Le camelie dai fiori invernali

Le camelie specie Sasanqua e specie Sinensis hanno la caratteristica speciale di sbocciare e fiorire durante l'inverno. Sono decorative per i fiori colorati e facili da coltivare anche in vaso.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 21/12/2020 Aggiornato il 21/12/2020
Le camelie dai fiori invernali

Piacciono veramente a tutti, ma spesso sono ritenute difficili da coltivare e guardate con sospetto. Invece, come per ogni altra pianta, si può affermare che sono difficili da coltivare solo dove le condizioni climatiche non lo consentano e dove mancano cure e conoscenze. Rispettati questi punti, seppure costose all’acquisto, sono piante longeve, fiorifere, sane e capaci di regalare grandi soddisfazioni: la fioritura si sviluppa su un arco di tempo piuttosto lungo, da prima dell’inverno fino a primavera inoltrata. Per la fioritura invernale bisogna scegliere Camellia sasanqua o Camellia sinensis.

Camellia sasanqua, la più rustica 

Questa camelia a fioritura precoce è la regina della stagione fredda. In primis per la sua larga diffusione rispetto ad altre specie  e poi per i fiori, per lo più semplici e delicatamente profumati. 

C. sasanqua, originaria del Giappone, era utilizzata per produrre una bevanda simile al tè ma meno pregiata, destinata ai ceti meno abbienti; oggi non si usa più per le foglie, ma per i suoi fiori profumati che servono ad aromatizzare i tè migliori.

Si tratta di piante robuste e rustiche, resistenti anche in posizioni assolate, in forma di cespuglio o piccolo alberello. Hanno foglie piccole, sottili ma leggermente coriacee e cerose, lunghe da 4 a 6 centimetri, larghe da 1,5 a 3, con il margine crenato o dentato, di colore verde intenso, sempre brillante.

I fiori, per lo più semplici, con stami centrali gialli corti, sono delicatamente profumati. Larghi 4-8 cm di diametro, dal bianco al rosa, hanno petali grandi e di forma irregolare, in numero variabile da cinque a otto. In pieno autunno o inizio inverno, i fiori ricoprono le piante come una leggera nuvola colorata, posti alla sommità dei rami.

Le camelie invernali devono essere poste in piena luce, ma possibilmente riparate dal grande caldo estivo dalla chioma di un albero spogliante e dai venti invernali.

Pianta adattabile

A conti fatti si rivelano più facili da coltivare delle altre perché pur preferendo terreni acidi si adattano con successo anche in substrati neutri e sopportano meglio il sole. Irrinunciabile è invece il buon drenaggio e la forte componente organica. Al momento dell’impianto è sempre consigliato aggiungere al terriccio fertilizzanti organici molto maturi e prodotti a lentissima cessione. Le fertilizzazioni con prodotti specifici per acidofile devono essere ripetute alla fine dell’estate prima della fioritura e in primavera.

Le bagnature devono essere regolari e preferibilmente con acqua non calcarea o acidulata per non alterare il pH del terreno. Anche l’umidità dell’aria ha la sua importanza ed è bene scegliere le zone più fresche del giardino o del terrazzo. L’esposizione al sole deve essere quella consigliata per ogni camelia: in ombra luminosa, con il sole del mattino o della sera, protette dal sole a picco nelle ore centrali della giornata. 

La potatura si esegue subito dopo la fioritura senza ritardarla perché i bottoni fiorali che si svilupperanno l’anno successivo si formano già da giugno.

I rami flessibili consentono di allevarla libera come un morbido cespuglio o di tenerla su una spalliera.

Le varietà

Camelia cleopatra

‘Cleopatra’ è considerata da molti la migliore fra le Camelia sasanqua anche se il fiore non presenta nessun carattere di eccezionalità nella forma a parte il colore che è una tonalità di rosa luminoso subito identificabile. Il segreto di tale successo che ne fa senza dubbio la varietà più coltivata sono la fioritura copiosa, il grande anticipo e una struttura folta e frondosa, ma sempre compatta. Ha fiori semplici o semidoppi, con petali di colore rosa intenso e molti stami centrali gialli corti. Inizia a fiorire da ottobre. È pianta che tende ad allargarsi più che a crescere in altezza.

