri giardini già tanti anni fa, il colore è arancione con particolarità più scure ma per chi vuole aggiungere colori diversi potrà scegliere H. flava. La forma e il portamento sono gli stessi. La pianta raggiunge un’altezza vicino al metro, ha foglie nastriformi larghe circa due cm, è dotata di grande rusticità. Il fiore, di colore giallo e profumato, con i cinque tepali quasi uguali fra loro, si apre a partire dal mese di giugno. La sua coltivazione è facile e dà grandi soddisfazioni. Predilige posizioni soleggiate, terreno fertile e ben drenato, mantenuto fresco con bagnature abbondanti e regolari. All’arrivo dell’inverno disseccano tutta la parte aerea.

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