Camelia cleopatra white

A fianco della forma classica oggi è disponibile anche la varietà a fiore bianco. ‘Cleopatra White’ pur essendo monocolore valorizza ancora di più la forma piacevolmente ondulata del fiore e per chi ama questo colore è un modo di mantenerlo in giardino ancora dopo che rose e dalie sono sfiorite. Le corolle sono semplici, le foglie, increspate, verde scuro. E’ pianta vigorosa.

camelia Hino de Gumo

‘Hino de Gumo’ ha fiori semplici, grandi, con petali di colore bianco con sfumatura rosa al bordo. Il colore diventa più intenso, passando al rosa e poi al rosso, con l’abbassarsi delle temperature. Ha portamento espanso e può raggiungere in forma di albero l’altezza di sei metri con una larghezza pari alla metà. La crescita è un po’ disordinata ma abbastanza rapida.

camelia kanjiro

La varietà ‘Kanjiro’, dalla struttura espansa, ha fiori semplici o semidoppi, con petali di colore rosso intenso e molti stami centrali gialli corti. Fiorisce, secondo l’andamento stagionale fra dicembre e marzo. E’ molto apprezzata per il lungo periodo di fioritura.

Camelia Weerona

‘Weerona’ è stata selezionata in Australia. Pianta capace di resistere a drastiche potature ha una lunga fioritura che va da ottobre a dicembre. Le corolle sono grandi, semidoppie, con sfumature sul margine rosa intenso, più accentuate sul lato esterno del petalo. Il colore di fondo è bianco.

Camelia Marta Piffaretti

‘Marta Piffaretti’, selezionata in Italia nel 1974, si riconosce per i fiori grandi di colore rosa acceso, doppi e profumati, anemoniformi e di lunga durata. Pianta di buon sviluppo è particolarmente indicata per formare gruppi e siepature in luoghi ombreggiati e freschi.

Camelia hiryu

‘Hyriu’, proposta talvolta anche come “camelia del Natale” per la sua copiosa fioritura che raggiunge il massimo nel mese di dicembre, ha fiori semidoppi di colore variabile dal rosso rosa al rosso vivo. Di portamento eretto è a crescita lenta.

Camellia sinensis, quella del tè

Molti ancora non sanno che il tè è una bevanda ottenuta dall’infusione di foglie della Camellia sinensis, fresche, secche e opportunamente trattate per ottenere le diverse qualità. Tè nero, bianco, verde e altri ancora sono tutti ottenuti dalla stessa specie botanica. Nel nostro Paese la coltivazione a scopi produttivi su larga scala non avviene e questa camelia può essere considerata pianta per appassionati, per coltivazioni familiari o un buon elemento da giardino con l’esclusione della montagna e delle zone più fredde.

La camelia del tè si presenta come un arbusto capace di crescere nel tempo in forma di alberello fino a un’altezza di quattro-sei metri caratterizzato da un portamento espanso. È pianta longeva tanto che in produzione ne esistono la cui età documentata è superiore ai quattro secoli.

Dal punto di vista agronomico la camelia da te è un pianta di montagna perché richiede precipitazioni, elevata umidità ambientale, irrigazioni con acqua non calcarea. Il terreno deve essere acido con buona componente organica, ricco di fonti d’azoto a lenta cessione. Nei periodi più caldi dell’anno si avvantaggia di irrorazioni sulle foglie che servono anche a tenere lontani gli acari.

Le foglie in fase giovanile sono di colore verde chiaro per diventare scure e coriacee. La pagina inferiore è più chiara e pubescente. Disposte in modo alterno lungo i rami sono lunghe fino a nove centimetri e larghe poco più di un terzo. Portate da corti piccioli hanno forma ellittica e margine dentato o sinuoso.

I fiori, in posizione ascellare, sono per lo più solitari o portati in coppia o più raramente gruppi di tre. La corolla, del diametro di circa due centimetri e mezzo, è formata da un numero variabile di petali, in genere sette o otto, di color bianco o bianco crema, con il centro formato da numerose antere color giallo dorato. Il profumo, seppur delicato, è piacevole.

L’epoca di fioritura è sovrapponibile a quella delle C. sasanqua e in funzione dell’andamento stagionale, dell’esposizione e dell’altitudine, può spaziare da ottobre a fine inverno.

La varietà colorata

Accanto alla forma classica a fiore bianco troviamo anche la varietà ‘Beni Bana Cha’, ossia piante del tè a fiori rosa che, utilizzata solo marginalmente a scopo industriale, è apprezzata come cespuglio da fiore. I fiori sono profumati e altre parti della piante assumono il colore del fiore, anche più carico, quasi rosso: le capsule dei semi, le radici, i nuovi getti.

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